“Lo scenario è indubbiamente complesso, e il lavoro da fare aumenta al passare dei giorni. Ma continuo ad essere ottimista sulle possibilità di imprimere quella svolta per un cambiamento reale di cui tutti sentiamo bisogno.”

Nello scrivere queste parole, nell’ultima news, non credevo certo che ad una settimana di distanza ci saremmo trovati in uno scenario nuovo, realizzatosi con tempi e modi imprevedibili.

Lo slittamento dell’avvio della discussione della riforma elettorale, l’insoddisfazione sempre più manifesta da parte di diverse componenti tra quelle che sostenevano il governo Letta, la discussione interna al PD, importante in quanto partito di maggioranza relativa, hanno frenato bruscamente il tentativo di accelerazione dell’azione di cambiamento che tutti condividiamo sia necessaria.

Come sapete ho sempre sostenuto con convinzione e lealtà il governo Letta. E non credo che il governo sia arrivato alle dimissioni per limiti personali né del premier né dei ministri uscenti, che hanno lavorato seriamente e in condizioni difficili, portando a risultati concreti e importanti, sia sul fronte interno che nel restituire credibilità all’Italia nel mondo. E li ringrazio, per questo.

Ma le condizioni, difficili, in cui il governo era nato si sono in questi mesi modificate. L’uscita di Berlusconi dalla maggioranza e dal Parlamento e poi la vittoria larga di Matteo Renzi alle primarie del PD hanno cambiato il panorama politico.

Si è così verificata la possibilità che quel cambio di passo che tutti invocavamo si realizzasse attraverso un cambio di premier.

Renzi ha colto questa possibilità, accettando una sfida che vive interpretando la leadership in un modo più deciso rispetto a quanto eravamo abituati nel campo democratico. L’ha fatto forzando quanto lui stesso aveva in precedenza sostenuto, ma nel pieno rispetto delle regole di una democrazia parlamentare come la nostra.

In direzione giovedì ha presentato un documento che sanciva questa svolta, e dava ad un nuovo governo la responsabilità di rilanciare con forza, anche grazie alle proposte di Impegno Italia presentate da Letta, l’azione per il lavoro, le riforme, la crescita, ipotizzando per questo un orizzonte di legislatura.

Ho deciso di votare a favore del documento, convinta, come vi ho sempre detto, che la nostra responsabilità di eletti in questa fase storica è dare stabilità – ed in questo caso anche rilancio – all’azione per cambiare l’Italia.

E proprio la dimensione temporale che Renzi propone per il governo, non più a scadenza stretta, rappresenta una delle ragioni di credibilità della proposta rispetto all’Europa, ai mercati internazionali e gli investitori esteri.

Oggi Renzi ha ricevuto l’incarico per formare il nuovo governo, che sarà presentato entro pochi giorni. Dovrà unire autorevolezza, credibilità, slancio innovativo. Con presenze competenti che diano il segno di un governo capace di fare davvero le riforme che servono.

Mi auguro fortemente, poi, che il governo rispetti la parità di genere. Che scelga di usare appieno il contributo decisivo che le donne possono offrire nel rilanciare il cambiamento.

Lavoreremo perché riesca ad essere un governo concreto, che fa le cose, risponde alle urgenze sociali ed economiche. Fallire o non fare le riforme sarebbe una sconfitta davvero pesante per l‘Italia.

 

Grazie.

 

 

Più in basso trovate, e troverete ogni settimana, il racconto delle cose accadute in Aula e nell’azione di Governo, le cose che ho seguito direttamente, le prossime scadenze, i miei impegni fuori dal Senato e in Toscana.

Qui trovate il calendario con i miei prossimi appuntamenti.

