Questa settimana voglio parlare di una questione molto concreta, che riguarda la vita quotidiana di tante famiglie, soprattutto giovani famiglie: le mense scolastiche.

Torno sull’argomento perché se ne è discusso in un’iniziativa alla Camera lunedì pomeriggio, organizzata per presentare il  disegno di Legge promosso dalla deputata del PD Chiara Scuvera e firmato da un gruppo trasversale di deputate e deputati, e per ribadire come le mense scolastiche siano un diritto essenziale.

Come sapete sono stata tra le prime a sollevare il caso della norma iniqua prevista dal Comune di Pomezia, che aveva previsto un doppio menù con costi diversi – con o senza dolce – per bambine e bambini più facoltosi o meno abbienti.

Quello di Pomezia è stato un caso estremo, ma che riguarda un tema molto largo e complesso, che afferisce all’esercizio dei diritti e all’effettiva uguaglianza in tutti i nostri comuni.

Il problema nasce dal fatto che il servizio delle mense scolastiche non è prestato in modo omogeneo sul territorio nazionale, e questo, al pari di tante altre disuguaglianze presenti nell’offerta scolastica delle diverse autonomie locali, incide sulla effettiva possibilità di bambine e bambini di crescere in un contesto eguale e giusto.

La proposta di legge – che spero riuscirà ad essere presto calendarizzata e approvata – immagina invece un welfare a misura delle più piccole e dei più piccoli e prevede che le mense scolastiche come livello essenziale delle prestazioni (Lep) da garantire con i servizi pubblici.

Significa riaffermare un principio e lavorare per realizzarlo, superando le differenze di censo – che diventano vere e proprie discriminazioni – tra scuole, come quelle all’interno della stessa scuola, come nel caso di Pomezia

Quello che molti – anche con responsabilità politiche – sembrano non capire è che non garantire l’uguaglianza nelle scuole è diseducativo e colpisce il senso civico di bambine e bambine che saranno cittadine e cittadini di domani.

Pensare che a scuola possano esserci livelli diversi di servizi significa minare alle fondamenta i valori di uguaglianza che la scuola deve non solo insegnare, ma proteggere, lasciando che le nostre bambine e i nostri bambini conservino più a lungo possibile l’innocenza che li porta a vedere il mondo popolato di persone con infinite differenze, ma trattate con pari rispetto e dignità, uguali.

Tra tante sfide di grande portata, il disegno di legge sulle mense è un’atto semplice e concreto che può rendere più forte la garanzia di trovare fin dalle scuole quel rispetto e quella dignità per tutte e tutti.

 

in Senato

Nella seduta di giovedì 3 luglio il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, ha risposto in Aula a interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell’articolo 151-bis del Regolamento, in materia di politiche attive del lavoro e disciplina e finanziamento degli ammortizzatori sociali.

In apertura della seduta del 1° luglio il Presidente Grasso ha proclamato eletti i sen. Laura Fasiolo e Domenico Auricchio, subentrati alle sen. dimissionarie De Monte e Mussolini.

L’Assemblea ha preso atto della richiesta di dimissioni presentata dal senatore Bitonci, a seguito della sua elezione a sindaco del Comune di Padova. Di conseguenza è stato proclamato senatore Paolo Tosato, candidato che segue immediatamente l’ultimo degli eletti.

 

 

dalla camera

Nella seduta di giovedì 3 luglio, la Camera ha approvato il Disegno di legge: Modifiche alla disciplina dei requisiti per la fruizione delle deroghe riguardanti l’accesso al trattamento pensionistico.

 

 

temi della settimana 

GOVERNO – Il 30 giugno si è tenuto il Consiglio dei Ministri. Tra le misure adottate:

– le linee guida della riforma della giustizia;

– il disegno di legge relativo al Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per il 2013, parificato dalla Corte dei conti il 26 giugno scorso, e il disegno di legge per l’assestamento del bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2014;

– un decreto legislativo per il recepimento della direttiva europea 2012/27/UE sull’efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE; obiettivo del decreto è la riduzione della dipendenza dell’Unione dalle importazioni di energia, sfruttando lo strumento dell’efficientamento energetico e mettendo in atto azioni volte a dare stimolo all’economia nell’attuale fase di crisi ed a contrastare i cambiamenti climatici in atto.

Nel corso della medesima riunione, il Consiglio dei Ministri ha preso atto della proposta del Presidente Matteo Renzi di indicare l’Ambasciatore FERDINANDO NELLI FEROCI come commissario europeo in sostituzione di Antonio Tajani per la restante parte del mandato dell’attuale Commissione.

