Nel ricordo di Aldo Bonaccini

Vent’anni fa ci lasciava Aldo Bonaccini, politico, attivista sindacale, un amico e un compagno di lotta nella difesa dei diritti di chi lavora. Nato a Napoli in una famiglia operaia, emigrò prima a Milano e poi in Francia, fu sempre vicino al movimento antifascista europeo e rientrato in Italia, si iscrisse al Partito comunista clandestino per continuare la lotta contro la dittatura e il regime. Fu richiamato alle armi durante la seconda guerra mondiale e visse l’esperienza della prigionia in un campo di concentramento degli Alleati in Nord Africa. Sempre dalla parte dei lavoratori e della giustizia sociale, spese tutta la sua vita nella lotta sindacale. Entrò nel ‘47 nella Camera del Lavoro di Milano fino a diventarne Segretario Generale nel 1961, ha ricoperto ruoli dirigenziali nella Fiom, segretario del sindacato dei chimici e negli anni ‘70 divenne segretario nazionale della Cgil, prima come responsabile della politica economica e poi quale responsabile della politica internazionale. Impegnato a tutto campo sui temi del lavoro, lasciò i suoi incarichi sindacali solo quando divenne parlamentare europeo con il PCI e continuò a rappresentare e difendere i diritti di tutte e tutti in ogni sede e in ogni tavolo, nazionale e internazionale, fino al giorno della sua morte. Aldo è stato e resterà un esempio, ancora oggi, per tutto il mondo progressista del nostro Paese.