Credere nel cambiamento dell’Europa, votare PD

Domenica 26 maggio si vota per rinnovare il Parlamento Europeo: la scelta è tra chi vuole continuare con demagogia, sfiducia e allarmismo e chi invece vuole credere e impegnarsi per un cambiamento reale e possibile.

Credere nei valori democratici, di uguaglianza e giustizia sociale, nella solidarietà e nella parità di genere, per farne la base di una nuova Europa sociale.

Credere nei diritti umani e civili, nel rispetto delle differenze, nell’accoglienza, nella condivisione, che sono nel dna dell’Europa unita.

Credere nell’istruzione, nei sistemi educativi e formativi, nella ricerca come fattori decisivi per il futuro delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi, ai quali dobbiamo puntare a garantire esperienze formative fuori dal proprio paese durante i percorsi scolastici.

Credere nel lavoro, nel lavoro di qualità, nei diritti di chi lavora, nella giusta e paritaria retribuzione, in politiche economiche che puntano alla crescita, per armonizzare opportunità e tutele in tutta l’Unione.

Credere nello sviluppo sostenibile, nello scenario dell’Agenda 2030 dell’Onu, come prospettiva unica per coniugare crescita, benessere diffuso, diritti e rispetto dell’ambiente.

Credere nella qualità della classe dirigente, in rappresentanti al Parlamento europeo preparati, appassionati, capaci di ottenere risultati nell’interesse delle persone e del futuro, che è di tutte e tutti ma è uno solo.

Credere nell’Europa per poter davvero modificare le priorità e il funzionamento dell’Unione, consapevoli che solo nel contesto comunitario anche l’Italia può vincere le sfide di un mondo globale e in perenne trasformazione.

Credere nella prospettiva degli Stati Uniti d’Europa, per dare forza ad ogni Paese e agire efficacemente per governare i cambiamenti e non subirli.

Credere che le cose si possano cambiare puntando su speranze e competenze, e non su paura, rabbia e qualunquismo.

Noi democratiche e democratici crediamo in tutto questo e vogliamo lavorare per questo.

Ed è per questo che invito tutte e tutti a votare domenica e a scegliere il Partito Democratico. Si possono esprimere fino a tre preferenze: scegliamo una donna, un uomo, una donna. Per crederci insieme.