Emergenza COVID19 – la mia newsletter 12 marzo 2020

Carissime, carissimi,

alle 21.40 di ieri il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato, in diretta Fb, la chiusura di tutte le attività commerciali e di ristorazioni escluse alcune categorie e servizi essenziali come alimentari e farmacie ( qui il testo del decreto). Una misura tanto drastica quanto necessaria per poter arrivare il prima possibile a un’inversione della drammatica escalation di contagi in Italia da Covid19 nel giorno in cui l’Oms ha elevato l’emergenza al grado di pandemia.Lunedì scorso il premier era invece apparso in tv a reti unificate per annunciare l’ultimo, e fino ad allora più stringente, dei decreti emenati per far fronte al Coronavirus qui il testo del decreto in Gazzetta ufficiale, qui invece una nota esplicativa e di approfondimento).

Da lunedì sera tutta l’Italia è “zona protetta”. Le stesse misure già adottate in Lombardia e altre 14 province all’articolo 1 del DPCM dell’8 marzo 2020 ( qui il testo del decreto in Gazzetta ufficiale) sono state infatti estese a tutto il territorio nazionale.

Per rispondere a tutte le domande frequenti sul cosiddetto decreto #IORESTOACASA, ecco qui un utile strumento di consultazione redatto dal Partito Democratico. Qui il link al sito del governo. Qui il materiale prodotto dal gruppo dei Senatori Pd.

Se fino a quel momento la scelta di restare a casa era stata demandata, nelle zone non rosse, al senso di responsabilità di ciascuno (escluse le persone obbligate alla quarantena), con il decreto è diventato un obbligo salvo casi particolari dettati da esigenze lavorative, di salute o di altro tipo comunque da autocertificare. Qui il modulo da stampare per l’autocertificazione.
Una decisione difficile, molto dura, mai presa prima, di fronte alla quale tutti dobbiamo sentirci responsabili e uniti per superare insieme questa prova e garantire la tenuta del nostro preziosissimo e validissimo sintema sanitario pubblico in questi giorni costretto a un’enorme pressione ( qui gli aggiornamenti del ministero della Salute sulla situazione in Italia. Qui tutti i numeri utili da chiamare in caso di emergenza)

Sul fronte economico

E’ un segnale fondamentale e necessario di forza e di unità del Paese l’atteggiamento di tutte le forze politiche rispetto alla relazione del Governo contenente la richiesta, sentita la Commissione europea, di un ulteriore scostamento del bilancio – e quindi di ulteriore indebitamento per 13,75 miliardi pari a circa lo 0,8% oltre ai 6,3 miliardi già richiesti – per poter finanziare misure anti-Coronavirus per 25 miliardi di euro.

Così sarà possibile sostenere il nostro sistema sanitario, della protezione civile, le famiglie, le imprese, i lavoratori dipendenti, autonomi, professionisti, commercianti e artigiani. 25 miliardi in totale annunciati dal ministro dell’Economia Gualtieri, di cui circa 12 saranno subito stanziati con il decreto che verrà licenziato nei prossimi giorni, sono la risposta giusta a sostenere il Paese, sia per quanto riguarda il fronte sanitario che quello economico e lavorativo.

Molto bene anche la disponibilità dell’Unione europea al riconoscimento del massimo della flessibilità, l’allentamento delle regole sugli aiuti di Stato e lo stanziamento di un fondo di investimenti da devolvere ai sistemi sanitari e alle imprese per l’emergenza COVID-19. Positiva, inoltre, la risposta della Bce che si sta preparando a massicce iniezioni di liquidità.

E’ davvero fondamentale che ciascuno continui a fare la sua parte, con senso di responsabilità, con serietà e rigore ma anche in uno spirito necessario di solidarietà e unità. Per il bene e il futuro dell’Italia, dell’Europa e del mondo intero che insieme devono agire per vincere questa sfida globale.

Qui l’intervento alle Camera del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Qui la relazione del governo. Qui la risoluzione votata in Senato.

Qui la dichiarazione congiunta dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil indirizzata alle associazioni e al presidente del Consiglio per proporre di concordare una riduzione modulata dell’attività lavorativa utilizzando a tal fine gli ammortizzatori sociali previsti e messi a dispozione da ultimo DCPM

Qui una nota informativa dell’ufficio studi del Senato che spiega tutti i provvedimenti assunti fino alla data del 9 marzo. Qui invece un’altra nota alla data del 5 marzo.

Sul fronte scuola e università

Fino al 3 aprile è disposta su tutto il territorio nazionale la sospensione del funzionamento dei servizi educativi dell’infanzia, delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e degli istituti di istruzione e formazione superiore, compresa quella universitaria, fatte salve le attività formativesvolte a distanza. Per ogni dubbio, ecco la pagina dedicata del ministero dell’Istruzione .

I dirigenti scolastici, secondo quanto previsto dal Dpcm del 4 marzo 2020, attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza, con particolare attenzione alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.

Da qui è possibile accedere a: strumenti di cooperazionescambio di buone pratiche e gemellaggi fra scuolewebinar di formazionecontenuti multimediali per lo studio, piattaforme certificate, anche ai sensi delle norme di tutela della privacy.

