Per tutta la settimana è continuato il voto del Senato sulla riforma costituzionale.

Ci sono segnali, soprattutto dopo la giornata di lunedì, che lasciano ben sperare per il lavoro dei prossimi giorni.

Intanto sono stati approvati alcuni articoli fondamentali e strutturali della riforma, come la non elettività del futuro Senato.

Ed è stato approvato, nella seduta del 29 luglio, l’emendamento di cui sono prima firmataria sulla parità di genere nelle leggi elettorali.

L’emendamento sancisce il principio di parità e non discriminazione tra donne e uomini nelle leggi elettorali, battaglia che come sapete conduco da mesi, che ha portato già i primi risultati nella legge elettorale per le Europee e che riprenderemo, forti anche dell’emendamento approvato, quando si tornerà a discutere sulla legge elettorale.

L’emendamento, e i principi che lo ispirano, rendono onore alla nostra Costituzione, in attuazione di quanto previsto dagli articoli 3 e 51, con il compito che la Carta ci affida di rimuovere gli ostacoli all’uguaglianza e di garantire le pari opportunità.

Ma l’emendamento è anche coerente con il diritto internazionale, in particolare in riferimento alla Convenzione di Istanbul, che il Parlamento italiano ha ratificato nel giugno dello scorso anno che dallo scorso 1 agosto è entrata in vigore.

La Convenzione non è una dichiarazione di principi, ma uno strumento che impegna gli Stati ad azioni concrete per eliminare la violenza e promuovere una effettiva parità, rispettosa e capace di lasciar esprimere e valorizzare le differenze tra i generi.

La votazione dell’emendamento, che ha visto un ampissimo margine di consensi, è il compimento di un percorso reso possibile grazie ai colleghi e colleghe di diversi partiti che hanno firmato la proposta, diventata più forte grazie all’accoglimento della stessa da parte di relatori e governo.

Sono particolarmente soddisfatta che l’emendamento sia stato approvato e che sia stato approvato a larga maggioranza.

Questo voto rappresenta un altro decisivo tassello, il più importante finora realizzato, nel percorso in tutti i campi della cittadinanza per la parità e l’equilibrio tra uomini e donne, per un governo condiviso di tutte le nostre responsabilità pubbliche.

E l’emendamento ci offre anche una nuova e concreta prova che la riforma costituzionale è uno strumento reale per migliorare la nostra democrazia.

 

in Senato

Riforme costituzionali

Da martedì 29 luglio a venerdì 1° agosto l’Aula ha proseguito la discussione e la votazione degli emendamenti alla proposta di revisione della Parte II della Costituzione (ddl cost. n. 1429 e connessi). La Giunta per il regolamento, convocata dal Presidente Grasso mercoledì 30 luglio, ha confermato che, in base a prassi e precedenti, ci si può avvalere della cosiddetta “regola del canguro” anche per i ddl costituzionali.

Altri provvedimenti

Il 25 luglio il Senato ha approvato il DL competitività, che è ora all’ultimo passaggio alla Camera. Qui il dettaglio degli interventi.

Lunedì 28 luglio il Senato ha dato il via libera definitivo al ddl di conversione del decreto-legge n. 83, in materia di cultura e turismo (ddl n. 1563), sulla cui approvazione il Governo aveva posto la questione di fiducia.

L’Assemblea di Palazzo Madama, nella seduta di sabato 2 agosto, ha dato il via libera definitivo al ddl 1579, di conversione del decreto-legge n. 92, recante rimedi risarcitori in favore dei detenuti, sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.

Commissioni

Giovedì 31 luglio la COMMISSIONE ESTERI ha ascoltato il Ministro degli Esteri, Federica Mogherini, sui recenti sviluppi della situazione politica internazionale, con particolare riferimento alla crisi in Libia.

La Commissione, il 1° agosto, ha approvato definitivamente, in sede deliberante, il ddl n. 1326-B recante «Disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo», come modificato dalla Camera dei deputati.

Il Consiglio di Presidenza del Senato della Repubblica e l’Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati hanno approvato, nella riunione di giovedì 24 luglio, un identico documento in tema di introduzione di tetti massimi alle retribuzioni dei dipendenti delle due Istituzioni in analogia con quanto disposto dal decreto-legge n. 66 del 2014 per il personale delle altre pubbliche amministrazioni.

 

 

ho presentato

Qualche tempo fa ho firmato la petizione promossa dal fratello di Beatrice Ballerini, uccisa dall’ex marito, e tesa a fare in modo che i figli minori della stessa potessero percepire integralmente la pensione di reversibilità della madre.

