Domenica con i ballottaggi si sono completate le elezioni amministrative e si apre la sfida del governo di molti territori.

Di fronte a tutti c’è la sfida di rispondere efficacemente all’aspettativa di cambiamento, alla necessità di scelte forti, coraggiose e innovative che cittadine e cittadini chiedono e hanno chiesto.

Per fare questo, come ho detto molte volte, occorre puntare sul capitale femminile: a livello europeo, italiano, come nel governo locale.

Voglio allora dedicare un apprezzamento a quei sindaci che hanno scelto di rendere paritario il contributo nelle giunte di donne e uomini: è il caso, tra altri, di Nardella a Firenze, di Decaro a Bari, di De Luca a Potenza, per citare alcuni dei neoeletti, ma anche di Adduce a Matera, che ha corretto la precedente scelta di una giunta non paritaria.

Ora mi auguro e mi appello a tutti i sindaci e tutte le sindache perché compiano scelte di parità o modifichino la composizione delle giunte dove non paritarie.

E faccio appello a tutte le Istituzioni perché facilitino l’accesso e la scelta delle donne nelle assemblee rappresentative e nei governi locali, diversamente da quanto ha invece fatto la Regione Calabria, che nel riformare la legge elettorale regionale ha perso l’occasione di inserire la doppia preferenza di genere.

È il momento di puntare sulle donne, di condividere da parte di tutta la politica che le donne sono una risorsa decisiva per il futuro: per l’economia, per il lavoro, per rendere credibile il cambiamento della società.

Le donne possono fare tutto. Ma devono essere messe nelle condizioni economiche, sociali e culturali per vivere con serenità la scelta di cura dei propri affetti familiari e nello stesso tempo cercare di conciliarla con i propri impegni professionali.

Ne ho parlato in settimana in un’intervista all’espresso.it, con riferimento all’attacco rivolto dai tabloid a Chirlane McCray, moglie del sindaco di New York De Blasio, per aver detto che quando nacque la figlia aveva voglia di lavorare e non di restare a casa con lei.

Chi sceglie di diventare madre vuole evidentemente occuparsi dei propri figli. Ma nessuna deve essere messa in condizione di scegliere tra figli e carriera. Dovremo allora lavorare sulla conciliazione dei tempi privati e di lavoro, sull’effettiva garanzia che la maternità sia sempre una scelta libera, e sul rendere naturale la condivisione dei compiti di cura tra madri e padri.

È una delle sfide di quel cambiamento profondo che possiamo accelerare anche con scelte paritarie in tutte le istituzioni e in tutti i governi locali.

Una sfida su cui invito ciascuna e ciascuno a vigilare e incidere con le proprie scelte.

 

in Senato

Il Senato, nella seduta del 5 giugno, ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando il maximendamento interamente sostitutivo del ddl n. 1465 di conversione del decreto-legge in materia di competitività e giustizia sociale (“Bonus Irpef“). Il provvedimento adesso passa all’esame della Camera. “Il provvedimento contenente misure per la competitività e la giustizia sociale è un primo, significativo, passo per consentire di rimettere la nostra economia in condizione di crescere nuovamente. Un provvedimento di equità e giustizia sociale che pone al centro i lavoratori e il lavoro con una serie di misure fiscali e, innanzitutto, il credito d’imposta relativo a redditi individuali da lavoro dipendente compresi tra 8.000 e 24.000 euro. Ad usufruirne non saranno solo i lavoratori dipendenti e i lavoratori assimilati ma anche coloro che percepiscono somme indirizzate a sostegno del reddito, come la cassa integrazione, mobilità e disoccupazione, si avvia così un processo per riportare il cuneo fiscale in linea con la media degli altri paesi europei. Inoltre, e questo è un punto di grande rilevanza, si sceglie di puntare sul Made in Italy affidando al Ministero degli Esteri il compito di promozione dell’Italia nel mondo e sostegno al Made in Italy aiutando le aziende a conquistare mercati emergenti e ad attrarre investimenti grazie ad un fondo ad hoc di 28 milioni di euro per il biennio 2015-2016. Il dl tocca vari e diversi punti che indicano una strada da perseguire nella lotta agli sprechi e ai privilegi: si sceglie di tagliare i Ministeri e di riorganizzarli; si pone un limite di stipendio nel trattamento economico annuo omnicomprensivo per i pubblici dipendenti e per il personale delle società partecipate e un limite di spesa per incarichi di consulenza nella pa, si riduce la spesa per le società partecipate.” A questo link potete trovare nel dettaglio tutte le misure contenute nel decreto.

In Aula, il 5 giugno, sì è svolto il question time con il Ministro per i beni e le attività culturali, Dario Franceschini, che ha risposto a quesiti su iniziative e modelli per la valorizzazione del patrimonio culturale e interventi per la promozione del settore turistico.

