Oggi con il Sindaco di Milano Giuseppe Sala abbiamo siglato un Protocollo d’intesa fra il Miur e il Comune di Milano per l’Alternanza Scuola-Lavoro.

Il Protocollo conferma il nostro obiettivo di offrire sempre di più a ragazze e ragazzi esperienze formative di qualità. Questa collaborazione rappresenta una novità e incarna uno degli aspetti innovativi dell’Alternanza così come prevista dalla Legge 107: ovvero che l’Alternanza Scuola-Lavoro non si fa solamente con le imprese, ma anche con gli enti pubblici e privati e con il terzo settore. Perché il lavoro è lavoro in tutte le sue forme.

Oggi abbiamo presentato un modello: quello dell’Alternanza nei Comuni. Una rete di quasi 8.000 organizzazioni in tutta Italia che rappresentano un’opportunità per tutte le scuole e per tutte le studentesse e gli studenti del nostro Paese.

Un’esperienza di Alternanza in un’amministrazione comunale non significa solo poter consolidare conoscenze, acquisire nuove competenze e confrontarsi con attività che aiutano a conoscersi meglio e orientare le future scelte di studio e lavoro. Significa anche comprendere come una comunità, una città, un Paese sono organizzati per garantire servizi, per regolare la vita di cittadine e cittadini, per assicurare diritti e verificare il rispetto di doveri. È un modo diverso per acquisire competenze di cittadinanza, conoscere meglio la propria comunità e le sfide gestionali e culturali che la riguardano. Gli aspetti del vivere collettivo che un’amministrazione Comunale può mostrare sono molteplici, dalla gestione della mobilità, a quella dei rifiuti, a educazione e istruzione, ai lavori pubblici, al rapporto con la cittadinanza. Avere studentesse e studenti più consapevoli significa avere domani cittadine e cittadini più coscienti, partecipi e attivi.

Il Protocollo siglato oggi rappresenta un modello anche per un’altra ragione: unisce due aspetti caratterizzanti il cambiamento che in questi ultimi anni sta avvenendo nel mondo della scuola: unire il sapere al saper fare con l’attenzione all’evoluzione e all’impatto delle nuove tecnologie.

Studentesse e studenti infatti saranno coinvolti fra l’altro in progetti mirati alla diffusione della cultura digitale e della consapevolezza della sua importanza come strumento di cittadinanza. Ragazze e ragazzi illustreranno i vantaggi dell’educazione digitale a tutte e tutti coloro che si rivolgono ancora agli sportelli fisici per richiedere documenti e certificati già disponibili in rete.

Un piano per motivare all’uso dei servizi civici on line categorie di persone che non hanno confidenza con la tecnologia e un’opportunità per studentesse e studenti per comprendere la complessità che sta alla base dell’erogazione di un servizio, come la tecnologia possa abilitare processi e funzioni, nonché per sviluppare competenze orizzontali come la comunicazione, il problem solving e l’organizzazione del tempo e del lavoro.

[Qui il comunicato sul sito del Miur]