La Festa dell’Europa, festa di tutte e tutti noi – la mia newsletter

Con la Festa dell’Europa, oggi celebriamo una ricorrenza fondamentale per la nostra identità culturale e per la nostra cittadinanza.

Il 9 maggio 1950, l’allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman tenne a Parigi il celebre discorso in cui dichiarò la sua idea di una nuova forma di cooperazione politica per l’Europa, che a partire dalla gestione comune del carbone e dell’acciaio avrebbe portato all’unità e alla pace tutte le nazioni europee. “L’Europa – sostenne Schuman – non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto”. Un anno dopo, Belgio, Francia, Repubblica Federale Tedesca, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi firmarono il Trattato costitutivo della CECA, Comunità europea del carbone e dell’acciaio: fu l’esito di un percorso storico e politico dalle profonde radici, che a sua volta diede impulso al processo di integrazione europea.

Ecco perché il 9 maggio rappresenta per tutte e tutti noi un compleanno particolare, la data di nascita di un’istituzione fondata sull’unità tra i Paesi europei e su valori di pace, libertà, solidarietà. “Una delle più grandi conquiste politiche ed economiche dei tempi moderni”, ha dichiarato il Presidente USA Obama. Ogni anno, agli inizi di maggio, le istituzioni dell’UE aprono le porte delle sedi di Bruxelles e Strasburgo al pubblico e organizzano eventi e dibattiti in tutto il mondo. Si tratta di cose totalmente diverse da quelle descritte da alcuni giornali italiani di destra in questi giorni, che parlano cinicamente di una ricorrenza utile per tagliare qualche nastro e far visitare i palazzi ufficiali agli studenti. Sono occasioni, invece, per dare valore ai princìpi fondamentali del nostro stare insieme in Europa e guardare al futuro con nuove prospettive, con concrete opportunità di miglioramento per la vita quotidiana di più di 500milioni di cittadini. La Festa dell’Europa ha un significato dunque molto profondo, perché avvicinando le persone alle istituzioni offre un’occasione di reciproco riconoscimento tra i cittadini e l’unione sovranazionale.

In questi ultimi mesi, mentre si dibatte di spinte nazionalistiche, di uscita del Regno Unito o della Grecia dal progetto europeo, di muri per fermare i migranti in fuga da guerre e persecuzioni, abbiamo assistito alle battaglie di un’altra Europa che sta affrontando la crisi come farebbe una reale comunità politica. È quella dei governi e dei parlamenti che, come nel caso dell’Italia, sono mossi dalla volontà di superare le logiche dell’emergenza e strutturare proposte concrete per la coesione sociale, economica e territoriale. Parliamo di migranti e rifugiati, ma anche di sfide per la crescita, il lavoro, la sicurezza, la giustizia sociale, il ruolo dell’Europa nel mondo, in particolare nel Mediterraneo.

Dunque tutte e tutti noi faremmo bene a vivere la ricorrenza del 9 maggio come straordinaria opportunità di valorizzazione della nostra storia e delle nostre radici comuni, un percorso che ha sostenuto non solo la nascita del libero scambio di merci ma soprattutto l’estensione di diritti e una pace duratura, quella fortemente auspicata dai padri fondatori dell’Europa all’indomani del secondo conflitto mondiale. Fu nel “Manifesto di Ventotene”, redatto nel giugno 1941 con il titolo “Per un’Europa libera e unita”, che Altiero Spinelli, Eugenio Colorni ed Ernesto Rossi scrissero le parole più significative per il progetto europeo e per le tante sfide ancora attuali, parole che sono divenute un grande patrimonio di conoscenza ed esempio di volontà politica per tutte e tutti noi: “Oggi – leggiamo in quel Manifesto – si cercano e si incontrano, cominciando a tessere la trama del futuro, coloro che hanno scorto i motivi dell’attuale crisi della civiltà europea, e che perciò raccolgono l’eredità di tutti i movimenti di elevazione dell’umanità, naufragati per incomprensione del fine da raggiungere o dei mezzi come raggiungerlo. La via da percorrere non è facile, né sicura. Ma deve essere percorsa, e lo sarà!”.

