Usciamo da una settimana, dopo quella dominata dalle violente aggressioni del M5s, di assestamento, in cui insieme ad atti parlamentari importanti – come l’approvazione in Senato del ddl sulla terra dei fuochi – è ripreso il dibattito sulle riforme, in attesa dell’avvio della discussione alla Camera sulla legge elettorale.

Non sono mancate le solite polemiche sterili, come quelle che ieri hanno coinvolto il Presidente Napolitano, che si è trovato ancora una volta a dover tutelare la funzione del proprio ruolo da attacchi strumentali (questa mattina, tra l’altro, il comitato parlamentare ha archiviato la richiesta di impeachment del M5s). O quelle contro il Presidente Grasso, per la sua scelta – che ho condiviso – di costituire il Senato come parte civile nel processo sulla compravendita di senatori durante il governo Prodi.

Sembra che una parte delle forze politiche non aspetti altro che un qualsiasi pretesto per sganciarsi dal confronto serio e di merito per ritornare a una contrapposizione e a un clima di diffidenza, che non servono al Paese e che dimenticano la responsabilità che abbiamo di fronte.

Torno allora a ribadire – l’avete letto tante volte nei miei messaggi – che il 2014 deve essere l’anno delle riforme: è l’unico spazio di azione utile in cui possiamo muoverci.

La direzione del PD, giovedì scorso, ha iniziato il confronto sulla riforma del Senato. Ormai quasi un anno di esperienza mi hanno convinto che ci sono limiti importanti da superare nel nostro bicameralismo perfetto: il continuo rimando tra Camera e Senato produce un allungamento dei tempi che spesso non risponde ad effettive esigenze migliorative dei testi in discussione, ma produce invece uno spreco democratico.

Sono convinta che superare il bicameralismo perfetto sia una esigenza di efficienza e di qualità della democrazia. In questo senso è importante definire bene le funzioni che il Senato dovrà avere in futuro, nel momento in cui si lascia alla sola Camera il ruolo di approvazione delle leggi e di fiducia al Governo. Il Senato, nell’idea che trovo più convincente, dovrà unire la rappresentanza sociale e delle autonomie locali con la capacità di esprimere quelle competenze che non sempre accedono ai percorsi elettivi e che invece è utile attivare. E inoltre dovrà svolgere una funzione di garanzia, rispetto a nomine e ruoli di controllo.

Riprenderemo il dibattito nella direzione del 13 febbraio, in cui discuteremo anche delle prospettive del governo, sulla base della proposta per il 2014 che il premier Letta andrà a definire nei prossimi giorni.

Lo scenario è indubbiamente complesso, e il lavoro da fare aumenta al passare dei giorni. Ma continuo ad essere ottimista sulle possibilità di imprimere quella svolta per un cambiamento reale di cui tutti sentiamo bisogno.

 

 

in Senato

Martedì 4 Febbraio l’Assemblea ha approvato il ddl n. 1058 per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita, che ora torna all’esame della Camera. Il PD, nel dibattito in aula, ha posto l’accento sulla certezza del sistema tributario, sulla lotta all’evasione ed elusione fiscale, sulla riforma del catasto che sarà allineato ai valori di mercato, sulla revisione della tassazione delle imprese.

Nella seduta pomeridiana di mercoledì 5 l’Assemblea di Palazzo Madama ha dato il via libera definitivo al ddl n. 1275 di conversione del decreto-legge n. 136 2013, recante disposizioni urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali e industriali e a favorire lo sviluppo delle aree interessate (conosciuto come decreto-legge Terra dei fuochi e Ilva). Il decreto legge segna un punto di svolta per il progressivo superamento della gestione di emergenza e per la costruzione di un sano rapporto tra sistema produttivo e tutela dell’ambiente e della salute. Contiene misure urgenti per la sicurezza agroalimentare in Campania, la trasparenza e la concorrenza negli interventi di bonifica, i controlli antimafia sugli appalti pubblici, la modifica del reato di combustione illecita dei rifiuti, le risorse stanziate per le emergenze sanitarie. Pur non essendo esaustivo, rappresenta la volontà delle istituzioni di affrontare con decisione un problema ormai non più prorogabile.

