Messaggio della direttrice esecutiva di UNWomen Phumzile Mlambo-Ngcuka in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, 25 novembre

Ogni anno, nel giorno internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, siamo a ricordare come ogni giorno, donne e ragazze sperimentino la violenza nelle loro vite.
Le donne sono picchiate nelle loro case, molestate nelle strade, subiscono atti di bullismo su internet. Globalmente, una donna su tre, ad un certo punto nella sua vita, sperimenterà la violenza fisica o sessuale.
Molto spesso, la violenza contro le donne è commessa da un partner intimo. Di tutte le donne uccise nel 2012, quasi la metà è morta per mano di un partner o di un membro della famiglia. Non è esagerato affermare che la maggiore minaccia per la vita delle donne sono gli uomini, e spesso gli uomini che amano.
Ma sappiamo come la violenza contro le donne può essere eliminata. Nel 1995, quasi 20 anni fa, 189 governi si sono riuniti a Pechino. Hanno adottato una piattaforma d’azione che ha enunciato strategie chiave per porre fine alla violenza contro le donne, realizzare l’uguaglianza di genere e l’empowerment femminile.
Questo include strategie di prevenzione efficaci che individuino le principali cause di disuguaglianza di genere.
Questo include servizi migliori per le donne superstiti di violenza, quali linee telefoniche d’emergenza, centri antiviolenza e case rifugio, consulenza legale, accesso alla giustizia, consulenza, protezione di polizia e servizi sanitari.
Questo include percentuali più accurate di segnalazione, una migliore raccolta dei dati , e analisi rafforzate di rischio e fattori di generalità.
Questo include un supporto maggiore per le organizzazioni delle donne, che sono spesso in prima linea nella risposta.
Questo include avere più uomini e ragazzi che lottino contro la violenza, la denuncino, la fermino. I leader uomini, tra cui i capi tradizionali e religiosi, devono indicare la strada.
UNWomen ha lanciato HeForShe, una campagna globale per coinvolgere i ragazzi come “avvocati” e agenti di cambiamento per il raggiungimento della parità di genere e dei diritti delle donne. Abbiamo bisogno di uomini che credono nella parità di genere per agire adesso.
E’ in corso una revisione globale degli avanzamenti e di quello che manca nell’attuazione della piattaforma d’azione di Pechino. Dati preliminari mostrano che molti paesi hanno introdotto leggi per vietare, criminalizzare e prevenire la violenza contro le donne. Ma ancora l’attuazione e l’applicazione di queste leggi sono inadeguate. La segnalazione dei reati di violenza rimane bassa e l’impunità per i colpevoli rimane elevata. Non abbastanza risorse sono mirate alla fornitura di servizi di qualità e strategie di prevenzione efficaci.
L’anno prossimo, anno finale degli obiettivi di sviluppo del millennio, una nuova tabella di marcia per lo sviluppo sarà adottata dalla comunità internazionale: far cessare la violenza contro le donne e le ragazze deve avere un posto centrale in questo nuovo quadro.
Le promesse di più di 20 anni fa sono ancora valide oggi.
Insieme dobbiamo fare del 2015 l’anno che segna l’inizio della fine della disuguaglianza di genere. Ora è il momento di agire.