Enrico Berlinguer è stato un patrimonio per la democrazia, e quando dico democrazia intendo democrazia paritaria, del paese.

A trent’anni dalla sua morte voglio ricordarlo anche per il suo contributo intellettuale e politico alla lotta per l’equità di genere e contro la mentalità discriminatoria nei confronti delle donne.

Non solo egli reputava le posizioni antifemminili e antifemministe un ostacolo concreto e pesante all’emancipazione femminile, ma collocava, forse tra i primi politici, l’atteggiamento discriminatorio nei confronti delle donne all’interno di un contesto culturale ancorato ad un retaggio maschilista.

Convinto com’era che non potesse essere libero un popolo che ne opprime un altro coerentemente pensava che non potesse   essere libero un uomo che opprime una donna.   La storia, come amava affermare, è, o sta diventando, di tutti.