“Esprimiamo sostegno ai lavoratori della Shelbox di Castelfiorentino che, in cig da oltre un anno, sono in attesa di conoscere il loro futuro. A gennaio infatti l’azienda sará messa all’asta dal curatore fallimentare e se, entro il 5 marzo, non si presenterá nessun acquirente interessato i circa 100 lavoratori non solo non ritroveranno il loro lavoro ma perderanno anche il diritto alla cig. La chiusura di Shelbox comporterebbe un forte colpo alla situazione occupazionale dell’area empolese e la perdita di lavoratori capaci e professionalizzati. Auspichiamo che al piú presto si presenti un imprenditore che voglia investire e rilanciare Shelbox riportandola, grazie alle professionalità dei lavoratori, a essere una azienda importante nel settore della produzione di case mobili e prefabbricati. Non si tratta qui solo della questione, seppur fondamentale, della difesa dei posti di lavoro in un territorio particolarmente colpito dalla crisi, ma di un altro importante tema, che riguarda la qualità, la competenza e il rilancio dell’industria del nostro Paese.”

(comunicato firmato insieme a Laura Cantini e Susanna Cenni)