Io credo si tratti di un monito importante per un’Europa libera e unita, il più prezioso messaggio che possa giungere oggi ai tanti giovani che l’Europa la vivono ogni giorno da protagonisti con i propri viaggi e studi, percorsi Erasmus, relazioni, tirocini, percorsi professionali. Sono queste persone il miglior esempio di ciò che può essere il progetto europeo se saremo in grado di cambiare l’Europa nel solco di un dialogo permanente tra le nazioni che ne sono parte e dei valori fondativi che ritroviamo nei singoli trattati e documenti: la pace, lo Stato di diritto, il rispetto dei diritti umani, la libertà, la democrazia, l’uguaglianza, la parità tra donne e uomini, la solidarietà. Molto presto, voglio sperare, festeggeremo il 9 maggio proprio come da 70 anni amiamo in Italia la ricorrenza del 2 giugno, per omaggiare la nascita della nostra Repubblica dalle macerie della dittatura nazifascista e della guerra. Allora guarderemo all’Europa per quello che è, una conquista di civiltà che ci riguarda tutte e tutti.

in Senato


Il Senato, martedì 3 maggio, ha approvato con modifiche il ddl n. 54-B, in materia di reato di negazionismo. Il testo torna alla Camera.

L’Assemblea, nelle sedute del 3 e 4 maggio, ha esaminato il ddl n. 2228 ( Legge europea 2015), e connesse risoluzioni sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea (Doc. XXIV, n. 56 e XXIV, n. 59).

Commissioni
La COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI ha portato avanti, nelle sedute di martedì 3 e mercoledì 4 maggio, l’esame del ddl n. 2258 e connessi, recante disposizioni in materia di conflitti di interessi, già approvato dalla Camera dei deputati.

La COMMISSIONE GIUSTIZIA, martedì 3 maggio, ha concluso l’esame del ddl n. 1932, in materia di contrasto alle intimidazioni degli amministratori locali, conferendo mandato al relatore a riferire favorevolmente in Assemblea.

Ha inoltre proseguito, nelle sedute di martedì 3 e mercoledì 4 maggio, la trattazione del ddl n. 1627 e connesso, già approvato dalla Camera dei deputati, in materia di introduzione del reato di depistaggio.
Mercoledì 4 maggio, ha portato avanti l’esame del ddl n. 2134 e connessi, già approvato dalla Camera dei deputati, in materia di codice antimafia.

La COMMISSIONE LAVORI PUBBLICI, martedì 3 e mercoledì 4 maggio, ha proseguito l’esame del ddl n. 1638, già approvato dalla Camera dei deputati, in materia di riforma del codice della strada.

La COMMISSIONE LAVORO ha proseguito l’esame del ddl n. 2232 e connesso, già approvato dalla Camera dei deputati, in materia di assistenza disabili gravi (sedute del 3 e 4 maggio).

La COMMISSIONE AMBIENTE, mercoledì 4 maggio, ha concluso l’esame del ddl n. 1458, già approvato dalla Camera dei deputati, sull’istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e disciplina dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Il provvedimento passa all’esame dell’Assemblea.

 

dalla Camera


Mercoledì 4 maggio la Camera ha esaminato alcune mozioni concernenti iniziative, in ambito nazionale e sovranazionale, per il contrasto di tutte le forme di surrogazione di maternità;
Fondamentale che un tema così complesso sia affrontato in sede parlamentare con la necessaria accortezza e senza pregiudizi ideologici, come proposto con la mozione presentata dal PD, ed approvata dall’Aula.
Come ho commentato: “Fermo restando che la legge 40 già punisce il ricorso alla maternità surrogata, è importante che il Governo si impegni ad avviare un confronto sulla base della risoluzione votata dal Parlamento Europeo sulla Relazione annuale sui diritti umani e la democrazia nel mondo e sulla politica dell’Unione Europea in materia, e ad attivarsi per il pieno rispetto, da parte dei Paesi firmatari, delle convenzioni internazionali sia per la tutela dei diritti umani e del bambino che per il contrasto della violenza contro le donne: con questa mozione, a differenza di altre, al centro del dibattito politico viene posto il nodo fondamentale della gestazione per altri, che è costituito dal riconoscimento del diritto dei bambini all’identità personale e alla loro tutela, indipendentemente dal modo in cui sono venuti al mondo.”
 