Dopo aver approfondito tutti gli elementi del caso, ho deciso di presentare un Disegno di legge che modifica la legge del 27 luglio 2011, n. 125, in materia di esclusione dei familiari superstiti condannati per omicidio del pensionato o dell’iscritto a un ente di previdenza dal diritto alla pensione di reversibilità o indiretta.

La legge 27 luglio 2011, n. 125, infatti, ha sanato un’anomalia dell’ordinamento legislativo che non prevedeva l’esclusione dal diritto alla pensione di reversibilità o indiretta ovvero indennità una tantum del familiare superstite, nei casi in cui questi fosse stato condannato per omicidio, con sentenza passata in giudicato, in danno del pensionato o dell’iscritto.

Ad oggi, però, è ancora possibile che un familiare superstite rinviato a giudizio per omicidio chieda ed ottenga dagli enti previdenziali la pensione di reversibilità o indiretta o indennità una tantum, in quanto – per come attualmente disposto dalla citata legge n. 125/2011 – la perdita del diritto in caso di omicidio è prevista solo a seguito di sentenza definitiva passata in giudicato. Di conseguenza, con il presente disegno di legge si intende sospendere il suddetto diritto fino alla sentenza definitiva di assoluzione per non aver commesso il fatto.

In questa prospettiva, infatti, per finalità di giustizia e di eticità, il disegno di legge mira a colmare un vuoto legislativo di modo che sia escluso che i familiari superstiti rinviati a giudizio per omicidio in danno dell’iscritto o del pensionato, in attesa della conclusione del processo a loro carico (quindi anche per molti anni), possano percepire pensione di reversibilità o indiretta ovvero indennità una tantum, con la garanzia del ritorno ad un esercizio pieno del diritto da parte del soggetto beneficiario nel momento in cui lo stesso dovesse essere dichiarato assolto per non aver commesso il fatto.

 

ho firmato

Un’interrogazione a risposta scritta al Ministro degli Affari Esteri sul rilascio del permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare nel caso di coppie omosessuali registrate presso l’anagrafe della città di residenza.

In particolare, nell’interrogazione si chiede: se negli uffici di Rappresentanza diplomatico-consolare italiana del Ministero degli affari esteri in materia di rilascio di visti turistici si applichi alle coppie di persone dello stesso sesso aventi diritto, poiché legalmente unite in uno dei paesi dell’Unione europea, un uguale trattamento rispetto alle coppie eterosessuali che hanno contratto matrimonio; se, data la recente estensione alle coppie omosessuali legalmente unite in uno dei Paesi membri dell’Ue del diritto al ricongiungimento familiare, il Ministero degli affari esteri non intenda monitorare l’attuale situazione, assicurando a tutte quelle coppie di persone dello stesso sesso che ai sensi della legge ne hanno diritto, il rispetto della normativa vigente in materia di ricongiungimento con i propri familiari.

 

 

temi della settimana 

Conflitto a Gaza

La Ministra per gli AA.EE. Federica Mogherini è intervenuta nella scorsa settimana alla Camera e in commissione al Senato, il testo del suo intervento è disponibile nel resoconto stenografico della seduta alla Camera.

La Ministra ha delineato i punti cardine del lavoro del Governo in queste ultime settimane, nella consapevolezza che “siamo di fronte ad una complessità che non consente schematismi, semplificazioni, ma che invece ci richiama alla serietà di un’analisi più profonda.

Il nostro dovere, il dovere della comunità internazionale e, soprattutto, dell’Europa per la usa responsabilità storica e perché condivide con Gaza e Israele lo stesso mare è lavorare non per affermare un diritto contro l’altro, ma per realizzare entrambi.”

Per capire le ragioni in campo, la Ministra e il Governo hanno incontrato in queste settimane il Presidente palestinese Abbas, a Gerusalemme, il Primo Ministro israeliano Netanyahu, ad Amman, il Presidente al-Sisi, a Il Cairo. Abbiamo partecipato sabato 26 luglio a Parigi al vertice con Kerry e i nostri colleghi di Francia, Germania, Gran Bretagna, Turchia e Qatar, con un collegamento diretto e costante con l’Egitto e con l’Autorità palestinese.

Il Governo infine non ha fatto mancare il suo contributo nel lavoro dell’ultimo Consiglio affari esteri dell’Unione europea, una settimana fa, e sostenendo gli sforzi del Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, e la dichiarazione adottata ieri all’unanimità in Consiglio di sicurezza.

