I dati resi noti oggi dal Censis sono sconcertanti. Nel 2012 solo il 13,8% degli italiani  risultava laureato. In Europa siamo battuti in negativo solo dalla Romania dove i non laureati arrivano al 13,6%. Svezia, Regno Unito e Finlandia, ne hanno il triplo.  Tra il 2010 e il 2012 c’è stato un incremento minimo dello 0,8%. Non va meglio se ci si confronta con i dati sulla lettura dei libri:  nel 2005 il 57,7% degli italiani non leggeva nemmeno un libro all’anno, va meglio ma di poco nel 2012 con un incremento della lettura del 3,7%.

Risultiamo, insomma, agli ultimi posti per cultura e istruzione ma siamo terzi per l’uso di medicina estetica!
Più che mai è necessario contrastare un degrado che porta al continuo svilimento del nostro patrimonio culturale e del valore dell’istruzione per le persone. L’investimento prioritario per il Paese è nella scuola, è attraverso di esso, infatti, che passa la costruzione della nostra identità migliore. Di giorno in giorno assistiamo alla chiusura di giornali, cinema e teatri rendendo sempre meno usufruibili queste opportunità mentre giovani, e meno giovani, sempre secondo i dati Censis, passano la maggior parte del loro tempo davanti a videogiochi o  giochi online.