temi della settimana


La persecuzione del popolo Yazida
Giovedì 5 maggio, insieme alla Senatrice Elena Ferrara, componente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani e al Senatore Gian Carlo Sangalli, componente della Commissione Affari Esteri ed Emigrazione, ho ricevuto a Palazzo Madama Nadia Murad, giovane attivista per i diritti umani del popolo yazida, sopravvissuta alla prigionia dell’Isis.
Ci si commuove davanti a testimonianze così dure come quella di Nadia Murad, ma poi abbiamo bisogno di agire concretamente per evitare altre violenze e sostenere le vittime. Da parte nostra gli impegni prioritari che possiamo e dovremmo assumere al momento sono due: avviare un percorso istituzionale con cui il Senato ponga una specifica attenzione al dramma dei perseguitati yazidi, migliaia dei quali sono donne e bambini, e verificare, interloquendo con le istituzioni competenti, le condizioni con cui avviare lo stesso percorso seguito dal Regno Unito, unico Paese, finora, ad aver richiesto alla Corte Penale Internazionale il riconoscimento del genocidio yazida.

 

in evidenza – rassegna


Oggi ho rappresentato il Senato alla presentazione della relazione per l’anno 2015 della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob).

In serata sarò a Gambettola, per il primo dei quattro incontri organizzati da Cgil, Associazione Luciano Lama, Fondazione Radici della Sinistra e Anpi per ricordare Luciano Lama a vent’anni dalla sua scomparsa. Al centro dell’incontro di stasera, svoltosi nel Teatro Comunale, immagini e ricordi.

Sabato 7 maggio sono stata a Firenze per partecipare alla premiazione del progetto “Passato presente futuro, una storia che continua”. Organizzato dallo SPI CGIL insieme ad istituzioni locali e rivolto ad alunne ed alunni delle scuole medie. Un concorso con al centro la nostra Costituzione, e per questo prezioso ed importante.

Qui potete leggere il mio discorso.

Nel pomeriggio, a Venturina Terme, ho partecipato al dibattito “Diritti e riforme: la nuova Italia inizia da qui”.

Venerdì 6 maggio ho trascorso tutta la giornata a Torino, impegnata in una serie di incontri, a sostegno del Partito Democratico e di Laura Onofri, candidata per il Pd al consiglio comunale e presidente uscente della Commissione Diritti e Pari Opportunità del Consiglio comunale.
Abbiamo iniziato visitando l’associazione Mononoke, che persegue il fine di promuovere, valorizzare, diffondere e salvaguardare i diritti delle donne; A seguire, l’incontro al Museo del Cinema con le associazioni e le istituzioni che a vario titolo si occupano di “Cultura accessibile”;
Abbiamo concluso la mattinata con le donne Alma Terra, associazione che si occupa di interculturalità fra donne native e migranti.
Nel pomeriggio mi sono confrontata con le donne di Opzione Donna sulle richieste e novità in tema di pensionamento; La giornata si è conclusa insieme al Sindaco Piero Fassino alla Fondazione dell’Avvocatura “Fulvio Croce”.

Giovedì 5 maggio, nel pomeriggio, sono stata a Segni per il dibattito promosso dal circolo del PD “Legge sulle Unioni Civili – Facciamo chiarezza”.

Mercoledì 4 maggio ho partecipato in Senato alla presentazione del libro “Mamme dentro. figli di donne recluse: testimonianze, riflessioni e proposte”. Quando una donna ha commesso un reato e deve scontare una pena in carcere, i suoi figli, se non hanno alternative, possono seguirla. In tal caso, inevitabilmente i bambini ne risentono. Il libro racconta dodici anni di volontariato con i figli delle detenute nel carcere femminile della Giudecca, il passaggio dai vecchi “nidi” agli ICAM, i molteplici problemi da risolvere nel contatto con questa infanzia sofferente, reclusa ed insieme innocente.

Martedì 3 maggio ho rappresentato il Senato alla Celebrazione del 155° Anniversario della Costituzione dell’Esercito italiano. La cerimonia, cui ha partecipato il Capo dello Stato Sergio Mattarella, si è tenuta a Roma, presso l’Ippodromo Militare ” Generale C.A. Pietro Giannattasio”.

Si è svolto nel fine settimana il XVI Congresso dell’UDI dal tema Donne e femminismo nel mondo che cambia. Non ho voluto far mancare il mio saluto a questa realtà fondamentale nella vita e nella storia delle donne del nostro paese.

