APPELLO PER LA VERITÀ PER LA MORTE DI MARIO PACIOLLA

Mario Paciolla, un ragazzo di 33 anni, è stato trovato morto nei giorni scorsi in strane circostanze nella sua casa a San Vicente de Caguán, Caquetá, in Colombia. Mario era stato un volontario di Peace Brigades International in Colombia tra il 2016 e il 2018, e da allora collaborava come volontario a una missione ONU nel dipartimento di Caquetá.
Con passione e coraggio difendeva i diritti umani in una delle regioni più colpite da abusi, violenze e ingiustizie, camminando al fianco dei difensori delle comunità locali. Sembra che le autorità stiano cercando di archiviare il caso come suicidio, ma ci sono numerosi elementi che non tornano e chi lo conosceva ha subito espresso dubbi su questa versione. Mario aveva un biglietto per tornare in Italia fra pochi giorni, e aveva detto di sentirsi minacciato nei giorni scorsi.

Per chiedere verità sulla morte di questo ragazzo anche io ho firmato l’appello lanciato da Europaz, Rete Accademica per la Pace in Colombia, e da InDifesaDi.

Ecco il testo:

Vogliamo essere milioni di donne e uomini per chiedere la verità sulla morte di Mario Paciolla

La Rete Accademica Europea per la Pace in Colombia (Europaz) esprime il proprio dolore e sgomento per la morte di Mario Paciolla e si unisce alle richieste di accertamento della verità su quanto accaduto al collaboratore delle Nazioni Unite a San Vicente del Caguán, nel dipartimento colombiano del Caquetá.

La Rete Europaz, nata a sostegno degli Accordi di Pace e del lavoro del Sistema Integral de Verdad Justicia, Reparación y No Repetición, e per promuovere reti di ricerca e di interscambio accademico tra studiose e studiosi di tematiche colombiane, manifesta la propria preoccupazione per il futuro della pace in Colombia.

I ripetuti episodi di violenza in varie zone del paese; le persecuzioni contro attivisti, leader sociali ed ex-guerriglieri, denunciate da organismi nazionali e internazionali; il clima di ostilità e delegittimazione del lavoro della Commissione della Verità rischiano seriamente di compromettere i tanti sforzi sinora compiuti per la costruzione di una pace duratura con verità e giustizia sociale.

L’impegno e la mobilitazione della comunità internazionale hanno fino a questo momento svolto un ruolo importante in difesa e a sostegno del processo di pace.
Mario Paciolla lavorava in Colombia come osservatore delle Nazioni Unite per il rispetto degli Accordi di Pace, e aveva precedentemente lavorato in altri paesi come la Giordania e l’India. Da Napoli, città natale di Paciolla, è subito partita, appena giunta la notizia della sua morte, una forte mobilitazione per chiedere giustizia.

Europaz si unisce alla richiesta e auspica un intervento deciso da parte delle autorità italiane e colombiane affinché venga fatta chiarezza sull’accaduto, svolgendo le opportune indagini e pronunciandosi in favore dei diritti della persona, della sicurezza di tutte-i coloro che sono impegnate-i a vari livelli nella costruzione della pace.

Il Comitato:

Maria Rosaria Stabili, Giovanna Martelli, Silvia De Munari, Juan Camilo Zuluaga, Francesca Casafina, Alessandra Ciurlo, Chiara Lorentini, David Dattilo