Condivido e sostengo con convinzione la proposta di Cna e Confartigianato di un tavolo in cui istituzioni, sindacati, operatori di settore e griffe lavorino su legalità, tracciabilità e accordi di filiera nel settore della moda a Firenze.

La tracciabilità deve essere una sfida da vincere, per informare e garantire la sicurezza di lavoratori e consumatori. Un modo per valorizzare i l made in Italy che unisce nell’esperienza e nell’immaginario dei consumatori di tutto il mondo qualità produttiva, diritti sociali e qualità della vita.

Lavoro, impresa e territorio vanno tutelati contrastando l’insediarsi di sistemi illegali di produzione con una battaglia appunto per la tracciabilità, contro la contraffazione e con una maggiore responsabilizzazione di autorità di controllo e produttori, il modo migliore per rispondere concretamente e tempestivamente alla vicenda dell’incendio della fabbrica di Prato, una tragedia che ha portato alla morte di sette lavoratori e che non dovrà mai più ripetersi.