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L’esplosione di una fabbrica cinese a Prato, che ha provocato una serie di vittime tra i lavoratori, e’ un episodio gravissimo, una tragedia che non può e non deve ripetersi.  Esprimo tutto il mio dolore per i lavoratori di quest’azienda costretti, per necessità,  a vivere e lavorare  nell’illegalità e alle loro famiglie. E’ necessario intervenire subito monitorando le situazioni di illegalità, di sfruttamento e agendo sull’assenza di controlli:  i cittadini cinesi che vivono in Italia spesso si ritrovano in condizioni lavorative e di vita che ricordano la schiavitù, con negazione dei loro diritti fondamentali. È ora di dire basta. È necessario muoversi subito contro lavoro nero e sfruttamento chiudendo immediatamente queste aziende per tutelare i lavoratori e le loro famiglie. Bisogna agire con una modalità e una tempistica degne di un paese civile e democratico.