Il 2014 deve essere l’anno in cui le responsabilità politiche e istituzionali si intensificano e si realizzano le riforme.

Per quanto riguarda il Senato occorre capire con attenzione e serietà quali saranno le sue nuove funzioni, per differenziarsi in modo utile e complementare al lavoro della Camera, e come si determinerà la scelta dei rappresentanti delle autonomie locali. Ma la riforma va fatta, senza più rinvii.

Chi siede oggi in Senato – questa è la percezione che ho riscontrato parlando con i colleghi – non ha resistenze, ma è pronto a collaborare attivamente e responsabilmente alle riforme.

Io sono molto contenta di essere al Senato e di far parte di una legislatura di riforme. E voterò con soddisfazione il cambiamento di funzioni del Senato e la riduzione del numero dei parlamentari. Penso che solo ottenendo risultati e facendo finalmente le riforme tutta la politica possa riguadagnare fiducia e tornare poi a giocare una competizione più selettiva ma più utile agli interessi del Paese.