“Il percorso da compiere ha cinque condizioni:

Migliorare nettamente le condizioni di vita dei palestinesi, sia nella Striscia di Gaza sia in Cisgiordania.

Rafforzare la capacità e gli strumenti di Governo dell’Autorità palestinese, non solo in West Bank, attraversata da tensioni tanto comprensibili quanto preoccupanti, ma anche a Gaza.

Offrire a Israele garanzie di sicurezza, nell’immediato, sulla distruzione di razzi e di tunnel, nel breve periodo sulle misure di demilitarizzazione di Gaza ed ovviamente sul controllo delle frontiere.

Garantire una cornice regionale ed internazionale a garanzia e a sostegno di questo percorso: credo che un ottimo punto di partenza possa essere, oggi, la proposta del piano di pace della Lega Araba del 2002.

Il quinto punto, quello essenziale: il raggiungimento di una soluzione reale, vera e duratura della questione palestinese.”

 

Personalmente, ho firmato insieme ad oltre 100 senatori del PD un documento che chiede una forza di interposizione e di pace promossa dalle Nazioni Unite.

 

Governo

Si è tenuto giovedì 31 luglio il Consiglio dei Ministri. Nel corso della riunione, il Presidente del Consiglio ha presentato ai Ministri le linee guida dello “Sblocca Italia” che verrà illustrato nei prossimi giorni. In concomitanza verrà aperta la fase di consultazione pubblica ai cittadini che si terrà durante il mese di agosto.

Tra gli altri provvedimenti adottati:

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il documento “La nuova PAC: le scelte nazionali – Regolamento (UE) n. 1307/2013”, che consente al Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina di comunicare all’Unione europea, entro il termine stabilito del 1 agosto, le scelte nazionali relative all’applicazione della riforma della nuova PAC fino al 2020.

Il Consiglio ha autorizzato il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, Maria Anna Madia, ad esprimere il parere favorevole del Governo su due ipotesi di contratti collettivi nazionali di lavoro relativi al personale del comparto scuola, riguardanti rispettivamente:

– il riconoscimento ad alcune categorie del personale ATA (amministrativo, tecnico e ausiliario) dell’emolumento una tantum avente carattere stipendiale previsto dall’articolo 1-bis del decreto-legge n. 3 del 23 gennaio 2014.

– il reperimento delle risorse ed il recupero dell’anno 2012 ai fini del computo dell’anzianità necessaria alla maturazione degli scatti stipendiali del personale della scuola.

Per conoscere nel dettaglio tutti i provvedimenti adottati, potete consultare il Comunicato Stampa di fine seduta.

 

in Toscana  

Fecondazione Eterologa. In Toscana sarà possibile avere un figlio con l’eterologa nelle strutture pubbliche e private, basterà un’autocertificazione sull’idoneità da parte delle strutture interessate. Non si tratta di scavalcare le indicazioni che verranno dal ministero, piuttosto rappresenta la risposta concreta alle tante richieste delle coppie che desiderano un figlio e un tentativo serio per evitare quel far west locale delle piccole e grandi speculazioni. Siamo certi che la decisione della Regione Toscana, in armonia con le linee guida che il ministero della Salute sta presentando in queste ore, consentirà alle donne e agli uomini che desiderano un figlio di poterlo fare nella massima sicurezza sanitaria e nelle strutture certificate nel nostro Paese.

Piombino. Il comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), relativamente all’Accordo di programma dello scorso aprile, ha stanziato ulteriori 20 milioni di euro per finanziare la riconversione e la riqualificazione dell’area portuale di Piombino, che così potrà essere destinata alle attività di smantellamento e manutenzione delle navi militari.

Legge elettorale regionale. La proposta per la nuova legge elettorale toscana ha ricevuto il parere favorevole della commissione affari istituzionali e quindi arriverà in consiglio regionale il 9 settembre.

 

in evidenza – rassegna 

Ho firmato, insieme a tanti senatori del PD, un appello per scongiurare la chiusura de L’Unità.

L’Unità non deve chiudere, l’Unità non chiuderà. Come le altre crisi del giornale, anche questa sarà superata. Firmiamo un appello da rivolgere a tutte le forze politiche, affinché si mobilitino per proposte da sottoporre a Tribunale e creditori: salviamo il giornale, insieme possiamo farcela perché questa vicenda non è ancora chiusa definitivamente.