Per conoscere nel dettaglio tutte le decisioni, potete leggere il Comunicato stampa.

 

UE – È partito il 1 luglio il semestre italiano di presidenza del Consiglio Europeo.

Una grande responsabilità per costruire fiducia e speranza, per un’Europa delle possibilità, della solidarietà e dei diritti. Sul sito ufficiale: http://italia2014.eu/it potete trovare tutte le informazioni utili a seguire il percorso.

Mercoledì 2 luglio il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha illustrato al Parlamento Europeo il programma della Presidenza italiana del semestre.

Un discorso che ha puntato alto, rimarcando il ruolo degli eurodeputati nel riportare fiducia e speranza all’Europa, rispettando le regole comuni che ci si è dati ma ricordando che il patto si chiama «di stabilità e di crescita». Senza crescita, dunque, l’Europa non ha futuro e la crescita serve all’Europa, non all’Italia.

Un’Europa che consideri se stessa faro di civiltà, un’unica grande frontiera con i paesi africani ed orientali, dove il problema non è solo l’immigrazione, ed è necessario rovesciare l’approccio: ci vuole un protagonismo dell’Europa in Africa.

Un discorso che si è concluso con l’invito alle generazioni più giovani a rinnovare girono dopo giorno le conquiste dei padri: Il nostro destino è riscoprirci eredi, e guadagnarci il diritto di essere eredi.

Potete leggere qui il testo integrale del programma.

Lunedì 7 sono stati eletti i presidenti delle Commissioni del Parlamento europeo.

Tra di essi ci sono tre italiani: Roberto Gualtieri, del PD/SD&D, eletto presidente della Commissione Economic and Monetary Affairs (ECON), Silvia Costa, del PD/SD&D, eletta presidente della Commissione Culture and Education (CULT) e Giovanni La Via, del NCD/PPE, eletto presidente della Commissione Environment, Public Health and Food Safety (ENVI)

 

in Toscana  

Seves. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo aver incontrato una delegazione dei lavoratori della Seves, ha richiamato l’attenzione del Ministero per lo Sviluppo Economico sulla vicenda perché si possa sviluppare un proficuo confronto utile ad una positiva evoluzione della vertenza.

Fondi per l’edilizia scolastica. Il piano per l’edilizia scolastica varato dal governo destina alla Toscana 14,3 milioni che permetteranno di aprire in tutta la regione 368 cantieri. I filoni di investimento sono tre. Il primo assegna alla Toscana fra il 2014 ed il 2015 un contributo di 7,3 milioni per dare il via a nuove costruzioni in 19 Comuni. Gli altri due prevedono interventi destinati alla sicurezza ed alla manutenzione e decoro delle nostre scuole.

 

 

in evidenza – rassegna 

Lunedì 7 luglio sono intervenuta, su La27ora, per affermare la necessità di avere una Ministra alle Pari Opportunità.  Abbiamo infatti applaudito la delega alle Pari Opportunità al premier Matteo Renzi, pensando che così ogni misura presa dal Governo fosse valutata anche secondo l’impatto di genere, ma se la delega non viene esercitata politicamente è come se non ci fosse più. La ripartizione dei Fondi previsti dalla legge sul femminicidio ne è la riprova. Abbiamo otto ministre e un vuoto proprio lì!

Venerdì 4 luglio, nel pomeriggio ho partecipato ad un incontro ad Albano Laziale, promosso dal locale assessorato alla cultura, per ricordare Enrico Berlinguer.

Ho firmato la petizione su Change.org, promossa dal fratello di Beatrice Ballerini, uccisa dall’ex marito, i cui figli minori possono percepire soltanto il 40% della pensione di reversibilità. Questo caso è determinante per avviare una ricerca e una riflessione legislativa su come eventualmente migliorare la tutela dei familiari di tutte le vittime di femminicidio. Stiamo infatti valutando, con il nostro ufficio legislativo, se sia necessario introdurre nel nostro ordinamento (che già può contare sulla legge del 2011), una nuova fattispecie legislativa che preveda una maggiore tutela dei minori e che, pur nel rispetto delle garanzie della presunta innocenza fino all’ultimo grado di giudizio dell’accusato dell’omicidio, possa permettere l’erogazione totale della pensione di reversibilità della vittima a favore dei figli o degli eredi diretti.

 

 

la prossima settimana

 

Questo il calendario dei lavori del Senato.