Il valore dell’unità sindacale

Stamattina a Roma, grazie all’impegno unitario di Cgil, Cisl e Uil, migliaia di lavoratrici e lavoratori stanno manifestando per chiedere al governo una maggiore – e più sostanziale – attenzione al lavoro e alle prospettive di crescita equa del Paese.

Di fronte a ciò che avviene in Italia, con la recessione e le stime di crescita prossime allo zero, di fronte alle continue trasformazioni dovute alla globalizzazione e alla tecnologia, che ogni giorno impattano sulla vita di chi fa impresa e di chi lavora, trovo molto significativo e positivo che i Sindacati Confederali abbiano scelto di agire e manifestare insieme.

Ed è ancora più significativo che in Piazza ci sia anche il mondo dell’impresa. Il tempo dei cambiamenti costanti chiede infatti – ne sono convinta da sempre – che Istituzioni e parti sociali facciano il massimo sforzo per confrontarsi, collaborare, condividere.

Da sindacalista mi sono sempre battuta per l’unità sindacale, convinta che permetta di tutelare meglio il mondo del lavoro. Ogni volta che nella storia repubblicana i sindacati si sono presentati uniti di fronte alle sfide economiche e sociali sono riusciti a ottenere risultati significativi.

Essere e presentarsi uniti è ancora più decisivo di fronte a un governo che del lavoro e dell’economia ha fatto questione retorica, con promesse demagogiche e misure dalla portata limitata quando non controproducente.

Il dialogo sociale è invece l’unico modo per governare – insieme, ma nella distinzione delle responsabilità – la complessità del presente, condividendo politiche di sviluppo efficaci per una crescita sostenibile, un lavoro di qualità, diritti per tutte e tutti.

I sindacati ci sono, insieme chiedono un tavolo di confronto con il governo sulla manovra, uniti possono rivendicare un nuovo protagonismo. Ora speriamo che anche il governo dia segno di voler ascoltare e dialogare.