Giovedì 6 Febbraio la seduta ha avuto inizio con la richiesta al presidente Grasso, da parte di numerosi gruppi (FI, NCD, GAL, LN – Aut), di spiegare il perché della sua decisione di costituire il senato parte civile nel processo sulla compravendita di voti contro Silvio Berlusconi. Il Presidente Grasso si è stupito per le critiche aggressive contro una decisione difficile, che è stata assunta in solitudine ed è stata dettata dalla volontà di non precludere una possibilità di tutela della dignità del Senato. Egli ha ritenuto di informare i Capigruppo per le valutazioni politiche e di convocare il Consiglio di Presidenza per ascoltare, senza pregiudizi, le argomentazioni rispetto ad una vicenda che non ha precedenti. Il richiamo al dovere morale non intendeva tacciare di immoralità quanti la pensano diversamente. In ogni caso, la decisione di costituzione di parte civile può essere revocata con le procedure previste dal Regolamento. Qui potete trovare il testo integrale del suo intervento in aula.

Ritengo la decisione del Presidente Grasso assolutamente ineccepibile. Risponde unicamente alla necessità di difendere la dignità, il prestigio e il corretto e trasparente funzionamento del Senato. Come ho detto insieme agli altri componenti PD del Consiglio di Presidenza, la compravendita dei senatori durante il governo Prodi, che la magistratura sta giustamente perseguendo attraverso un processo, è un fatto molto grave che ha umiliato il Senato e la nostra democrazia. È per questo che il Tribunale di Napoli ha interpellato il Presidente della nostra Assemblea comunicandogli che esiste una lesione ai danni del Senato e chiedendogli di esprimersi sulla costituzione del Senato come parte civile. Di fronte a questo Pietro Grasso ha compiuto il suo dovere, comunicandoci in sede di Consiglio di Presidenza, che la decisione sarebbe stata di sua responsabilità ma che riteneva giusto conoscere le opinioni dei componenti. Così è stato. Non c’e’stata nessuna votazione e il Presidente del Senato si è assunto la propria responsabilità. E noi riteniamo doverosa la scelta fatta, a difesa della dignità dell’assemblea di cui facciamo parte. Per questo riteniamo del tutto ingiustificate e inaccettabili le offese e le richieste di dimissioni nei suoi confronti che sono giunte dai rappresentanti della destra nell’aula di Palazzo Madama.

Sempre il 6 febbraio il Vice Ministro degli affari esteri Pistelli ha risposto all’interrogazione n. 665, presentata dal sen. Lo Giudice (PD) e sottoscritta anche da me, concernente la tutela dei diritti umani in relazione allo svolgimento delle olimpiadi invernali a Sochi. Il rappresentante del Governo ha evidenziato che il tema delle discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere non è privo di conseguenze sul partenariato con la Russia. Lo Giudice, in replica, ha auspicato che il Presidente del Consiglio Letta, nella sua visita di domani a Sochi, trasmetta un segnale chiaro alla comunità internazionale.

Lunedì 10 febbraio nell’Aula di Palazzo Madama, alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è tenuta la cerimonia di commemorazione del ‘Giorno del Ricordo’, solennità nazionale e civile istituita nel 2004, in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, e delle vicende del confine orientale. Nel corso della cerimonia sono state premiate le scuole vincitrici del concorso nazionale ‘La letteratura italiana d’Istria, Fiume e Dalmazia’ promosso dal Miur.

 

dalla camera

Nella seduta di Giovedì 06 l’assemblea di Montecitorio ha approvato il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 146 del 2013 in tema di tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e di riduzione controllata della popolazione carceraria.

 

ho firmato 

L’atto di sindacato ispettivo n. 3-00704, pubblicato il 5 febbraio 2014, a prima firma del Sen. Francesco Scalia concernente la vertenza Adnkronos.

