Si celebra il 25 novembre la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. In Italia, i femminicidi continuano ad aumentare, e si stima che una donna ogni due giorni muoia a causa di questo tipo di omicidio. Assieme agli eventi delittuosi, ci sono una serie infinita di violenze, discriminazioni, umiliazioni, che le donne incontrano ogni giorno e in ogni dove, e che si fa fatica anche solo a monitorare; la cronaca nera che tutti conosciamo è solamente la punta di un iceberg. Finché gli interventi sulla prevenzione di questi fenomeni non saranno in grado di guidare un grande cambiamento culturale che investa scuola, famiglia, mass media, ogni 25 novembre sarà la ricorrenza di quelle terribili statistiche che verranno puntualmente etichettate come “emergenza” femminicidio. Ora è stato depositato in Senato il disegno di legge AS n. 1680, di cui sono prima Firmataria e sottoscritto da molti Senatori e Senatrici dei diversi partiti, per l’introduzione dell’educazione di genere, e della prospettiva di genere, nelle scuole e nelle università. L’obiettivo, chiaramente, è duplice: da un lato, integrare l’offerta formativa con la materia dell’educazione di genere e, dall’altro, introdurre questo tipo di conoscenze nei libri di testo e nei materiali didattici. Del bisogno di un’iniziativa di questo tipo se ne discuteva già da tempo: del resto, è quanto già ampiamente indicato, a livello internazionale, con varie risoluzioni del Parlamento europeo e con la Convenzione di Istanbul, entrata in vigore lo scorso primo agosto e finora, di fatto, ben poco applicata. Adesso è giunto il momento di agire, e solo con un insegnamento competente, professionale e aggiornato della prospettiva di genere, si potrà intervenire direttamente sulla crescita educativa e culturale di ragazze e ragazzi: le future generazioni, che sono poi la vera leva del cambiamento delle comunità di cui fanno parte, dovranno possedere tutti gli strumenti di conoscenza che permettono il riconoscimento reciproco e la valorizzazione delle differenze di genere nella società. Non dovrà più essere considerato “normale” riprodurre le immagini preconfezionate e stereotipate dei ruoli tra donne e uomini. E questo è un cambiamento che investe soprattutto l’identità maschile: gli stereotipi di genere sono una ‘gabbia’ per gli uomini, per la loro capacità di leggere i propri desideri e aspirazioni e perché li rende incapaci di rispettare e accettare la libertà femminile. Il cambiamento culturale, la prevenzione della violenza e delle discriminazioni verso le donne, oltre alla tutela delle vittime e alla punizione certa dei ‘carnefici’, per la politica deve essere una priorità seria e da portare fino in fondo.

Grazie.

 

in Senato


Assemblea

Nella seduta di giovedì 20, l’Assemblea di Palazzo Madama ha licenziato con 150 voti favorevoli, 51 contrari e 26 astenuti, il ddl n. 1070, in materia di responsabilità civile dei magistrati. Il provvedimento passa all’esame della Camera dei deputati.

Per approfondire questo importante provvedimento, potete consultare il dossier predisposto dagli uffici del gruppo PD al Senato.

In apertura di seduta di giovedì 20, si è svolto in Assemblea un dibattito sulla sentenza della Corte di cassazione relativa al processo Eternit.

Condivido le parole pronunciate dal presidente del gruppo PD al Senato, Luigi Zanda: “Credo che questa sentenza debba essere da noi commentata e desidero manifestare il mio profondo dissenso verso il modo in cui la legge è stata interpretata. Dissento perché è stata interpretata diversamente da quanto è accaduto nei due precedenti gradi di giudizio e dissento per un motivo sostanziale, signor Presidente: il cancro determinato dall’amianto è una malattia che può dare i suoi effetti nefasti decine di anni dopo, fino a trent’anni da quando il cittadino, il lavoratore è stato contaminato.

È un reato quindi che, se dovessimo applicare la prescrizione con questi metodi, potrebbe andare realmente, sostanzialmente, perpetuamente impunito e francamente penso che questo non possa essere l’obiettivo del legislatore. Noi abbiamo il dovere di rimettere mano alle regole della prescrizione e questo è un dovere che il Parlamento deve considerare prioritario, ma in questo momento, nella giornata di oggi, abbiamo il dovere di dire che dissentiamo fortemente da questa decisione della Corte di cassazione.”

