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Oggi ho presenziato al dibattito nazionale per una politica estera e di difesa comune che si e’ svolto a Torino. Un momento di incontro per fornire delle proposte concrete in vista del Consiglio europeo del prossimo dicembre che affronterà, per la prima volta, il tema della difesa europea.
É necessario adottare e promuovere una visione moderna della politica “della difesa” a livello europeo: accanto alla finalità della sicurezza, bisognerà affiancare una scelta di impegno per la difesa dei diritti umani, e le finalità di innovazione economiche e civile. Un maggior coordinamento a livello europeo aumenterebbe la capacità politiche e militari dell’Europa e rafforzerebbe il suo ruolo a sostengo della sicurezza internazionale.L’integrazione tra gli Stati membri della UE nel campo della politica estera e della difesa non ha registrato significativi progressi negli ultimi anni, nonostante le aspettative suscitate dal Trattato di Lisbona. Ora il vertice e’ una buona occasione per sancire una discontinuità’ nel modo di intendere il settore della difesa. Per creare un’ integrazione con le altre politiche di sostegno all’economia e all’occupazione, alle politiche di pace e di crescita positiva . Un’integrazione e nuovi piani condivisi affinché l’Europa sia una buona pratica nello scenario globale, a partire dal ruolo da svolgere nel mare mediterraneo affrontando insieme i drammi che derivano dai conflitti e dalle fughe di tantissime donne, uomini e bambini.