Venerdì scorso ho partecipato ad un convegno a Roma organizzato dall’Antitrust su un tema molto attuale e di grande prospettiva, cui tengo particolarmente (anche per il mio lavoro in Federconsumatori prima di diventare senatrice): la tutela della concorrenza e dei diritti dei consumatori.

Non è stato facile in Italia arrivare a condividere formalmente regole di trasparenza e correttezza dei processi economici, commerciali e di consumo. I consumatori italiani, oggi, dopo il recepimento della direttiva europea 2011/83 e l’indicazione dell’Antitrust come soggetto cui rivolgersi per far valere le proprie ragioni, hanno un quadro di regole e tutele più chiaro nel quale difendere il diritto a scelte di consumo trasparenti, sicure e consapevoli.

Un sistema volto a garantire una maggiore democrazia economica deve investire sulla capacità dei consumatori di influire sulla qualità di beni, servizi e transazioni, e deve garantire un necessario (ed equilibrato) presidio a garanzia della correttezza delle condotte delle imprese.

Il concetto di scelta consapevole è ancora più importante in questo momento di crisi e il rapporto tra tutela della concorrenza e tutela dei consumatori deve essere parte integrante delle politiche di sviluppo e di crescita nazionale ed europea, in relazione a scelte strategiche di sviluppo fondate su innovazione, qualità e sostenibilità.

Il contrasto alla contraffazione, alle pratiche commerciali illegali o scorrette, ad ogni genere di truffa o di abuso, all’omertà informativa, alla moltiplicazione senza garanzie adeguate delle forme di attivazione dei contratti commerciali: il campo della tutela di concorrenza e consumatori è ampio, e comporta una sfida normativa e di cambiamento culturale, di regole e di educazione.

C’è da far diventare informazione, trasparenza, legalità e reciprocità basi naturali e garantite di ogni processo di consumo.

Come sempre nelle sfide che riguardano i diritti, anche nel caso di quelli dei consumatori regole e abitudini culturali devono procedere insieme.

Cittadine e cittadini, nel momento in cui si trovano ad essere consumatori, devono sentirsi portatori di diritti, avvertire di avere un peso negoziale forte, di essere tutelati dalla legge e di avere modi facili e certi per far valere quei diritti.

Dobbiamo allora lanciare una sfida larga di innovazione e cambiamento, per far conoscere fin dalle scuole e in ogni contesto di lavoro e di consumo – fisico e digitale – il danno delle pratiche economiche scorrette e i diritti che spettano a ciascuna e ciascuno nel momento in cui consumano, intendendoli come fattori decisivi di un nuovo orizzonte dei diritti di cittadinanza.

 

in Senato

Mercoledì 26 marzo il Senato ha approvato il ddl Delrio, su province e città metropolitane (ddl n. 1212 approvato dalla Camera), sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia; il provvedimento torna all’esame della Camera.

L’approvazione del ddl Province e Città metropolitane da parte del Senato lancia una vera e propria sfida, quella della riorganizzazione degli enti locali, lì dove dovrebbe essere più forte e immediato il legame fra cittadini e istituzioni. Essa contempla una seria quanto necessaria riforma dello Stato che verrà affrontata in maniera organica nel progetto riformatore del Titolo V. Un iter iniziato oggi, i cui effetti positivi si vedranno nel lungo periodo, con un risparmio derivante dal riordino delle Province e che contiene importanti innovazioni sui piccoli Comuni con lo scopo di aumentare l’efficienza dell’amministrazione locale e garantire ai cittadini sempre migliori diritti e servizi, riducendo lo spreco di risorse pubbliche. Per quel che riguarda le Città metropolitane si tratta di una modifica inclusa in Costituzione che era rimasta sulla carta e che, invece, deve essere attuata per far fronte alla necessità di una guida ad aree socio-economiche che travalicavano i confini del singolo Comune. Per quel che riguarda le disposizioni sulle unioni o fusioni di Comuni si è proceduto a sanare una ferita democratica che era stata compiuta nel 2011 con il taglio di decine di migliaia di poltrone in piccole realtà dove i consiglieri comunali svolgono un ruolo di sostanziale volontariato. In questo modo si recuperano professionalità e competenze per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio che rappresenta la forza e l’orgoglio del nostro Paese.

Nella seduta di giovedì 27 marzo, l’Assemblea di Palazzo Madama ha approvato in via definitiva il ddl n. 1401, su emersione e rientro di capitali detenuti all’estero, nonché altre disposizioni urgenti in materia tributaria e contributiva.

Sempre Giovedì, l’Aula ha poi dato il via libera alla richiesta di dichiarazione d’urgenza per il ddl costituzionale n. 1373 e connessi in materia di abolizione delle province.