Nella seduta di martedì 18 novembre, l’Aula ha approvato definitivamente il provvedimento sulla partecipazione a Banche multilaterali di sviluppo per l’America latina e i Caraibi (ddl n. 1527).

 

Commissioni

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Martedì 18 novembre, con la relazione della Presidente Finocchiaro, la COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI ha iniziato l’esame del ddl n. 1385 – approvato dalla Camera – e connesso, in materia di elezione della Camera dei deputati.

La COMMISSIONE GIUSTIZIA, nella seduta di mercoledì 19, ha concluso la discussione del ddl n. 1504 e connessi, in materia di divorzio breve, già approvato dalla Camera dei deputati. E’ stato conferito mandato alla relatrice a riferire favorevolmente in Assemblea e a richiedere l’autorizzazione per la relazione orale e a proporre l’assorbimento dei disegni di legge connessi.

La COMMISSIONE INDUSTRIA, nella seduta di mercoledì 19 novembre, è stata impegnata nella discussione dell’A.S. 1061 sul marchio “Italian Quality” e delle petizioni nn. 145 e 759 ad esso attinenti.

La COMMISSIONE DIRITTI UMANI ha proseguito, martedì 18, l’indagine conoscitiva sui livelli e i meccanismi di tutela dei diritti umani, vigenti in Italia e nella realtà internazionale , con l’audizione di Giuseppe Scifo, rappresentante della Flai CGIL di Ragusa, e di Antonello M angano, giornalista, sulla condizione delle donne rumene impiegate in agricoltura a Vittoria.

ho presentato


Il DDL  Introduzione dell’educazione di genere e della prospettiva di genere nelle attività e nei materiali didattici delle scuole del sistema nazionale di istruzione e nelle università.

Integrare l’offerta formativa dei curricoli scolastici, di ogni ordine e grado, con l’insegnamento a carattere interdisciplinare dell’educazione di genere come materia, e agendo anche con l’aggiornamento dei libri di testo e dei materiali didattici, vuol dire intervenire direttamente sulle conoscenze utili e innovative per una moderna e civile crescita educativa, culturale e sentimentale di ragazze e ragazzi, per consentire loro di vivere dei princìpi di eguaglianza, pari opportunità e piena cittadinanza nella realtà  contemporanea.

Il ddl prevede che i piani dell’offerta formativa delle scuole adottino misure e contenuti di conoscenza ed educazione per eliminare stereotipi, pregiudizi, costumi, tradizioni e altre pratiche socio-culturali fondati sulla impropria “identità costretta”  in ruoli già definiti delle persone in base al sesso di appartenenza. L’obiettivo è dunque quello di superare gli ostacoli che limitano, di fatto, la piena e autonoma soggettività, qualificando e riconoscendo valore alle differenze di genere, per una qualità delle relazioni tra donne e uomini non più basata sulla negazione del reciproco rispetto, dignità e libertà delle scelte.

Con questa iniziativa la politica sceglie di attuare  con serietà e coerenza, culturale e politica, ciò che la nostra Costituzione, le politiche europee sulle pari opportunità e il più avanzato diritto internazionale che riguarda il contrasto degli stereotipi e delle discriminazioni nei confronti delle donne richiedono ai contenuti dei percorsi di istruzione e formazione. Credo sia fondamentale che si producano gli opportuni strumenti di conoscenza per realizzare, quanto prima, una nuova cultura delle relazioni, della reciprocità e della condivisione di responsabilità tra uomini e donne, e solo con il contributo di tutto il mondo della scuola saremo in grado di farlo.

ho Firmato


Un’interrogazione a risposta orale al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca riguardo a quanto avvenuto in un istituto alberghiero di Assisi, dove un ragazzo di 14 anni è stato oggetto di un’aggressione verbale e fisica da parte di un docente che gli avrebbe rivolto frasi come «Essere gay è una brutta malattia» e «Dico a te, è brutto essere gay, tu ne sai qualcosa»;

In particolare, chiediamo di sapere:

