Ormai a corto di argomenti Grillo non fa altro che lanciare accuse prive di fondamento utilizzando un linguaggio, come al solito, sessista e offensivo. Comparare a quattro veline donne che da tempo si occupano, con serietà e passione,  di politica ancor prima che un insulto è un’assurdità. L’unico requisito di Bonafé, Picierno, Mosca e Moretti non  sarebbe né la loro competenza né il loro lavoro, ma appartenere al sesso femminile e il far parte di una corte che ruoterebbe intorno a un uomo. Una convinzione che denota la visone maschilista del leader del Movimento cinque stelle e che non ha neanche bisogno di essere commentata. Il partito democratico ha deciso di puntare sulle donne, sul loro lavoro, sulle loro competenze e la loro capacità di innovazione. Una decisione che ha dato l’avvio a un i mportante cambiamento dal quale non si torna indietro, con buona pace di Beppe Grillo.