 

temi della settimana 

EUROPA – Il 4 febbraio il Presidente Napolitano ha partecipato a Strasburgo alla seduta solenne del Parlamento europeo, durante la quale ha pronunciato un discorso in cui ha ribadito che la costruzione europea ha fondamenta profonde, sia tra le Istituzioni che tra i cittadini, e nulla può farci tornare indietro (qui il testo, qui il video). Il suo discorso è stato interrotto da una protesta della Lega, un gesto grave, un’inutile e violenta accoglienza alle giuste parole di Napolitano, proprio mentre ricordava come i cittadini debbano rifiutare “un’agitazione puramente distruttiva contro l’euro e contro la Ue, contro una Europa che pure ha mostrato gravi carenze e storture nel suo cammino”. La flessione del consenso popolare alle istituzioni europee è stata generata sicuramente dalla grave crisi che stiamo attraversando, per contrastare la quale è necessario abbandonare le politiche di austerità e portare avanti riforme strutturali a livello europeo e, soprattutto, un rilancio di investimenti privati e pubblici che consentano la ripresa economica. Ripresa che deve necessariamente andare di pari passo con la creazione di occupazione, vera priorità per i paesi dell’Unione europea.

GOVERNO – Il Consiglio il 6 febbraio ha approvato uno schema di decreto legislativo per il recepimento della direttiva 2011/83 sui diritti dei consumatori. A partire dal 14 giugno 2014 sono previste maggiori informazioni precontrattuali per i consumatori in particolare nei contratti a distanza e negoziati al di fuori dei locali commerciali. Il provvedimento intende consentire a ciascun consumatore di operare una scelta consapevole quando procede ad un acquisto e ai professionisti di poter operare in maniera più trasparente e funzionale sia nel mercato interno che in quello transfrontaliero. Il provvedimento, infine, favorirà le vendite on line, caratterizzate da un elevato potenziale di crescita. Sarà l’Autorità garante della concorrenza e del mercato a vigilare sull’applicazione delle norme in questione e a sanzionare le eventuali pratiche commerciali scorrette.

Il CdM ha  anche approvato, su proposta del ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, un disegno di legge teso a ridurre i costi dell’assicurazione auto, consentendo l’apposizione di alcune clausole contrattuali che mirano a vanificare le richieste fraudolente di risarcimento e ad assicurare riduzioni del premio assicurativo. Questo meccanismo abbasserebbe il prezzo finale per il consumatore, rispetto all’anno passato.

Qui il comunicato stampa relativo a tutte le decisioni assunte.

 

in Toscana

Lunedi 3 febbraio con un match di improvvisazione teatrale svolto all’interno della fabbrica fiorentina Seves è cominciata la campagna “Viviseves – la città in fabbrica” organizzata dai lavoratori.

Giovedi 6 febbraio il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha rilasciato l’atteso parere positivo necessario per dare avvio ai lavori per le opere di ampliamento del porto di Piombino.

 

in evidenza – rassegna 

Il 3 febbraio ho ricevuto, come vicepresidente del Senato, Laura Cima, ex deputata dei Verdi e Angela Gennaro, campaigner di Change.org che mi hanno consegnato le 43.500 firme per chiedere la calendarizzazione delle proposte di legge depositate in Parlamento sul cognome materno.

Lunedì 3 febbraio ho partecipato all’intitolazione del circolo del PD di Roma Donna Olimpia a Miriam Mafai. Come ho scritto in un mio articolo su l’Unità, in questi due anni – due anni di cambiamenti profondi e di lenta e faticosa ricerca di stabilità e rilancio nei quali il suo parere ci sarebbe stato prezioso – ci sono mancati il suo spirito critico, la sua capacità di cogliere in modo originale i cambiamenti sociali e politici, il suo coraggio e la sua determinazione, la sua capacità di stare dentro il Paese reale, a contatto con le persone che, ogni giorno e nelle diverse stagioni della nostra storia, affrontano difficoltà e gioie, battaglie e scelte.

Le ragazze e i ragazzi di Cultura democratica mi hanno fatto un’intervista, che potete leggere qui. La loro iniziativa “Un’idea per l’Italia”, che hanno presentato a novembre in Senato, è alla seconda edizione. Si tratta di una iniziativa di sperimentazione del processo di elaborazione e produzione normativa molto interessante, in cui studenti e laureati si confrontano su temi per produrre proposte di legge poi presentate in Senato. Un esperienza utile, sia per i giovani che hanno partecipato sia per senatrici e senatori che hanno dialogato con loro, che spero possa crescere ancora.

Venerdì 7, su Prismanews, è stata pubblicata una mia lunga intervista in cui parlo del Partito Democratico, la nuova legge elettorale, l’Europa che ci aspetta e che vogliamo costruire.

 

la prossima settimana

Il Senato torna a riunirsi martedì 11 febbraio.

 

Questo il calendario dei lavori del Senato.