A questo proposito spero davvero che, una volta superata l’emergenza, saremo più consapevoli che l’innovazione digitale, insieme all’accesso alla rete come diritto non solo formale ma come fattore di uguaglianza, rappresenta una priorità politica decisiva. Ne ho parlato nei giorni scorsi in questo articolo su Huffington Post.

Sul fronte dell’innovazione digitale, una importante e bella iniziativa di solidarietà digitale messa in campo da grandi imprese e grandi gruppi per aiutarci in questo momento difficile. Abbonamenti gratuiti per tre mesi. minuti e giga senza limiti, formazione a distanza e molto altro. Qui tutte le info per cogliere questa opportunità.

Perché i trasformismi indeboliscono la politica

Sono convinta che la coerenza sia certamente da misurare, umanamente, in rapporto a se stessi, ma va intesa, politicamente, anche come responsabilità rispetto agli impegni presi. Ecco perché penso che i trasformismi indeboliscano la politica. Ne parlo qui in questo articolo su Huffington Post.

L’ALLARME CORONAVIRUS
In merito all’emergenza globale dichiarata giovedì sera dall’OMS, per evitare il dilagare della psicosi che certamente non serve a gestire il fenomeno del contagio da coronavirus, qui quanto dichiarato dal ministro della Salute Roberto Speranza alla Camera e qui i provvedimenti assunti dal consiglio dei ministri.

Sul fronte Europa

Riunione consiglio europeo….

Qui l’articolo che ho scritto per Milano Finanza con il collega Gianni Pittella sulla necessità di emanare, SUBITO, degli eurobond in grado di sostenere famiglie e imprese, ridare impulso concreto alla crescita, una risposta alla crisi che passi da un forte piano di investimenti e da una buona dose di solidarietà.

Sul fronte carceri

Dopo la gravisisma escalation di violenza con 12 morti nelle carceri italiane tra i detenuti, mercoledì 11 marzo il ministro Bonafede è intervenuto in Parlamento per riferire sui fatti
qui la sua informativa alle Camere). Di fronte al rischio altissimo di contagio da
coronavirus nei nostri pentienziari bsogna intervenire subito. Ovviamente agli agenti
penitenziari, ai direttori delle carceri va la piena solidarietà per gli atti di violenza gravi e
intollerabili compiuti nei giorni scorsi. Vanno individuati e puniti i responsabili, ne va chiesto conto ha chi la responsabilità del dipartimento e va verificato se c’è stata una regia che ha guidato le rivolte su tutto il territorio nazionale. Ma deve anche essere affrontato il tema
del sovraffollamento, oltre il 140%, che aumenta il rischio di contagio. Bene i provvedimenti assunti finora ma bisogna allentare pressione e garantire la sicurezza dei detenuti e dei
lavoratori. Nessun cedimento da parte dello Stato ma soluzioni compatibili come per
esempio gli arresti domiciliari per chi ha poche settimane ancora da scontare o
sospensione rientri in carcere la sera per chi lavora già all’esterno. La militarizzazione
invocata da qualcuno è una risposta sbagliata. Ma servono decisioni immediate”.

#DISTANTIMAUNITI è la bella campagna lanciata dal ministero dello Sport

8 marzo

Tra le tante opportunità che mi auguro possano essere colte a fronte di questa inedita e straordinaria crisi generata dal diffondersi del Coronavirus, credo che ci debba e possa essere una più forte, molto più forte, consapevolezza e riconoscimento dell’imprescindibile contributo delle donne al bene comune del nostro Paese.

Le storie dell’anestesista 38enne di Cremona che per prima ha intuito nel cosiddetto paziente 1 di Codogno il contagio da coronavirus permettendo di iniziare qui in Italia, prima che altrove, una strategia di contenimento; o le ricercatrici precarie dello Spallanzani di Roma che per prime hanno isolato il virus; ma anche le tantissime operatrici della sanità, sempre più numerose, che pur essendo spesso pagate troppo poco o costrette a lavorare in condizioni difficilissimi, mostrano ogni giorno enorme professionalità e responsabilità, ecco, tutte loro sono il simbolo del valore delle donne italiane.

Donne che con coraggio si mettono a disposizione della collettività, in ogni ambito lavorativo o sociale, anche a costo di mettere a rischio la propria stessa salute e in secondo piano la propria famiglia, come stanno dimostrando in questo difficile frangente.
L’8 marzo di quest’anno sia davvero l’occasione perché sia finalmente e pienamente riconosciuto che l’Italia è un Paese di donne e uomini che per crescere ha bisogno di donne e uomini, così come per affrontare le circostanze più complesse e che, proprio alla luce di ciò, lo Stato debba assicurare, come vuole l’articolo 3 della Costituzione, la rimozione di tutti gli ostacoli per una reale e concreta parità. Anche per affrontare il più velocemente possibile e nel miglior modo possibile la crisi economica è fondamentale superare le disuguaglianze di genere. Così potremo uscire più forti da questa drammatica situazione come anche il presidente Mattarella ha sottolineato nel suo messaggio.