Contro la violenza sulle donne bisogna continuare a investire risorse, non ridurle

A parole si battono contro la violenza sulle donne, nei fatti Lega e M5S bocciano un emendamento che Maria Elena Boschi ha presentato in commissione Bilancio alla Camera per mettere 6 milioni di euro in più sul Piano Antiviolenza. Un errore grave perché sostenere politiche contro la violenza sulle donne significa avere davvero a cuore il rispetto e l’integrità verso le persone. Significa essere consapevoli che la lotta alla violenza ha bisogno di finanziamenti ai centri anti-violenza, alla formazione degli operatori, al fondo per gli orfani di vittime di femminicidio, alla protezione delle vittime e alle politiche di welfare a sostegno dei percorsi di libertà e autonomia che facilitino l’indipendenza abitativa e l’inserimento o reinserimento lavorativo di chi è stata vittima di violenza. Significa sapere che è fondamentale continuare a investire nella scuola sull’educazione alle relazioni non discriminatorie. Significa rendersi davvero conto che violenza e discriminazioni contro le donne compromettono la qualità del mondo che vogliamo costruire, in termini di benessere, relazioni, prosperità economica, modelli sociali, cittadinanza. Per questo ogni euro sottratto all’educazione al rispetto di genere, alla prevenzione, informazione e contrasto alla violenza, al sostegno delle vittime e dei loro figli, è un euro sottratto al bene dell’Italia. Grave che la bocciatura di questo emendamento da parte del governo sia arrivato proprio a pochi giorni dalla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Un segnale estremamente preoccupante.