Sono nata nel 1949 a Treviglio, un comune vicino Bergamo, dove ha sede la storica fabbrica di biciclette Bianchi. Sono cresciuta in provincia, in una famiglia semplice, con grandi valori.

Dopo il diploma triennale per l’abilitazione all’insegnamento alle materne sono stata assunta dal Comune di Milano come educatrice in una scuola dell’Infanzia e contemporaneamente ho studiato per conseguire il diploma di assistente sociale presso l’UNSAS.

È iniziata, poi, la mia esperienza in CGIL, qui ho assunto diversi incarichi: prima nella FLELS (la Federazione Lavoratori Enti Locali e Sanità) a Milano, poi a Roma nella segreteria nazionale della Funzione Pubblica ed in CGIL Nazionale, dove ho seguito la creazione del SLC (Sindacato Lavoratori della Comunicazione).

Nel 1996 sono stata eletta nella segreteria nazionale della FILTEA (Federazione Italiana Lavoratori Tessili Abbigliamento Cuoio Calzature) e nel 2000 ne sono diventata segretaria generale nazionale, carica che ho ricoperto fino al 2010. Nel 2001, poi, sono stata eletta anche presidente del sindacato tessile europeo (FSE-THC), rimanendo in carica fino al 2012.

Dopo l’unificazione delle categorie dei tessili, chimici ed energia, sono stata vice segretaria nazionale della FILCTEM dal 2010 al 2012. Sempre in quegli anni sono diventata anche vice presidente della nuova federazione europea dell’industria (EIWF, che unisce tessili, chimici e meccanici).

Nel 2012 ho assunto il ruolo di vice presidente nazionale di Federconsumatori, carica mantenuta fino alla candidatura a senatrice nelle elezioni politiche del 2013, come capolista in Toscana per il Partito Democratico.

È proprio grazie a questo impegno trentennale di rappresentanza del lavoro che sono stata definita una sindacalista pragmatica. Il riformismo, una visione ideale forte coniugata con l’impegno concreto nell’ottenere risultati per lavoratrici e lavoratori, la ricerca di percorsi di confronto e cambiamento mirati alla crescita del sistema Paese, rappresentano, infatti, un tratto caratteristico del mio lavoro, sia in Italia che in Europa.

In tutta la mia vita e nel mio impegno politico, sindacale e istituzionale mi sono sempre battuta per i diritti e le libertà delle donne, per l’uguaglianza e il superamento di ogni forma di discriminazione.

Ho partecipato concretamente alla costruzione di politiche industriali per la competitività e l’internazionalizzazione del sistema produttivo della moda italiana, sedendo al Tavolo per lo sviluppo del Made in Italy del Ministero dello Sviluppo economico durante il primo Governo Prodi, difendendo l’idea che i diritti e la qualità dei processi produttivi e dei prodotti siano le due componenti su cui puntare e che il sapere e il saper fare siano leve fondamentali per vincere la sfida globale della competitività sostenibile.

Sono stata, inoltre, nella delegazione per il negoziato sulle nuove regole del commercio internazionale – il Doha Round del 2003 – come convinta sostenitrice dell’idea che di fronte alla globalizzazione sia decisivo saper comprendere e governare i cambiamenti.

Anche in sede europea ho operato per politiche commerciali di reciprocità, di equità e di apertura nel dialogo tra Unione Europea e Cina e ho contribuito alla costruzione di piani di contrasto alla contraffazione delle merci, per la tracciabilità e la trasparenza dei processi produttivi.

Nel febbraio del 2013 eletta senatrice sono diventata Vice Presidente Vicaria del Senato e a dicembre 2016 sono entrata nella squadra del Governo Gentiloni come Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Oggi sono Senatrice del Partito Democratico. L’articolo 3 della Costituzione è la guida del mio agire.