Oggi a Roma si è svolto il seminario del PD “Riforma del Senato e del Titolo V: semplificare le istituzioni per decidere senza conflitti” (qui l’intervento del premier Renzi,  qui l’introduzione della Ministra Boschi, qui tutti gli altri).

Una discussione interessante e utile, che mostra come il PD sulle riforme è pronto a proseguire sulla strada delle scelte coraggiose e urgenti che sono state presentate nelle ultime settimane.

Nel merito sapete come la penso. Condivido il superamento del bicameralismo perfetto, che rallenta il processo decisionale e legislativo e trasforma quella garanzia democratica precisa dai costituenti in uno spreco democratico. E condivido l’idea di rendere il Senato non elettivo, in modo da risparmiare risorse pubbliche e rendere la legittimazione del nuovo Senato diversa dal criterio elettivo con cui si continuerà a formare la Camera, stabilendo una distinzione coerente con le diverse funzioni che avranno.

Credo che il Senato debba in futuro non partecipare più al voto di fiducia e all’approvazione di decreti o disegni di legge, ma conservare una funzione di garanzia per le leggi costituzionali e per nomine e ruoli di controllo. Inoltre il Senato dovrà garantire la rappresentanza degli Enti Locali e delle Regioni, come indicato anche in Costituzione, insieme alla rappresentanza sociale e di quelle competenze che non accedono ai percorsi elettivi ma che possono essere utili all’elaborazione normativa.

La riforma del Senato non è un atto a sé stante, ma è inserito in un programma complessivo di riforme, che – insieme alla risposta alle urgenze sociali ed economiche – è la priorità di lavoro e di risultato per questo Parlamento e per il Governo.

I cambiamenti del Senato, allora, procedono insieme alla riforma del Titolo V, per riequilibrare quanto finora non ha funzionato nella ripartizione delle funzioni tra Stato e Enti Locali, al superamento delle Province, alla riforma della PA e alla legge elettorale.

L’obiettivo è rendere tutto il sistema istituzionale più efficiente, rapido, credibile, ed è un obiettivo concreto, rispetto al quale non abbiamo alternative che ottenere il risultato.

Realizzare le riforme significa ritrovare efficienza interna, e su questa base ricostruire la fiducia di cittadine e cittadini, ma significa anche ritrovare credibilità istituzionale in Europa.

Insomma le riforme sono oggi una necessità urgente e concreta, che può offrire ai cittadini un sistema più semplice, più veloce, più pragmatico, più credibile e più forte.

È un segno importante che il PD sia la guida di questo processo di cambiamento e che lo stia perseguendo con il massimo dell’apertura, del confronto e del dibattito, ma anche con la consapevolezza forte che i tempi devono essere rapidi e i risultati reali.

Grazie.

 

PS: invito tutte e tutti ad un impegno massimo per le elezioni Europee e amministrative, nelle piazze e in tutti i luoghi di incontro, per sostenere il PD e la sfida di cambiare in Italia e in Europa.

 

 

in Senato

Nella seduta di mercoledì 30 aprile, l’Aula ha approvato il provvedimento di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 marzo 2014, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità dei servizi svolti nelle istituzioni scolastiche (ddl n. 1450), cosiddetto decreto “Salva Roma”.

La COMMISSIONE LAVORO, con la relazione del sen. Ichino, ha incardinato, nella seduta di martedì 29 aprile, la discussione del provvedimento di conversione in legge del decreto 20 marzo 2014, n. 34, recante disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese (ddl n. 1464).

 

dalla camera

Nella seduta di Mercoledì 30 l’assemblea ha approvato il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 36 del 2014 riguardante Disposizioni urgenti in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza (A.C. 2215)

 

temi della settimana 

GOVERNO – Nel Cdm del 30 aprile è stato approvato il disegno di legge di riforma della PA, presentato da Renzi e dalla Ministra Madia. Le linee guida della riforma sono 3: un cambiamento che inizia dalle persone, puntando sul capitale umano e su lavoratrici e lavoratori; tagli agli sprechi e riorganizzazione; open data come strumento di innovazione e trasparenza. Qui potete leggere comunicato, lettera del governo ai dipendenti pubblici e resoconto dettagliato della proposta.

PD -Lunedì 5 maggio si è tenuta la Direzione Nazionale. Al centro della riunione, la campagna per le prossime elezioni europee ed amministrative. È un momento importante: una buona affermazione del nostro partito, e dei partiti che in Europa si ritrovano nel PSE, è la spinta necessaria per dare all’Europa una identità più chiaramente improntata a politiche di sviluppo e solidarietà, come da tempo chiediamo.Qui potete rivedere l’intervento di Matteo Renzi.