  • quali siano le informazioni raccolte dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca a seguito dell’ispezione nella scuola umbra;
  • se risponda al vero la notizia di un trasferimento dello studente ad altra sezione;
  • quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda assumere nel caso in cui i fatti fossero confermati;
  • se non ritenga necessario sostenere un’azione di formazione dei docenti e degli altri operatori scolastici sul tema del contrasto alle discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere oltre che sulle altre condizioni personali più frequentemente oggetto di pregiudizio, discriminazione e atti di bullismo;
  • quali azioni concrete il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca abbia in programma per dare corso agli impegni assunti di attuazione dell’asse educazione e istruzione della “Strategia nazionale per la prevenzione ed il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere”.
temi della settimana


Martedì 25 novembre ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Tante sono le iniziative che anche nel nostro paese si sono tenute e si terranno su questo tema cruciale e che come sapete mi sta particolarmente a cuore.

Condivido con voi il messaggio lanciato per questa occasione dalla direttrice esecutiva di UNWomen, Phumzile Mlambo-Ngcuka:

“Ogni anno, nel giorno internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, siamo a ricordare come ogni giorno, donne e ragazze sperimentino la violenza nelle loro vite.
Le donne sono picchiate nelle loro case, molestate nelle strade, subiscono atti di bullismo su internet. Globalmente, una donna su tre, ad un certo punto nella sua vita, sperimenterà la violenza fisica o sessuale.
Molto spesso, la violenza contro le donne è commessa da un partner intimo. Di tutte le donne uccise nel 2012, quasi la metà è morta per mano di un partner o di un membro della famiglia. Non è esagerato affermare che la maggiore minaccia per la vita delle donne sono gli uomini, e spesso gli uomini che amano.

Ma sappiamo come la violenza contro le donne può essere eliminata. Nel 1995, quasi 20 anni fa, 189 governi si sono riuniti a Pechino. Hanno adottato una piattaforma d’azione che ha enunciato strategie chiave per porre fine alla violenza contro le donne, realizzare l’uguaglianza di genere e l’empowerment femminile.

Questo include strategie di prevenzione efficaci che individuino le principali cause di disuguaglianza di genere.

Questo include servizi migliori per le donne superstiti di violenza, quali linee telefoniche d’emergenza, centri antiviolenza e case rifugio, consulenza legale, accesso alla giustizia, consulenza, protezione di polizia e servizi sanitari.
Questo include percentuali  più accurate di segnalazione, una migliore raccolta dei dati, e analisi rafforzate di rischio e fattori di generalità.

Questo include un supporto maggiore per le organizzazioni delle donne, che sono spesso in prima linea nella risposta.

Questo include avere più uomini e ragazzi che lottino contro la violenza, la denuncino, la fermino. I leader uomini, tra cui i capi tradizionali e religiosi, devono indicare la strada.

UNWomen ha lanciato HeForShe, una campagna globale per coinvolgere i ragazzi come “avvocati” e agenti di cambiamento per il raggiungimento della parità di genere e dei diritti delle donne. Abbiamo bisogno di uomini che credono nella parità di genere per agire adesso.

È in corso una revisione globale degli avanzamenti e di quello che manca nell’attuazione della piattaforma d’azione di Pechino. Dati preliminari mostrano che molti paesi hanno introdotto leggi per vietare, criminalizzare e prevenire la violenza contro le donne. Ma ancora l’attuazione e l’applicazione di queste leggi sono inadeguate. La segnalazione dei reati di violenza rimane bassa e l’impunità per i colpevoli rimane elevata. Non abbastanza risorse sono mirate alla fornitura di servizi di qualità e strategie di prevenzione efficaci.

L’anno prossimo, anno finale degli obiettivi di sviluppo del millennio, una nuova tabella di marcia per lo sviluppo sarà adottata dalla comunità internazionale: far cessare la violenza contro le donne e le ragazze deve avere un posto centrale in questo nuovo quadro.