 

 

 

in Senato

L’Assemblea ha approvato il 12 febbraio il ddl n. 1213 sull’abolizione del finanziamento pubblico diretto, con disposizioni per la trasparenza e la democraticità dei partiti e disciplina della contribuzione volontaria e della contribuzione indiretta in loro favore, testo che ora passa all’esame della Camera. Il provvedimento dispone l’abolizione, secondo criteri di gradualità, del sistema vigente di rimborso delle spese elettorali e di contribuzione pubblica per l’attività politica, che viene sostituito da forme di contribuzione volontaria di cui i partiti beneficeranno a condizione di osservare norme sulla trasparenza e sulla democrazia interna. Per le erogazioni liberali in denaro in favore dei partiti è prevista una detrazione dall’IRPEF del 30 per cento per importi compresi tra 30 e 20.000 euro annui. A ciascun contribuente è riconosciuta la facoltà di destinare il 2 per mille dell’IRPEF in favore di un partito politico.

Ritengo che l’approvazione del decreto sia un primo importante passo nella direzione di una progressiva e costante riduzione delle spese. Il tetto di 100 mila euro, rispetto ai 300 mila contemplati nel decreto originario e ai 500 mila proposti da Fi, è un ottimo risultato e un buon punto di equilibrio che consente che alla vita economica dei partiti possano partecipare moltitudini di cittadini. Nella stessa direzione va la decisione di negare esenzioni per il pagamento dell’Imu per le sedi dei partiti e di assicurare la cassa integrazione ai dipendenti che perdono il posto. Tutti punti che vogliono essere un forte segnale di cambiamento: si supera così il modello di contribuzione mista pubblico-privato per andare verso un sistema che garantisca la democrazia interna dei partiti e la trasparenza del proprio funzionamento e dei bilanci. Si passa insomma dai rimborsi elettorali ad un sistema che esplicitamente si basa sul consenso e la partecipazione dei cittadini.

 

Ad inizio della seduta del 13 febbraio, il Ministro degli affari esteri Emma Bonino ha reso un’informativa sulla vicenda dei due fucilieri di marina Latorre e Girone, trattenuti in India. Condividendo le preoccupazioni per le conseguenze della vicenda sulle missioni internazionali antipirateria, l’Europa e la Nato hanno rinnovato la loro piena solidarietà all’Italia, che ha sempre contestato la giurisdizione indiana su una questione di diritto internazionale. Dopo l’incontro con l’ambasciatore italiano, vanno considerate superate le dichiarazioni che il Segretario generale dell’ONU ha reso martedì scorso sull’opportunità di risolvere la questione bilateralmente. Anche se questa posizione riflette la tradizionale posizione delle Nazioni Unite, esistono infatti molteplici convenzioni e risoluzioni del Consiglio di sicurezza sulla lotta alla pirateria e al terrorismo ed è opportuno che siano organismi internazionali a vigilare sull’abuso di queste nozioni. Il Governo è impegnato a far rientrare in Italia i due fucilieri e si riserva di esercitare nuove pressioni dopo l’udienza del 18 febbraio. Nell’ambito del dibattito in Aula, il PD ha espresso apprezzamento per la ritrovata unità nazionale, ha chiesto che la solidarietà internazionale si esprima in un’iniziativa concreta e ha precisato che l’intento del Parlamento non è mettere in discussione le missioni internazionali bensì proporre, eventualmente, il definanziamento delle missioni antipirateria.

 

dalla camera

Nella seduta dell’11 febbraio,  la Camera ha approvato il disegno di legge 1920: Interventi urgenti di avvio del Piano “Destinazione Italia”, per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC-auto, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015.

 

ho firmato 

Un’interrogazione, a prima firma del sen. Scalia, per sapere, alla luce del primo rapporto della Commissione europea sul fenomeno della corruzione negli Stati membri, quali saranno le azioni del Governo, ed in particolare come si intenda provvedere al rafforzamento dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ex Civit).

 

 

 

temi della settimana 

GOVERNO – Il Consiglio, riunitosi il 14 febbraio, ha approvato il disegno di legge per la ratifica e l’esecuzione della Convenzione europea per la protezione del patrimonio archeologico.Una parte della Convenzione è dedicata alle modalità di finanziamento delle attività di conservazione, studio e visibilità del patrimonio archeologico.

