Stamattina ho presenziato al convegno “Donna è…” organizzato nell’ambito delle celebrazioni per il 90esimo anniversario della radio e del 60esimo della televisione.

Le donne possono fornire un contributo importante allo sviluppo del paese: sono una forza su cui puntare, una risorsa fondamentale per il rilancio e il cambiamento del paese sotto tutti i punti di vista.

Purtroppo, come ben sottolineato dalla Presidente della Rai Tarantola nel suo importante discorso di apertura, in Italia ci sono ancora significativi divari da superare per quel che riguarda un’equa rappresentanza di genere come la sotto rappresentazione nel mercato del lavoro, nelle istituzioni, nelle posizioni apicali delle imprese che persiste nonostante l’introduzione delle quote di genere. Il tasso di occupazione femminile, infatti, è nettamente inferiore a quello maschile, soprattutto nel Mezzogiorno, e siamo ancora lontani dall’obiettivo di Lisbona di portare il livello di occupazione femminile al 60 per cento.

 Siamo indietro anche per quel che riguarda la conciliazione famiglia lavoro dove è importante anche educare alla condivisione del ruolo genitoriale. Credo che sia necessario un profondo cambiamento culturale, per questo c ondivido l’idea di un piano unico d’azione a livello nazionale che veda coinvolti politica, scuola, famiglia e media per contrastare gli stereotipi restituendo alla nostra rappresentazione del mondo e dei generi profondità e complessità, uguaglianza e differenza.

In questo senso i media possono svolgere un ruolo importante, proponendo modelli e linguaggi che aiutino nel percorso di bilanciamento della rappresentanza delle donne in ogni ambito sociale.