 

dalla camera

Nella seduta di Martedì 3 giugno l’assemblea di Montecitorio ha approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 58 del 2014: Misure urgenti per garantire il regolare svolgimento del servizio scolastico (A.C. 2385)

Mercoledì 4, la camera ha discusso ed approvato il disegno di legge di ratifica: Protocollo facoltativo relativo al Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali (A.C. 2085).

 

ho presentato  

Come prima firmataria, ho presentato un’interrogazione ai Ministri dello sviluppo economico, dell’economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali sulla vicenda Esaote. Nella mozione, chiediamo in particolare di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza delle ragioni per le quali Esaote SpA ha presentato un piano di razionalizzazione di così forte impatto sui livelli occupazionali e professionali, e quali siano le loro valutazioni in merito alla situazione. E chiediamo ancora se e quali misure intendano assumere al fine di garantire che le scelte di Esaote SpA vadano nella direzione di un rilancio aziendale capace di tradursi in soluzioni virtuose e sostenibili dal punto di vista sia sociale che industriale.

 

ho firmato  

Una mozione che impegna il Governo a dare piena applicazione alla risoluzione del Parlamento europeo approvata il 15 gennaio 2014 che invita gli Stati membri ad istituire una task force per la sicurezza ambientale nazionale, per contrastare i reati contro le specie selvatiche. Inoltre chiede di garantire, anche alla luce della prossima Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea, il pieno impegno nel disincentivare il ricorso al turismo venatorio avente ad oggetto la pratica del canned hunting, agendo a tal fine di concerto con i primi ministri degli altri Stati membri dell’Unione europea, così come già affermato dal primo ministro inglese.

In una seconda mozione che ho firmato, chiediamo l’impegno del Governo a porre in essere tutte le iniziative necessarie nelle competenti sedi comunitarie al fine di: 1) vietare l’esportazione di animali vivi verso Paesi terzi la cui normativa a tutela del benessere degli animali non garantisca gli standard richiesti dall’Unione europee entro i suoi confini; 2) favorire l’adozione nei Paesi importatori di standard di trattamento equivalenti a quelli usati nella UE, fornendo adeguato sostegno ai Paesi che importano animali vivi per migliorare i trasporti, i metodi di macellazione, la gestione e la formazione del personale; 3) predisporre programmi di formazione per direttori di macelli e veterinari dei Paesi terzi, al fine di incentivare l’assunzione da parte dei medesimi di modelli che garantiscano i necessari standard di benessere durante l’abbattimento.

Un’interpellanza sulla prossima elezione per acclamazione, l’11 giugno 2014, alla presidenza dell’Assemblea generale dell’Onu dell’ugandese Sam Kutesa. Kutesa, come Ministro degli esteri dell’Uganda, ha difeso la legge anti gay dalle condanne trasversali provenienti dalla comunità internazionale dichiarando, in difesa del presidente Museveni, che “la maggioranza degli Africani aborre questa pratica” e che “non accetteremo promozione ed esibizione, perché pensiamo che sia sbagliato per i nostri giovani e che offenda la nostra cultura”; inoltre Kutesa è stato oggetto di ulteriori critiche perché coinvolto in numerose inchieste sulla corruzione in Uganda. In virtù di quanto sopra descritto, la figura di Kutesa al vertice del più rappresentativo organo istituzionale delle Nazioni Unite rappresenterebbe una chiara offesa ai valori e ai principi fondativi su cui si basa l’azione dell’ONU. Si chiede dunque di sapere se il Governo italiano, attraverso i propri rappresentanti presso le Nazioni Unite, intenda esprimere pubblicamente il proprio disappunto per la scelta di Kutesa e per le persecuzioni subite dalla comunità LGBTI ugandese; se il Ministro degli affari esteri intenda adoperarsi presso l’Unione africana affinché venga selezionato un altro candidato più coerente con i principi di tutela dei diritti umani che le Nazioni Unite da sempre promuovono e rappresentano nel mondo.

 

 

temi della settimana 

GOVERNO – il 6 giugno si è tenuto il Consiglio dei Ministri. Tra i provvedimenti adottati, un decreto legge recante Disposizioni urgenti su versamento prima rata TASI 2014, l’individuazione delle attività di rilevanza strategica nei settori della difesa e sicurezza nazionale, la nomina di Piero Gnudi a nuovo commissario straordinario per l’ILVA, la nomina di Ezio Castiglione a Presidente dell’ISMEA (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare). In particolare, per quanto riguarda la TASI, Il testo approvato stabilisce che a decorrere dall’anno 2015 i Comuni assicurino la massima semplificazione degli adempimenti per i contribuenti, rendendo disponibili i modelli di pagamento preventivamente compilati. Contemporaneamente la disposizione stabilisce un regime derogatorio per l’anno 2014.

ANNIVERSARINella settimana che abbiamo alle spalle, ci sono stati due diversi, per me importanti anniversari.

Il 5 giugno ho partecipato alla cerimonia per il bicentenario dell’Arma dei Carabinieri, che si è adoperata in questi anni per garantire la libertà e la sicurezza dei cittadini attraverso la lotta senza quartiere alla criminalità organizzata e alla delinquenza comune. La cerimonia di oggi è dunque occasione per riportare alla memoria la straordinaria attività dell’arma che da sempre si adopera per una pacifica convivenza civile nel paese.