Il 27 marzo, per la prima volta, abbiamo celebrato anche in Senato la giornata Mondiale del Teatro, con un evento dal titolo “Le anime del Teatro, l’anima del Paese”.  Attraverso i testi di alcuni tra i più grandi uomini di teatro del ‘900, abbiamo ripercorso la storia del rapporto tra il Teatro e le istituzioni politiche. Aver messo il teatro nel cuore delle Istituzioni non può rimanere solo una metafora.

 

dalla camera

Nella seduta di martedì 25 marzo, la Camera ha approvato il disegno di Legge contenente Disposizioni in materia di modalità per la risoluzione consensuale del contratto di lavoro per dimissioni volontarie (A.C. 254-272-A).

L’approvazione della norma contro le cosiddette dimissioni in bianco, è una notizia davvero importante. Si tratta di una pratica illegale e ricattatoria, un fenomeno inaccettabile perché sfrutta una posizione di debolezza del lavoratore o della lavoratrice rispetto al datore di lavoro e colpisce in particolare le donne al rientro dalla maternità costringendoli alla sottoscrizione di una lettera di dimissioni al momento dell’assunzione, e quindi in un momento di debolezza, ai fini di un suo successivo utilizzo. Il testo unificato votato oggi vuole contrastare culturalmente questa pratica ripristinando una scelta di rispetto e di legalità nel mondo del lavoro. Le donne, in quanto possibili madri, vengono discriminate anziché sostenere il valore della maternità qui vista come un ostacolo all’occupabilità. Esse vengono sottoposte a un ricatto che condiziona e configura le modalità di relazione con il datore di lavoro limitandone la libertà. Grazie al nuovo testo le dimissioni d’ora in poi dovranno essere scritte non su carta bianca, ma su un modulo reso disponibile gratuitamente dalle direzioni territoriali del lavoro, dagli uffici comunali e dai centri per l’impiego, che non si può contraffare perché ha una numerazione progressiva – peraltro con semplificazione burocratica per le imprese perché prevede esplicitamente che sia il lavoratore o la lavoratrice a farsi carico del modulo. Questa legge deve essere sostenuta e approvata definitivamente al Senato, su questo ci sarà l’impegno delle Senatrici e dei Senatori convinti della necessità di contrastare una pratica lesiva della libertà, dignità e diritti di lavoratrici e lavoratori.

 

ho firmato

Un’Interrogazione al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e per la semplificazione e la pubblica amministrazione sulla parità di accesso alla pensione tra uomini e donne e al richiamo in merito pervenuto dalla Commissione Europea. In particolare, chiediamo di sapere: se l’ipotesi indicata dal commissario straordinario per la spending review, Carlo Cottarelli, in sede di audizione presso la 5ª Commissione del Senato relativa alla modifica della disciplina dei requisiti di accesso al pensionamento anticipato sia considerata tra quelle assumibili; se al Governo risulti se sia stata effettivamente aperta una procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese in materia di parità di accesso alla pensione tra uomini e donne e, in caso affermativo, quale sia lo stato dell’iter di tale procedura; se e quali, conseguentemente, siano le misure che il Dipartimento per la funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri ha adottato o intende adottare.

Un’interrogazione al Ministro del lavoro e delle politiche sociali sul tema  degli abusi nella concessione di prestazioni economiche a persone invalide a cui si dovrebbe ovviare attraverso un’intensificazione dei controlli. In particolare, si chiede di sapere: quale sia il peso effettivo del fenomeno dei falsi invalidi che emerge dai 950.000 controlli effettuati, quando se ne depurino gli esiti da quelli relativi a controlli su invalidi già inviati o da inviare a visita sanitaria di revisione ordinaria; quali siano i risparmi per la spesa relativa alle indennità di invalidità che possono essere ascritti agli effetti dei piani straordinari; se il Ministro in indirizzo ritenga che il contrasto agli abusi nel campo dell’invalidità civile debba essere perseguito con nuovi piani straordinari di intensificazione dei controlli; se non ritenga al contrario di dover intervenire attraverso una revisione complessiva dell’attività di accertamento ordinario.

 

temi della settimana 

GOVERNO – Il Consiglio dei Ministri lunedì 30 si è riunito con all’ordine del giorno, tra gli altri provvedimenti, il Disegno di Legge Costituzionale recante “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, la soppressione del CNEL e la revisione del Titolo V della parte seconda della Costituzione.” Il testo propone il superamento dell’attuale sistema bicamerale in favore di una maggiore efficacia nell’azione legislativa, il contenimento dei costi della politica, un rapporto più ordinato e meno conflittuale tra Stato e autonomie ordinarie e speciali. Il sistema parlamentare si articola, secondo il testo, in Camera dei Deputati e Senato delle Autonomie. La Camera, elettiva, è titolare del rapporto di fiducia con il Governo, esercita la funzione di indirizzo politico, la funzione legislativa e di controllo dell’operato del Governo. Il Senato delle Autonomie è composto dai rappresentanti eletti di Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e da sindaci. Il numero complessivo di senatori sarà inferiore alla metà di quello attuale e i senatori non percepiranno indennità di mandato. Il Senato rappresenta le istituzioni territoriali, concorre alla funzione legislativa, esercita un raccordo tra lo Stato, le Regioni, le città Metropolitane e i Comuni, approva le leggi costituzionali, partecipa alla attuazione degli atti normativi dell’Unione europea, verifica e valuta l’attuazione delle leggi. Il progetto di revisione costituzionale del Titolo V conferma l’abolizione delle Province, prevede il superamento dell’attuale frammentazione del riparto delle competenze legislative tra Stato e Regioni in favore di un decentramento legislativo più funzionale allo sviluppo economico e sociale del Paese, sopprime inoltre il Cnel.

