Sono onorata e orgogliosa di essere stata indicata dal PD per guidare la lista al Senato in Toscana, per portare in parlamento l’esperienza e le idee maturate in trent’anni di attività sindacale, gli ultimi dieci dedicati ai diritti dei lavoratori e alla crescita delle imprese della moda e del made in Italy. <br> Lavorerò, con tutti gli altri candidati, con tutte le personalità del PD toscano e con tutti voi che volete cambiare l’Italia, per riappropriarci del gusto e della speranza di guardare insieme al futuro.

Dall’industria innovativa e internazionalizzata, dal tessile alla pelletteria, all’agricoltura, al vino, dai beni culturali ai paesaggi, la Toscana è culla di cultura e ricca di esperienze ed eccellenze che non solo rendono la regione una delle più conosciute nel mondo, ma danno il senso di una prospettiva di crescita per tutto il Paese.

Parlare di made in Italy non significa, infatti, parlare solo di pochi brand di lusso, ma di una cultura fatta di qualità e passione, di imprese innovative e professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori, di eccellenza nella ricerca, nello stile, di capacità artigianale, di filiere sane e sicure, di creatività.

Significa anche valorizzazione dell’ambiente, del territorio e di patrimoni inestimabili, e della filiera del turismo. Significa, poi, guardare con fiducia ai mercati internazionali, dove l’Italia deve stare con una rinnovata forza competitiva, svolgendo un ruolo promotore di regole e diritti per cittadini e lavoratori in tutto il mondo e combattendo ogni forma di illegalità.

Il made in Italy, la qualità, insomma, sono una direzione strategica non solo per la Toscana, ma per tutto il paese. Una direzione decisiva per chi vuole cambiare l’Italia, a partire proprio dalle esperienze che più caratterizzano la nostra identità storica e le nostre prospettive di futuro.

Le filiere dell’industria made in Italy, ad alto tasso di qualità, innovazione e  internalizzazione, hanno inoltre una forte presenza di lavoratori giovani e donne, che rappresentano una componente determinante dei successi raggiunti e da raggiungere.

Ecco allora: per il made in Italy, per la Toscana, per le donne e per i giovani.

É per questo che ho accettato di candidarmi.