Oggi inizia il congresso Cgil di Firenze.

Purtroppo non sono riuscita ad essere presente, ma ho mandato un saluto che riporto di seguito.

Mi dispiace non essere presente con voi.

So quanta energia, quanta passione, quanta generosità e quanta vita si esprimano nel momento in cui un sindacato confederale si trova a rappresentarsi in un Congresso.

Esattamente un anno fa ho potuto portare in Parlamento, eletta proprio in Toscana, l’esperienza, le idee, l’impegno per il lavoro e i diritti, maturati in anni di attività sindacale. E in questo anno il rapporto con la Cgil fiorentina è stato ed è per me importante per poter seguire con attenzione le criticità e le emergenze del territorio.

Ho appreso con soddisfazione il raggiungimento degli accordi che riguardano la Targetti e lo stabilimento Pirelli di Figline Valdarno. Mi sono impegnata per aiutare le realtà fiorentine in difficoltà, presentando interrogazioni su Seves, sul centro di meccanizzazione postale di Sesto Fiorentino, su Selex, a cui abbiamo garantito i fondi per il progetto Tetra. Sto seguendo con preoccupazione la crisi occupazionale dell’edilizia fiorentina, e approfitto qui per mandare un pensiero ai lavoratori dello storico cementifico di Pontassieve, che ha chiuso proprio venerdi scorso. Nel settore dell’edilizia peraltro desta molta preoccupazione l’illegalità emersa anche da alcune inchieste recenti: non mancherà il mio impegno perché ci sia maggiore attenzione e vigilanza.

In molti casi di positiva gestione delle crisi è stato fondamentale l’impegno comune di istituzioni e parti sociali, che mi auguro possa permettere di risolvere anche difficili situazioni come quella della Seves e della Shelbox, dove dobbiamo salvare prioritariamente i posti di lavoro, ma salvaguardare anche la qualità del saper fare della manodopera italiana.

Il settore manifatturiero, fondamentale nel territorio fiorentino anche per via della presenza di eccellenze della moda e della pelletteria, necessita di un progetto condiviso che metta al centro i temi della competitività sana, della qualità, della legalità, della sostenibilità ambientale, del rapporto tra aziende e territorio. Io mi impegnerò per sostenere ogni iniziativa che, con i sindacati, con le imprese e con le istituzioni locali, si renderà utile e necessarie per dare un futuro alla competitività delle aziende fiorentine e all’occupazione.

 

Siamo in una fase difficile ma densa di opportunità, che ci stimola tutti a lavorare con fiducia perché finalmente si avvii quel cambiamento per il quale da tanto tempo molti di noi si spendono, nell’impegno politico e sindacale.

Certo pur se si vedono timidi segnali di ripresa, gli effetti della crisi sono ancora tutti presenti. Il nuovo Governo ha di fonte a sé sfide importanti, che non possono che partire dalle emergenze sociali, economiche e del lavoro, che vanno affrontate con decisione per poi poter costruire proposte credibili per un cambiamento profondo e duraturo. Occorre rispondere alle urgenze, ridefinire il sistema economico e produttivo e riformare il mondo del lavoro, rilanciandone il valore costituzionale e costruendo un nuovo welfare fondato sulle persone e sulle persone che lavorano.

La riforma del lavoro deve essere un processo aperto e condiviso, con imprese, sindacati, mondo del lavoro, istituzioni: tutti devono dimostrare responsabilità e uno straordinario spirito collaborativo.

So che la Cgil, a Firenze come in Italia, saprà essere protagonista di questa sfida.

Buon lavoro per il vostro congresso.