La rinnovata fiducia di oggi al governo Letta segna un passo più incisivo verso il raggiungimento di obiettivi concreti. Il 2014 deve essere l’anno del cambiamento e delle riforme di cui il paese ha bisogno. Riforme necessarie alla modernità dell’Italia che vanno attuate al più presto, lo esige la situazione economica e sociale, lo esigono i cittadini. Un cambiamento in tempi rapidi è la risposta più adatta a contrastare con efficacia le forti tensioni che attraversano il paese e che rischiano altrimenti di gettarlo nel caos. Il prossimo anno è l’anno della condivisione delle responsabilità comuni di lavoro-famiglia per contribuire a liberare la forza delle donne di cui il paese ha bisogno. È l’anno in cui puntare sui nostri talenti: siamo la quinta potenza manifatturiera del mondo, la seconda in Europa, per questo dobbiamo continuare nella direzione intrapresa per la crescita del paese, per la creazione di occupazione, con particolare attenzione a donne e giovani,   ma anche nel sostegno all’inclusione attiva contro la povertà attraverso gli strumenti già previsti nelle riforme di questi mesi. Per prepararci al semestre di Presidenza Ue, in una delle epoche più tormentate dell’Europa, come ha ricordato Letta, l’Italia deve essere credibile e attuare le riforme promesse. Solo così il Paese sarà veramente pronto a ripartire.