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DEF 2016, per una crescita equa e sostenibile – la mia newsletter

Sono state approvate questa settimana, sia in Senato che alla Camera, le risoluzioni di maggioranza che riguardano sia il raggiungimento della parità di bilancio nel 2019 che il Def, il Documento di Economia e Finanza con cui il governo illustra l’andamento macroeconomico del Paese.

In particolare, la risoluzione sul Def è stata approvata in Senato con 175 voti favorevoli, 108 contrari e 4 astenuti, e oltre a condividere vari elementi del documento propone anche al Governo di agire, sempre nell’ottica della competitività e della sostenibilità della crescita, promuovendo anche la contrattazione decentrata e la flessibilità in uscita per la pensione, con particolare riguardo ad alcune categorie come i casi di disoccupazione involontaria e di lavori usuranti.

Il Parlamento ha riconosciuto che con questo documento l’Italia si appresta a presentare in Europa un piano di programmazione economica e di riforme molto chiaro, che evidenzia priorità in termini di crescita, da un lato, e risanamento dei conti pubblici, dall’altro. Il documento, infatti, è basato essenzialmente su obiettivi di crescita vincolati al risanamento di bilancio e alla riduzione del debito, ed è composto di tre sezioni, dedicate rispettivamente al Programma di Stabilità dell’Italia, all’Analisi e tendenze di finanza pubblica, al Programma Nazionale di Riforma (PNR). Nella prima sezione sono riportati tutti gli elementi e le informazioni richiesti dai regolamenti dell’Unione europea e dal nuovo codice di condotta sull’attuazione del Patto di stabilità e crescita; nella seconda sezione sono indicate le regole generali sull’evoluzione della spesa delle amministrazioni pubbliche, in linea con le esigenze di controllo dell’andamento della spesa pubblica; nella terza sezione, invece, lo schema del Programma nazionale di riforma (PNR) definisce gli interventi da adottare per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di crescita, produttività, occupazione e sostenibilità, delineati dalla nuova Strategia Europa 2020.

Il dato da evidenziare è che nell’ottica di medio e lungo termine, tenendo conto sia del fallimento delle politiche incentrate sull’austerità che del rallentamento globale segnalato dagli indicatori europei ed internazionali, sono confermati gli impegni del nostro Paese per consolidare le finanze pubbliche rispettando il Patto di stabilità e crescita europeo, mettendo al centro dell’agenda italiana condivisibili obiettivi di crescita, occupazione, innovazione, miglioramento dell’istruzione, integrazione sociale, energia e sostenibilità ambientale, definiti nell’ambito dell’Unione europea.

La crescita programmata del PIL è del 1,2 per cento, che si incrementa negli anni successivi, per effetto delle politiche messe in campo finora, dell’1,4 per cento nel 2017, dell’1,5 nel 2018, e del 1,4 per cento nel 2019. Questo andamento influirà positivamente anche sul mercato del lavoro, con un tasso di disoccupazione che è previsto scendere fino al 10,6 per cento.

Viene confermata la strategia di riduzione del rapporto debito-PIL, con una prima riduzione dal 2016 di 0,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente fino a raggiungere il livello del 123,8 per cento nell’anno terminale del periodo di previsione, con una riduzione complessiva nel periodo stesso di circa 9 punti percentuali.

Questo quadro, accanto alla riduzione delle spese e della pressione fiscale, si lega al piano di riforme messe in campo per aumentare la crescita e la competitività del nostro sistema-paese. Parliamo di misure importanti come quelle, ad esempio, che riguardano l’utilizzo di fondi strutturali nel Mezzogiorno con il masterplan, le riforme istituzionali, la pubblica amministrazione e le semplificazioni, il mercato del lavoro e le politiche sociali, la riforma della giustizia, il sistema bancario e la finanza per la crescita, le privatizzazioni, le politiche per la concorrenza, l’istruzione e ricerca; a cui si aggiungono la rimozione degli squilibri territoriali, la lotta alla povertà, l’imposizione fiscale e la riforma della legge di bilancio. Altro aspetto condivisibile è che questo documento propone di scoraggiare  l’attivazione delle cosiddette clausole di salvaguardia per il 2016, proprio per evitare aumenti nel prelievo a carico di cittadini ed imprese.