Qui potete trovare il comunicato stampa che riporta tutte le decisioni assunte. Qui le slide  e qui la scheda di presentazione della riforma costituzionale.

PD – la direzione nazionale di giovedì 27 ha fatto il punto sullo scenario politico e le scadenze del prossimo mese, approvando inoltre la nomina a vicesegretari di Debora Serracchiani e Lorenzo Guerini, cui vanno le mie congratulazioni.

ANTICORRUZIONE – Giovedì 27, la commissione Affari Costituzionali del Senato ha votato unanimemente la nomina di Raffaele Cantone a presidente dell’Autorità dell’anticorruzione. Un’ottima scelta che premia l’impegno profuso dal magistrato in questi anni, in particolare nella lotta alla camorra. Sono convinta che, dopo il voto della commissione Affari costituzionali della Camera e la nomina ufficiale di Cantone, l’avvio della nuova Autorità contribuirà significativamente a determinare una sempre maggiore trasparenza nell’amministrazione del Paese.

LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE – “Io sono originale” è l’iniziativa che parte domani per sensibilizzare i cittadini e contribuire al miglioramento della “percezione sociale” sulla Proprietà Industriale e sul contrasto al fenomeno della contraffazione, nei consumi. È finanziata dal ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi e realizzata da tutte le associazioni di consumatori che compongono il CNCU ( Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti).

 

in Toscana

Lunedi 24 marzo sono stata a Santa Croce sull’Arno (Pisa) per inaugurare il nuovo sportello comunale a servizio dei cittadini e delle imprese e per partecipare alla riunione del comitato d’area del distretto conciario e calzaturiero. Ho partecipato volentieri al comitato d’area del distretto perché dobbiamo sostenere le piccole e medie imprese dei distretti manifatturieri come quello di Santa Croce, una realtá che ha saputo rinnovarsi, investire in ricerca e tecnologia, darsi un codice etico e regole per rispettare l’ambiente.

Sabato 29 marzo ho partecipato a “Join our Europe”, il corso di formazione politica organizzato dai Giovani Democratici di Pisa, partecipando all’interessante tavolo su come rilanciare il modello sociale europeo. I temi principali su cui mi sono soffermata sono la necessità di avere un welfare delle opportunità, puntare su una competizione sostenibile a livello sociale e ambientale, regolare i mercati, rilanciare l’occupazione giovanile, costruire l’Europa politica.

Il Consiglio dei ministri di lunedì 31 ha approvato un decreto sull’istruzione per garantire che 112 dirigenti scolastici della Toscana possano completare l’anno scolastico, permettendone il regolare svolgimento.

 

in evidenza – rassegna 

Martedì 25 ho partecipato ai lavori dell’Assemblea Nazionale delle Donne della UIL, in una tavola rotonda sul tema “Quali politiche per l’occupazione femminile?”. Qui potete leggere il mio intervento.

È apparso nei giorni scorsi un fotomontaggio che aveva come oggetto la Ministra Boschi, rilanciato anche da importanti testate giornalistiche internazionali. A riguardo, ho condiviso con alcune senatrici una nota.

Venerdì 28 marzo ho partecipato in sala Zuccari in Senato al convegno “Tutela della concorrenza e tutela dei consumatori”, promosso dall’Antitrust. È stata un’occasione importante di incontro, confronto e approfondimento, anche in vista del prossimo semestre di presidenza italiana del Consiglio europeo. Condivido con voi le mie riflessioni in merito.

Venerdì sono stata ospite del Circolo del PD Esquilino, a Roma, in un incontro sul tema “YODECIDO, ma non sempre…. Diritto alla maternità consapevole, obiezione di coscienza, in Europa e in Italia.”

Lunedì 31 ho presenziato alla presentazione del Rapporto 2014 Italiadecide, che riporta un dato sconcertante: negli ultimi 30 anni l’Italia è scivolata dal primo al quinto posto quale meta turistica mondiale dopo la Francia, gli Usa, la Cina e la Spagna mentre è al 79esimo posto per quanto riguarda la misura con cui il governo ritiene prioritaria l`industria turistica. Qui un mio commento.

 

la prossima settimana

Questo il calendario dei lavori del Senato.