Fase 2: dalle senatrici maggioranza una mozione a difesa lavoro donne

Dichiarazione delle prime firmatarie della mozione: Donatella Conzatti (IV) Alessandra Maiorino (M5S) Valeria Valente (PD) Daniela Sbrollini (IV) Cinzia Leone (M5s) Valeria Fedeli (PD) Loredana De Petris (Leu), Julia Unterberger (Autonomie), Anna Rossomando (Pd).

“Il nostro pensiero e il nostro lavoro comune continua per le donne e con le donne italiane, tutte. Per le donne ai vertici, che abbiamo ottenuto siano nelle task force volute dal Presidente Conte per progettare la ricostruzione, affinché con il loro pensiero e le loro competenze contribuiscano a segnare in maniera più giusta ed equa la strada per la ripresa. Per le donne nelle società pubbliche e quotate che hanno la responsabilità di garantire un nuovo futuro a settori fondamentali per la nostra vita tra i quali energia, infrastrutture, assicurazioni, alimentari; donne che con il potenziamento della L. 120/2011 sono di più e possono consolidare la loro leadership anche a favore delle altre donne. E lavoriamo per le donne che in questa fase2 rischiano di perdere il lavoro, di chiudere la propria impresa, di essere così costrette a rinunciare alla loro autonomia e libertà”. Siamo impegnate – spiegano le senatrici – per ridare servizi alle famiglie, tutte le famiglie: anche quelle monoparentali, ma anche alle donne single o sole con figli, ora completamente gravate della cura dei bambini, dei disabili, degli ammalati e degli anziani. Per questo abbiamo unito ancora una volta le forze in Senato e scritto una mozione che impegni tutto il Governo a mettere in campo le misure più efficaci affinché le donne non paghino ancora una volta il prezzo più alto di una crisi. Sappiamo tutti che sono proprio le donne a essere impiegate nei settori che oggi si presentano come i più vulnerabili di fronte a questa crisi, sono le donne a svolgere i lavori più precari e meno pagati e ad avere il carico dei lavori di cura, e proprio loro rischiano, anche in questa fase di ripresa, la perdita del lavoro e restano le più esposte nel lavoro a distanza. A tutte loro dobbiamo una risposta veloce e all’altezza della fase. La mozione verrà discussa a partire da martedì pomeriggio in Senato e porta la firma di tutti i gruppi di maggioranza”.