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Oggi l‘Unità compie 90 anni.

Voglio fare gli auguri di buon compleanno a un giornale antico per tradizione – con i suoi novant’anni di battaglie alle spalle – ma sempre all’avanguardia nei temi e nelle sfide che ha raccontato e affrontato, e che continua ad affrontare. In questi novant’anni di storia l’Unità ha accompagnato i cambiamenti che hanno attraversato l’Italia, con un’attenzione costante a quella che è la priorità del paese e del nostro futuro: il lavoro da raccontare, tutelare, far crescere, valorizzare. Prima di altri giornali l’Unità ha dato spazio a descrivere le politiche del lavoro necessarie alla modernità e allo sviluppo dell’Italia, e negli ultimi anni, durante la crisi, il giornale è stato accanto a lavoratori e imprese in difficoltà, spesso trovandosi ad esserne l’unica voce.
Mettendo sempre al centro le battaglie per la democrazia, il giornale fondato da Antonio Gramsci non poteva inoltre non accompagnare il cammino delle donne nella lotta per la loro autodeterminazione e libertà. E lo ha fatto con grande attenzione alle battaglie per la maternità libera e consapevole, l’aborto, di contrasto a stereotipi e linguaggi sessisti, per la lotta contro la violenza maschile sulle donne, per ottenere la condivisione dei tempi privati e di lavoro. Insomma raccontando le tante battaglie intraprese e anticipando quelle che ancora restano da fare per arrivare a un profondo cambiamento culturale, politico, sociale. E questo non solo raccontando fatti e costumi dell’Italia per quasi un secolo, ma offrendosi come spazio di dibattito politico in cui riconoscersi e confrontarsi. Uno spazio più che mai necessario per il lungo e articolato cammino che ci resta da percorrere.