Nell’ottica delle prospettive economiche, dunque, il DEF 2016 offre delle linee di riferimento coraggiose e ampiamente condivisibili perché volte a valorizzare pienamente la ripresa della nostra economia, giunta nel 2015 dopo tre anni consecutivi di contrazione. A Governo e Parlamento spetterà di agire coerentemente affinché nella Legge di Stabilità del 2017 queste linee possano trovare la loro concreta traduzione in misure virtuose per la crescita, lo sviluppo, l’occupazione, l’equità, senza mai perdere di vista il risanamento dei conti pubblici e puntando al definitivo superamento dei limiti storici della nostra economia.

 

in Senato


Il Senato, nella seduta pomeridiana di mercoledì 27 aprile, al termine della discussione del Documento di Economia e Finanza 2016 ( Doc. LVII, n. 4), ha approvato la proposta di risoluzione di maggioranza n. 100 e, senza emendamenti, la proposta di risoluzione di maggioranza n. 5.

Il Ministro degli esteri, Paolo Gentiloni, nella seduta pomeridiana di giovedì 28 aprile, ha risposto a interrogazioni a risposta immediata su evoluzione della crisi in Libia e sviluppi del negoziato di pace in Siria.

Commissioni
La COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI ha proseguito l’esame del ddl n. 2258 (già approvato dalla Camera dei deputati) e connessi, in materia di conflitti di interessi (sedute del 27 e 28 aprile).

La COMMISSIONE ISTRUZIONE, martedì 26 e mercoledì 27 aprile, ha proseguito la discussione del disegno di legge n. 2299 in materia di funzionalità del sistema scolastico e della ricerca.

Sempre mercoledì 27 aprile, ha portato avanti anche il vaglio dell’Atto Senato 2287 e connessi in materia di disciplina del cinema, dell’audiovisivo e dello spettacolo.

La COMMISSIONE LAVORI PUBBLICI ha proseguito la trattazione dell’A.S. 1638, già approvato dalla Camera, in materia di riforma del codice della strada (seduta del 26 aprile ).

La COMMISSIONE AGRICOLTURA, mercoledì 27 aprile, ha continuato a discutere il ddl n. 1328-B, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati, in materia di competitività del settore agricolo.

La COMMISSIONE INDUSTRIA, mercoledì 27 aprile, ha incardinato il ddl n. 2272 (già approvato dalla Camera) e connesso, in materia di commercio equo e solidale.

 

 

dalla Camera


Giovedì 28 aprile la Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge, già approvato dal Senato:  delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace ( C. 3672 con conseguente assorbimento delle abbinate proposte di legge C. 1338, C. 1669, C. 1696).
 

ho Firmato


Il DDL “Misure per tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”.
 

temi della settimana


1° maggio
In occasione del 1° maggio, sono stata al Quirinale, in rappresentanza del Senato, per la Cerimonia celebrativa della festa del Lavoro.
Molti sono stati i passaggi del discorso del presidente Mattarella che mi hanno colpito e convinto.

Tra tutti, ve ne riporto alcuni particolarmente significativi.
“Il Primo maggio è una grande festa di democrazia. Sul lavoro è fondata la nostra Repubblica e il lavoro è elemento decisivo della realizzazione di ciascuna persona, dunque della coesione sociale, della convivenza civile.
I tempi nuovi ci spingono a intendere il lavoro nel senso più ampio della partecipazione allo sviluppo. La Festa del Lavoro è davvero tale se assume il diritto al lavoro come bandiera , se pone al centro chi oggi vive le difficoltà della precarietà, della disoccupazione, della povertà che ne è conseguenza e, talvolta, al tempo stesso, causa…
…Guardando al nostro Paese, dobbiamo dire con forza che non è accettabile che ai margini del mondo del lavoro resti ampia parte della generazione più giovane . Al centro della questione lavoro ci sono proprio i giovani, che il lavoro non trovano, che stanno pagando alla crisi un prezzo insostenibile, e che rischiano di subire, con l’esclusione di oggi, anche un’ipoteca negativa sulla loro dignità di domani. La generazione più istruita di tutte quelle precedenti è posta al margine, proprio dalla società e dal mercato che richiedono più conoscenze e più saperi….
…Accrescere le opportunità e ridurre le diseguaglianze implica un’attenzione non episodica al lavoro delle donne . In questo ambito, l’Italia è pericolosamente indietro. Bisogna rimontare la china, perché il lavoro femminile è una delle carte migliori che abbiamo per accelerare lo sviluppo. Non è vero che il lavoro delle donne va a scapito della famiglia. È vero il contrario, senza il lavoro delle donne non si formano famiglie di giovani. Bisogna unire politiche del lavoro, politiche di sostegno familiare, politiche di conciliazione tra cura della famiglia e lavoro .”