Il Consiglio ha poi approvato in esame definitivo alcuni decreti legislativi per il recepimento di direttive europee: na norma concernente la durata di protezione del diritto d’autore (da 50 a 70 anni); la modifica alla disciplina vigente per l’etichettatura di succhi di frutta e altri prodotti analoghi destinati all’alimentazione; un provvedimento per  impedire l’ingresso dei medicinali falsificati nella catena di fornitura legale.

È stato inoltre approvato il regolamento che disciplina il Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell’usura. Con l’unificazione dei due fondi preesistenti si intensificherà l’attività deliberativa del Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso, con un sensibile miglioramento della risposta dello Stato alle aspettative delle vittime.

Qui il comunicato stampa con tutte le decisioni assunte.

LEGGE FINI-GIOVANARDI – Mercoledì 12 febbraio è uscita la sentenza della Corte Costituzionale che boccia la legge Fini-Giovanardi, che equipara droghe leggere e pesanti. La pronuncia della Consulta -dovuta al fatto che nella norma di conversione furono inseriti emendamenti estranei all’oggetto e alle finalità del decreto- avrà notevoli ripercussioni sia sui procedimenti in corso sia sul numero degli attuali detenuti arrestati per reati legati alle sostanze stupefacenti.

La Fini- Giovanardi è a mio parere una legge iniqua che, peraltro, non ha avuto effetti positivi rispetto al problema delle droghe ma introducendo sanzioni troppo elevate ha contribuito al sovraffollamento carcerario. È invece necessaria una riforma seria che distingua tra droghe pesanti e droghe leggere in grado di prevedere pene adeguate alle differenti circostanze.

 

 

in Toscana

Il Consiglio dei Ministri del 14 febbraio ha deliberato lo stato d’emergenza a seguito dell’eccezionale alluvione che ha colpito la Toscana dal 1° gennaio all’11 febbraio di quest’anno.

Lucchini. Lo scorso 10 febbraio è scaduto il termine per la presentazione delle lettere di interessamento per l’acquisizione dell’acciaieria Lucchini di Piombino. Nelle prossime settimane verranno valutati i progetti migliori. Intanto, nell’incontro al Ministero per lo Sviluppo economico de 12 febbraio, il sottosegretario De Vincenti ha confermato di aver dato mandato al Commissario Nardi di trovare soluzioni per proseguire l’attività dell’altoforno.

Pirelli. Giovedi 13 febbaio si è svolto un incontro al Ministero per lo Sviluppo Economico durante il quale Pirelli si è fatta garante per l’acquirente Bekaert del mantenimento dei livelli occupazionali fino al 2017 e per il mantenimento del livello di produzione dello stabilimento di Figline Valdarno. Nell’assemblea in fabbrica di venerdi 14 febbraio i rappresentanti sindacali hanno presentato l’ipotesi di accordo, che ovviamente dovrà essere sottoposto al giudizio dei i lavoratori.

Targetti. Targetti ha presentato l’11 febbraio in Regione il piano industriale di rilancio che prevede per il 2014 un piano di investimenti per nuovi prodotti e progetti innovativi. Al momento però Targetti conferma i 160 annunciati la scorsa estate.

Pd Toscana. Il deputato Dario Parrini è stato eletto domenica 16 febbraio come nuovo segretario regionale del Partito Democratico.

 

in evidenza – rassegna 

Sabato 15 febbraio ho partecipato a Novara al convegno Il Web non è il far West! La tutela dei minori su internet e social network.

Il 14 febbraio, in tutto il mondo, le donne hanno ballato contro la violenza e per la giustizia. L’evento mondiale 1Billion Rising, promosso da Eve Ensler, raccoglieva quest’anno oltre 10.000 eventi.

A tre anni dal 13 febbraio 2011, ho voluto ricordare la grande manifestazione “Se non ora Quando?”.

Il 13 febbraio è uscito un mio articolo su Donneuropa a proposito dell’arretramento del brand made in Italy.

Il 12 febbraio ho fatto i miei auguri per i 90 anni de l’Unità.

 

la prossima settimana

 

Questo il calendario dei lavori del Senato.