Sono colpita e dispiaciuta dalle dimissioni di Maria Carmela Lanzetta, sindaco antimafia di Monasterace.

Dimissioni che giungono per la seconda volta ma che, a differenza della prima, la sindaco non sembra intenzionata a ritirare. Già un anno fa, infatti, dopo l’incendio della farmacia di famiglia e i colpi di pistola con cui è stata crivellata la sua auto, Lanzetta era stata tentata di lasciare il suo ruolo ma poi, con grande senso di responsabilità e grande coraggio, è tornata sui suoi passi.

Lanzetta è una donna coraggiosa che in questi anni si è battuta per la sua terra e il mondo della politica e delle istituzioni non può, e non deve, lasciarla sola nel fronteggiare le difficoltà della sua battaglia contro la ‘ndrangheta.

Per questo oggi mi unisco all’appello che la sindaco ha rivolto alla Calabria: «E’ necessaria una svolta profonda, che è soprattutto culturale, per valorizzare le tantissime persone coerenti, coraggiose e solidali che operano spesso e volentieri mettendo in gioco se stessi ». Ecco Lanzetta è una di queste persone, persone di cui il nostro paese ha bisogno.