DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 marzo 2020

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante «Misure
urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza
epidemiologica da COVID-19» e, in particolare, l’articolo 3;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23
febbraio 2020, recante «Disposizioni attuative del decreto-legge 23
febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di
contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19»,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 23 febbraio 2020;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25
febbraio 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del
decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in
materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da
COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 47 del 25 febbraio
2020;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo
2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23
febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di
contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19»,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 1° marzo 2020;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 marzo
2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23
febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di
contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19,
applicabili sull’intero territorio nazionale», pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 55 del 4 marzo 2020;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo
2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23
febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di
contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19»,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 59 dell’8 marzo 2020;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo
2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23
febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di
contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19»,
applicabili sull’intero territorio nazionale pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n.62 del 9 marzo 2020;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo
2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23
febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di
contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19,
applicabili sull’intero territorio nazionale» pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n.64 del 11 marzo 2020»;
Vista l’ordinanza del Ministro della salute del 20 marzo 2020
recante «Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e
gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili
sull’intero territorio nazionale» pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
n. 73 del 20 marzo 2020;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno e del Ministro della
salute del 22 marzo 2020 recante «Ulteriori misure urgenti in materia
di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19,
applicabili sull’intero territorio nazionale»;
Considerato che l’Organizzazione mondiale della sanita’ il 30
gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 un’emergenza di
sanita’ pubblica di rilevanza internazionale;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020,
con la quale e’ stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza
sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso
all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
Considerati l’evolversi della situazione epidemiologica, il
carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei
casi sul territorio nazionale;
Ritenuto necessario adottare, sull’intero territorio nazionale,
ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza
epidemiologica da COVID-19;
Considerato, inoltre, che le dimensioni sovranazionali del fenomeno
epidemico e l’interessamento di piu’ ambiti sul territorio nazionale
rendono necessarie misure volte a garantire uniformita’
nell’attuazione dei programmi di profilassi elaborati in sede
internazionale ed europea;
Tenuto conto delle indicazioni del Comitato tecnico scientifico di
cui all’art. 2 dell’ordinanza del Capo del dipartimento della
protezione civile in data 3 febbraio 2020, n. 630, nelle sedute del
28 febbraio 2020 e del 1° marzo 2020;
Su proposta del Ministro della salute, sentiti i Ministri
dell’interno, della difesa, dell’economia e delle finanze, nonche’ i
Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dello sviluppo
economico, delle politiche agricole alimentari e forestali, dei beni
e delle attivita’ culturali e del turismo, del lavoro e delle
politiche sociali, per la pubblica amministrazione, e per gli affari
regionali e le autonomie, nonche’ sentito il Presidente della
Conferenza dei presidenti delle regioni;

Decreta:
Art. 1
Misure urgenti di contenimento del contagio
sull’intero territorio nazionale

  1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus
    COVID-19, sull’intero territorio nazionale sono adottate le seguenti
    misure:
    a) sono sospese tutte le attivita’ produttive industriali e
    commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 e salvo
    quanto di seguito disposto. Le attivita’ professionali non sono
    sospese e restano ferme le previsioni di cui all’articolo 1, punto 7,
    decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020. Per
    le pubbliche amministrazioni resta fermo quanto previsto
    dall’articolo 87 del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18. Resta fermo,
    per le attivita’ commerciali, quanto disposto dal decreto del
    Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020 e dall’ordinanza
    del Ministro della salute del 20 marzo 2020. L’elenco dei codici di
    cui all’allegato 1 puo’ essere modificato con decreto del Ministro
    dello sviluppo economico, sentito il Ministro dell’economia e delle
    finanze;
    b) e’ fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o
    spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune
    diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che
    per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per
    motivi di salute; conseguentemente all’articolo 1, comma 1, lettera
    a), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo
    2020 le parole «. E’ consentito il rientro presso il proprio
    domicilio, abitazione o residenza» sono soppresse;
    c) le attivita’ produttive che sarebbero sospese ai sensi della
    lettera a) possono comunque proseguire se organizzate in modalita’ a
    distanza o lavoro agile;
    d) restano sempre consentite anche le attivita’ che sono
    funzionali ad assicurare la continuita’ delle filiere delle attivita’
    di cui all’allegato 1, nonche’ dei servizi di pubblica utilita’ e dei
    servizi essenziali di cui alla lettera e), previa comunicazione al
    Prefetto della provincia ove e’ ubicata l’attivita’ produttiva, nella
    quale sono indicate specificamente le imprese e le amministrazioni
    beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attivita’
    consentite; il Prefetto puo’ sospendere le predette attivita’ qualora
    ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo
    precedente. Fino all’adozione dei provvedimenti di sospensione
    dell’attivita’, essa e’ legittimamente esercitata sulla base della
    comunicazione resa;
    e) sono comunque consentite le attivita’ che erogano servizi di
    pubblica utilita’, nonche’ servizi essenziali di cui alla legge 12
    giugno 1990, n. 146. Resta tuttavia ferma la sospensione del servizio
    di apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della
    cultura di cui all’articolo 101 del codice beni culturali, nonche’
    dei servizi che riguardano l’istruzione ove non erogati a distanza o
    in modalita’ da remoto nei limiti attualmente consentiti;
    f) e’ sempre consentita l’attivita’ di produzione, trasporto,
    commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e
    dispositivi medico-chirurgici nonche’ di prodotti agricoli e
    alimentari. Resta altresi’ consentita ogni attivita’ comunque
    funzionale a fronteggiare l’emergenza;
    g) sono consentite le attivita’ degli impianti a ciclo produttivo
    continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove e’
    ubicata l’attivita’ produttiva, dalla cui interruzione derivi un
    grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incidenti. Il
    Prefetto puo’ sospendere le predette attivita’ qualora ritenga che
    non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. Fino
    all’adozione dei provvedimenti di sospensione dell’attivita’, essa e’
    legittimamente esercitata sulla base della dichiarazione resa. In
    ogni caso, non e’ soggetta a comunicazione l’attivita’ dei predetti
    impianti finalizzata a garantire l’erogazione di un servizio pubblico
    essenziale;
    h) sono consentite le attivita’ dell’industria dell’aerospazio e
    della difesa, nonche’ le altre attivita’ di rilevanza strategica per
    l’economia nazionale, previa autorizzazione del Prefetto della
    provincia ove sono ubicate le attivita’ produttive.
  2. Il Prefetto informa delle comunicazioni ricevute e dei
    provvedimenti emessi il Presidente della regione o della Provincia
    autonoma, il Ministro dell’interno, il Ministro dello sviluppo
    economico, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e le
    forze di polizia.
  3. Le imprese le cui attivita’ non sono sospese rispettano i
    contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure
    per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus
    covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra
    il Governo e le parti sociali.
  4. Le imprese le cui attivita’ sono sospese per effetto del
    presente decreto completano le attivita’ necessarie alla sospensione
    entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in
    giacenza.

Art. 2
Disposizioni finali

  1. Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla
    data del 23 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020. Le
    stesse si applicano, cumulativamente a quelle di cui al decreto del
    Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020 nonche’ a quelle
    previste dall’ordinanza del Ministro della salute del 20 marzo 2020 i
    cui termini di efficacia, gia’ fissati al 25 marzo 2020, sono
    entrambi prorogati al 3 aprile 2020.
  2. Le disposizioni del presente decreto si applicano alle Regioni a
    statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano
    compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di
    attuazione.

Allegato 1