Il 6 giugno sono ricorsi i 70 anni dalla fondazione dell’ANPI, avvenuta in Campidoglio il 6 giugno del 1944, dopo soli due giorni dalla liberazione di Roma. Se oggi siamo una comunità democratica, lo dobbiamo a partigiane e partigiani che hanno sacrificato la propria gioventù e spesso la propria vita per dare all’Italia un futuro di libertà: donne e uomini che, ad un certo punto della vita, hanno sentito, nella testa e nel cuore, che c’era qualcosa di importante per cui battersi. Ho avuto l’onore e il piacere di rappresentare il Senato alla cerimonia commemorativa, con un sentimento di riconoscenza nel cuore, ed ho condiviso con i presenti alcune riflessioni.

 

in Toscana  

Seves. Mercoledi 5 giugno è stato siglato presso la Provincia di Firenze l’accordo per la proroga di un anno della cassa integrazione straordinaria per i 96 lavoratori della Seves, che così saranno coperti dagli ammortizzatori sociali fino all’8 maggio 2015. Adesso aspettiamo che il tribunale si pronunci sul piano di ristrutturazione di Triton, il rinnovo della cassa integrazione era fondamentale ma l’obiettivo rimane la ripresa dell’attività dell’azienda.

Firenze. Ottima notizia che la nuova giunta comunale di Firenze, voluta dal sindaco Dario Nardella, sia composta al 50% da competenze femminili e al 50% da competenze maschili, garantendo così un’equa rappresentanza di genere. Ancora una volta il Partito Democratico dimostra di voler valorizzare il capitale femminile utilizzando le competenze anche femminili per la produzione del benessere economico e sociale del paese.

Elezioni comunali. Il Partito Democratico vince in 6 degli 8 comuni toscani giunti al ballottaggio (San Giovanni Valdarno, San Giuliano Terme, Montecatini, Follonica, Cecina e Certaldo), confermando gli ottimi risultati elettorali ottenuti alle europee ed al primo turno delle comunali. Inutile nascondere la delusione per le sconfitte di Livorno e Colle Valdelsa, dove pure il Pd aveva presentato bravi candidati.

 

in evidenza – rassegna 

Con il nuovo CDA di ACEA, continua l’investimento nelle competenze femminili avviato negli ultimi mesi: composto da 4 donne e  3 uomini e per la prima volta è una donna, Catia Tomasetti, a rivestire il ruolo di presidente. Mi auguro che sempre più spesso le società decidano di procedere alle nomine dei vertici che non siano discriminatorie nei confronti di nessuno dei due generi.

Ho firmato, lo scorso 5 giugno, una lettera al Sindaco Marino, perché riveda la sua decisione riguardo la chiusura di tre canili¬gattili non a norma su sei e il ridimensionamento di quello di Muratella dagli attuali 640 cani a 250, in favore di gare d’appalto che distribuirebbero i randagi fra strutture private laziali, con aumento dei costi e la pericolosa perdita di tracciabilità degli animali. E’ cosa nota che i canili privati godono di una diaria giornaliera rilevante, e dunque di solito in quelle strutture vi è scarso interesse a concedere in adozione gli animali. Così la spesa che Roma Capitale si troverebbe comunque a sostenere per le diarie di mantenimento a vita dei cani finirebbe per superare di gran lunga il costo per la messa a norma delle strutture che ora vengono chiuse.

Ho preso posizione contro l’approvazione, da parte del Consiglio regionale della Calabria, di una nuova legge elettorale per  l’elezione del Presidente della Giunta e dei consiglieri che non prevede la doppia preferenza di genere!

Il 7 giugno, ho partecipato alla cerimonia inaugurale delle manifestazioni previste ad Ancona per il centenario della Settimana Rossa, la settimana di agitazioni e scioperi che, a partire dalla repressione attuata ad Ancona contro gli antimilitaristi, e che provocò tre vittime, si sparse nelle Marche. Lo sciopero generale esplose spontaneo, poi proclamato dalla Camera del Lavoro, dalla Confederazione Generale del Lavoro, dall’Unione Sindacale Italiana, e dopo qualche giorno dal Sindacato Ferrovieri Italiano. Queste le parole con cui ho voluto contribuire a fare memoria di quei giorni importanti.

Sabato 7 giugno l’aeroporto di Comiso è stato reintitolato a Pio La Torre. Avevo aderito a suo tempo alla petizione in questo senso promossa da change.org. La Repubblica italiana con questo gesto riconosce l’alto valore civile e l’attualità della lotta per un Mediterraneo di pace e di cooperazione, per il disarmo bilaterale del Patto di Varsavia e della Nato che Pio La Torre condusse durante la breve stagione del suo rientro in Sicilia fino alla sua uccisione. Egli fu ispiratore di un grande movimento di massa e per questo venne ucciso dai sicari mafiosi.