FESTA DEL LAVORO – Giovedì 1 maggio ho partecipato in rappresentanza del Senato alla Cerimonia per la Festa del lavoro al Quirinale. Vi segnalo il bel discorso del Presidente Napolitano, che ha ricordato – cosa che condivido pienamente – che siamo in una condizione di “allarme lavoro” e che il lavoro – secondo quanto indicato il Costituzione – deve essere la priorità di impegno per tutte le Istituzioni. Significa difendere il lavoro, ma anche crearne di nuovo, con nuove e più coraggiose scelte di crescita e politica industriale , a livello italiano ed europeo, con particolare attenzione al lavoro per giovani e donne. Ma significa anche ritrovare il valore del lavoro e farne la base concreta di un nuovo senso di comunità nazionale.

PROPRIETÀ INTELLETTUALE – L’Italia è finalmente fuori dalla “watch list” statunitense dei paesi sotto osservazioneper criticità nel settore della proprietà intellettuale. Determinanti per raggiungere l’obiettivo sono state l’adozione da parte dell’Autorità’ per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) del Regolamento per la tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica e la legge approvata in Parlamento con cui si e’ confermata la rilevanza penale dei reati in materia di proprietà intellettuale ed industriale, grazie anche ad un emendamento da me presentato e firmato da tutti i senatori Pd della Commissione giustizia. L’uscita dell’Italia dalla lista consentirà di ridurre gli aggravi delle procedure burocratiche sulle esportazioni, condizione lamentata da diversi operatori economici italiani, contribuendo a favorire i flussi commerciali diretti verso il mercato statunitense.

DELEGHE MINISTERI – Nel corso della scorsa settimana, inoltre, sono state assegnate le deleghe in alcuni Ministeri. — MIUR – Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini ha assegnato al Sottosegretario Angela D’Onghia le deleghe che riguardano l’alternanza scuola-lavoro, la dispersione scolastica, accesso al lavoro e alle professioni, la formazione professionale, la promozione della cultura scientifica, lo sviluppo dell’offerta formativa dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica e della produzione artistica.   Al sottosegretario Roberto Reggi sono assegnate le deleghe in materia di edilizia scolastica, valorizzazione dell’autonomia scolastica, orientamento e promozione del successo formativo, reclutamento dei dirigenti e del personale scolastico, monitoraggio dell’attuazione dell’edilizia scolastica, valutazione del sistema di istruzione.    Al Sottosegretario Gabriele Toccafondi sono assegnate le deleghe che riguardano l’istruzione tecnica e professionale e i rapporti con i sistemi formativi delle Regioni, il monitoraggio e l’implementazione dell’Anagrafe degli studenti, l’educazione alla sicurezza stradale, ambientale, alla legalità e alla salute nella scuola, l’attuazione della Garanzia Giovani, il sistema delle scuole paritarie. — Ministero del lavoro e delle Politiche sociali – Il Ministro Giuliano Poletti ha assegnato a Luigi Bobba il terzo settore, servizio civile, politiche giovanili e di formazione, orientamento e servizi per il lavoro.     A Teresa Bellanova sono affidate le deleghe sui temi della salute e sicurezza sul lavoro, delle politiche attive del lavoro, dei servizi per l’impiego, degli ammortizzatori del mercato del lavoro, dei tavoli di crisi e delle relazioni industriali, e delle pari opportunità. Quest’ultima delega è riferita alle pari opportunità sul lavoro, quindi relativamente alle questioni di competenza del ministero del Lavoro stesso. Come noto, infatti, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha trattenuto per sé le competenze del Dipartimento per le Pari Opportunità, sotto la Presidenza del Consiglio dei ministri.     A Franca Biondelli, le deleghe su disabilità, famiglia e integrazione.

 

 

in Toscana  

Mercoledi 30 aprile ho visitato a Firenze la Mostra Internazionale dell’Artigianato e portato il saluto del Senato alla premiazione di Scenari di innovazione, un concorso bandito dalla Regione Toscana per favorire l’innovazione delle produzioni artistiche e tradizionali toscane nell’incontro tra scuola ed impresa attraverso proposte e novità di design applicate all’artigianato.

Il consiglio regionale della Toscana nei lavori di aula degli ultimi giorni ha dedicato la sua attenzione alle vicende della AnsaldoBreda di Pistoia e della Lucchini di Piombino, votando una mozione che impegna il presidente Rossi e la sua giunta a lavorare perché il governo crei un polo nazionale dei trasporti che comprenda AnsaldoBreda e una risoluzione per dare immediata operatività all’accordo di programma per la Lucchini, con misure per realizzare in tempi rapidi i progetti speciali per il reimpiego dei lavoratori.

 

 

in evidenza – rassegna 

Mercoledì 30 aprile è uscito su l’Unità un articolo, che ho firmato insieme ad Elisa Simoni, su l’Europa e la sfida delle europee.

Martedì 29 ho partecipato ai lavori del Convegno “Maipiuviolenzainfinita”– Convegno nazionale Dallo Stalking al Femminicidio. Progetto scolastico : riEduchiamo la cultura, dalla scuola alla vita.