Con il disegno di legge sul rientro dei capitali, approvato oggi in Senato, abbiamo dotato il nostro Paese di uno strumento in più per garantire il rientro di capitali senza fare l’ennesimo condono o scudo fiscale.
Senza prevedere sconti sul piano tributario e fiscale visto che chi ha portato i capitali all’estero è giusto che li faccia rientrare in Italia pagando per aver compiuto un’azione non legale, credo si sia trovato il giusto equilibrio normativo per far emergere questi capitali senza farlo con i sistemi del passato, che a causa dei condoni ponevano seri problemi etici e rendevano più difficile la lotta alle mafie; inoltre, l’introduzione del reato di autoriciclaggio ci avvicina alla gran parte degli altri sistemi europei, colmando quello che era un grave vuoto normativo.