Le dichiarazioni di Matteo Renzi sul settore moda, rilasciate in apertura di Pitti uomo e riportate oggi dal Sole24ore, rappresentano un’importante novità. Il premier afferma infatti che la moda può diventare sempre di più centrale per superare la crisi che attraversa ancora oggi il paese. Finalmente un Presidente del consiglio riconosce in maniera così esplicita il valore della filiera produttiva dell’industria della moda!

Inoltre il governo ha annunciato un Piano straordinario per il Made in Italy a partire dal 2015 già preannunciato nelle settimane scorse. Bene, perché oggi la filiera tessile e moda- un modello di qualità dei processi produttivi- ha bisogno di essere sostenuta e rilanciata nei mercati globali. Per farlo c’è bisogno di politiche industriali moderne fondate su ricerca, innovazione, sostenibilità etica e ambientale.

C’è bisogno di puntare su trasparenza e tracciabilità per garantire le imprese legali, i lavoratori e i consumatori e penso che la lotta alla contraffazione debba essere parte delle politiche di sviluppo e di crescita del Paese e dell’Europa e asse di una più generale politica nei mercati globali.Reinvestire nella filiera della moda, dando valore alle piccole aziende e alle competenze diffuse, è determinante per rilanciare l’impresa nel nostro Paese e di rimando per rilanciare la nostra economia nel mondo.