• News

foto(115)Ieri sono stata nella provincia di Lucca, a incontrare i protagonisti di una realtà produttiva straordinaria, vittima però anch’essa dell’affanno della crisi economica.

Ho conosciuto da vicino le difficoltà dello stabilimento a Fornaci di Barga (Lucca) della Kme, il maggior gruppo industriale in Italia nella produzione di semilavorati della metallurgia non ferrosa, così come nei componenti speciali ad alta tecnologia.

A gennaio di quest’anno la Kme ha annunciato, a fronte di una perdita strutturale di produzione del -43% negli ultimi otto anni (-7% nel 2011/2012) di voler ridurre gli organici di circa 275 unità in Italia, di cui 143 a Fornaci di Barga (su circa 800 addetti), bloccando l’attività del forno di fusione Asarco. Uno scenario che prefigura un pesante ridimensionamento dello stabilimento di Barga, oltre alla chiusura di quello di Campotizzoro, e in generale un grave indebolimento della presenza della multinazionale in Italia. È una soluzione molto delicata, ed è nostra intenzione accompagnare i lavoratori verso un destino occupazionale rinnovato e solido.

Nel pomeriggio, nel bel paese di Altopascio (LU) abbiamo incontrato lavoratori, imprenditori e artigiani di diverse tipologie di aziende: dai produttori di pane (Altopascio è uno dei siti produttivi del settore industriale del pane fresco e prodotti sostitutivi) ai surgelati, dagli artigiani edili ai commercianti di abbigliamento (alcune delle aziende che abbiamo incontrato: Toscopan, Nuova Panem, Nuova Lam, Giannino distribuzioni…).

foto(116)La crisi è drammatica, dietro ai numeri e alle statistiche le persone in carne ed ossa sentono la distanza della politica, ed è per loro che dobbiamo nuovamente fare sistema e dare vita a interventi subito tangibili. È venuto il momento di una seria svolta, di interventi di breve termine associati ad politica industriale chiara e definita, per un vero e proprio rinascimento della manifattura italiana.

Questo è stato l’argomento di fondo anche del mio incontro con le parti sociali a Lucca, seguito da un incontro con le donne di Se Non Ora Quando sui temi dell’eguaglianza di genere, e in vista dela grande azione globale prevista per il 14, “One Billion Rising”.