Proprio al tema delle donne e del lavoro, ho dedicato una mia riflessione uscita su l’Unità di sabato 30 aprile.
“Proprio in questi giorni abbiamo ricevuto con preoccupazione i nuovi dati di Eurostat  che fanno il punto sul raggiungimento degli obiettivi paese fissati per il 2020. Particolarmente allarmante è il divario di 20 punti tra il numero di uomini e donne che lavorano : il maggiore nel panorama dell’Unione, con l’unica eccezione di Malta.
Uno dei principali ostacoli alla piena partecipazione delle donne al mercato del lavoro è ancora la diseguale ripartizione del lavoro domestico e di cura tra uomini e donne , specialmente dove mancano politiche efficaci di condivisione e di conciliazione. Rispetto agli uomini, infatti, le donne continuano a lavorare meno ore fuori casa e più ore dentro casa, dove portano sulle proprie spalle la grande maggioranza del peso degli impegni domestici e di cura. Questo è vero secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) sia per i paesi a basso reddito sia per quelli ad alto reddito: nel mondo le donne svolgono in media una mole di lavoro in casa che supera di due volte e mezza quella degli uomini . In Italia , secondo l’OCSE , ogni donna in Italia dedica 36 ore la settimana ai lavori domestici e di cura familiare, mentre gli uomini non vanno oltre le 14: sono 22 ore di differenza e si tratta del divario maggiore tra tutti i paesi industrializzati .”

 

Governo
Si è tenuto venerdì 29 aprile il Consiglio dei Ministri, con all’OdG, tra gli altri, l’approvazione, in esame definitivo, del decreto del Presidente della Repubblica recante il regolamento di disciplina delle funzioni del dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia di misurazione e valutazione della performance delle pubbliche amministrazioni.
Le principali novità della nuova normativa consistono nella previsione di una operazione complessiva che consenta, da un lato, una semplificazione del quadro di regolazione con una riduzione degli oneri informativi posti a carico delle amministrazioni e, dall’altro, regimi differenziati in ragione della tipologia e delle dimensioni delle amministrazioni stesse. A tal fine, il Dfp dovrà inoltre predisporre le linee guida, che semplifichino gli aspetti procedurali e documentali del ciclo della performance, e promuovere interventi presso le amministrazioni, che consentano un progressivo rafforzamento della capacità amministrativa nonché la sperimentazione e il confronto tra buone pratiche.

È stato inoltre approvato in via definitiva lo statuto dell’Ispettorato del lavoro. L’Ispettorato è disciplinato dal decreto legislativo 149 del 14 settembre 2015 e avrà il compito di razionalizzare e semplificare l’attività ispettiva, e la funzione di coordinare, sulla base di direttive emanate dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, la vigilanza in materia di lavoro, contribuzione e assicurazione obbligatoria, svolgendo le attività ispettive già esercitate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dall’INPS e dall’INAIL. L’Ispettorato, come previsto dall’articolo 1 dello schema di decreto, ha personalità giuridica di diritto pubblico, è dotato di autonomia organizzativa e contabile ed è sottoposto alla vigilanza del Ministro del lavoro e delle politiche sociali.
Per conoscere nel dettaglio le altre misure adottate, potete consultare il comunicato stampa.

 

in evidenza – rassegna


Lunedì 2 maggio sono stata a Milano per partecipare al Convegno “L’interruzione volontaria di gravidanza e le problematiche attuali. Possibili soluzioni e prospettive future.”

Venerdì 29 aprile, in occasione dell’Italian Internet Day, ho partecipato all’evento Storie di cambiamento: digitale, diritti, rappresentanza organizzato da Fermentazioni Labin collaborazione con la community SMMDAYIT, Forma Futura e l’Ordine dei Giornalisti del Lazio.

Ho incentrato il mio contributo sul digitale come strumento di parificazione delle opportunità.

Giovedì 28 aprile sono stata a Torino per partecipare a “Le panchine dei diritti“, incontro pubblico sul contrasto al bullismo e alla violenza di genere.

Martedì 26 aprile a Roma, ho premiato le scolaresche vincitrici del III concorso nazionale Sulle vie della parità, organizzato da Toponomastica Femminile.

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