Le promesse di più di 20 anni fa sono ancora valide oggi.
Insieme dobbiamo fare del 2015 l’anno che segna l’inizio della fine della disuguaglianza di genere. Ora è il momento di agire.”
in Toscana


Eurovinil. Dopo il presidio della giornata di giovedì, venerdì 21 novembre si è svolto un incontro in consiglio comunale tra i lavoratori della Eurovinil e le istituzioni. La novità è che è stato nominato l’advisor che per i prossimi tre mesi è incaricato di trovare un acquirente per l’azienda di Grosseto.

Lucchini. Il Comitato di sorveglianza ha valutato e discusso la relazione presentata dal commissario straordinario Piero Nardi. La decisione finale sulle due offerte definitive per il complesso aziendale di Piombino, ricevute dal Gruppo Cevital e dalla JSW Steel di Jindal, è prevista per martedì 25 novembre.

Seves. Martedì 18 novembre si è svolta un’assemblea alla Seves di Firenze a cui hanno partecipato anche le istituzioni cittadine. Il sindaco di Firenze Nardella ha fatto bene a ribadire l’impegno dell’amministrazione per salvaguardare i posti di lavoro e per mantenere la produzione a Firenze.

in evidenza – rassegna


È stata pubblicata una mia intervista, rilasciata alla Rete delle reti, in margine al convegno Rosa Shocking tenutosi alla camera, sul tema della Ministra delle pari opportunità. Ribadisco la necessità di avere una Ministra del Mainstreaming!

Qui potete rivedere i lavori del convegno del 18 alla Camera per presentare la ricerca Rosa shocking. Violenza, stereotipi… e altre questioni del genere, promossa da WeWorld-Intervita. (Il mio intervento dal minuto 1.39.30).

Oggi sono stata a Montecatini, per partecipare al Convegno“Donna…e violenza: un passo oltre il buio”, dove ho affrontato il tema della legislazione di contrasto alla violenza sulle donne in Italia ed in Europa. I lavori sono stati introdotti da Siliana Biagini (Consigliere Comunale) e, dopo il saluto del Sindaco Giuseppe Bellandi, sono proseguiti con gli interventi di  Ennio Ruocco, Chiara, Monica Bani, Francesco Barontini, Elena Giannini.

Sabato 22 sono stata tra i relatori della 2° Edizione di “Idee in cantiere” organizzato dal PD di Certaldo. In particolare, sono stata tra i coordinatori del tavolo “LAVORO E SVILUPPO ECONOMICO – INFRASTRUTTURE E TRASPORTI”. La giornata è una sorta di “primarie delle idee” in cui i partecipanti si confrontano su dieci temi attorno ad altrettanti tavoli. Quest’anno i dieci temi scelti sono invece i temi al centro del dibattito nazionale.

Il 21 novembre sono stata alla presentazione di Adesso! Italia.

Giovedì 20 sono stata a Milano, per partecipare a Women’s Circle 2014, con le donne per vincere la fame. The Circle Italia è un network di donne che, attraverso le proprie idee, competenze e risorse, sostengono i progetti di Oxfam a favore delle donne che vivono in povertà nel mondo. L’evento ha permesso a Oxfam di raccogliere oltre 400.000 euro tra le quote dei partecipanti, i contributi delle aziende sostenitrici, i proventi della sottoscrizione e le offerte della pesca benefica. Grazie ai fondi raccolti Oxfam sarà in grado di liberare da fame e povertà 6.000 contadine e le loro famiglie: ad Haiti come in Ecuador o in Marocco, creando opportunità di lavoro e reddito, accompagnandole lungo tutta la filiera produttiva, dalla semina all’accesso al mercato.

Nella stessa giornata è uscita una mia intervista per AdnKronos: Nella lotta contro la violenza sulle donne la prevenzione parte dai programmi scolastici. E’ essenziale un intreccio forte tra istituzioni e società civile altrimenti non si raggiungono risultati.

Sempre giovedì, ho rappresentato il Senato alla Cerimonia di consegna dei Premi Balzan avvenuta al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica.

Mercoledì 19 novembre in occasione del 3° Forum di ValoreD, Paola Severino ha tenuto una lectio magistralis. Condivido le sue parole sulle responsabilità, e opportunità, che oggi investono le donne che ricoprono importanti posizioni: saper ‘fare la differenza’, lasciando alle future generazioni un paese per donne e uomini.