Si voteranno in Senato, questa settimana, le disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, meglio note come Legge di Stabilità 2015. Dopo essere stata approvata alla Camera, sarà compito del Senato individuare gli emendamenti con cui rendere migliore questa importante manovra economica.

Ho già più volte espresso il mio parere positivo su quanto previsto nella manovra che, come riconosciuto anche da molti economisti, è la prima, dopo tanti anni, ad essere frutto di una scelta di politica economica espansiva.

È soprattutto il valore politico di un’operazione come questa, che a mio parere deve essere riconosciuto, perché si pone in discontinuità con quanto fatto dai governi precedenti, essendo stata concepita come piano di crescita e sviluppo fortemente orientati da caratteristiche di equità e giustizia sociale.

Nonostante le grandi difficoltà, infatti, il Partito Democratico ha fortemente contribuito all’impianto di questa manovra che, con la copertura dei contributi per le assunzioni a tempo indeterminato a tutele crescenti, con il taglio Irap, con il finanziamento degli ammortizzatori sociali, con la conferma delle 80 euro in busta paga per milioni di lavoratori, affianca al Jobs Act un potente strumento di sostegno alle politiche attive del lavoro e alle politiche sociali, un piano di sviluppo di cui il nostro Paese necessitava da tempo.

Il passaggio in Senato, sono certa, contribuirà a migliorare la qualità di questa manovra economica, ad esempio tramite alcuni emendamenti particolarmente importanti, che se approvati permetteranno di tutelare i lavoratori delle province, con la possibilità di prorogare, al dicembre 2015, i contratti di lavoro dove è stabilito il subentro delle città metropolitane, oppure di mettere a disposizione fondi per l’emersione, l’assistenza e l’integrazione sociale delle vittime di tratta, o anche di ridurre i tagli ai patronati dai 75 milioni di euro previsti a 40; non meno importanti, poi, sono gli emendamenti che propongono di incrementare le risorse per gli ammortizzatori sociali e per i contratti di solidarietà.

Sono integrazioni fondamentali che potranno incidere positivamente sull’impianto del disegno di legge, che rappresenta un cambiamento di straordinaria importanza e che, non a caso, è il prodotto del faticoso lavoro del Partito Democratico. Un partito, vale la pena ricordarlo, che a differenza di altri, promuove assemblee e discute democraticamente sulle scelte da intraprendere per il futuro del nostro Paese e del nostro ruolo in Europa, anziché fornire le facili ricette dei profeti del catastrofismo, da sempre molto presenti nei media italiani quanto incapaci di assumere le responsabilità decisionali che la funzione politica assegna ai partiti.

Credo che la fase che stiamo vivendo possa finalmente mettere fine a una stagione di investimenti mancati, sia pubblici che privati, sia italiani che europei, e la Legge di Stabilità sarà uno degli strumenti con cui il nostro Paese potrà misurare la propria rinnovata capacità di costruire una qualità degli interventi, che non sono interventi a pioggia, come quelli che una volta caratterizzavano la costruzione di consenso da parte di alcune forze politiche italiane, gravando irrimediabilmente sulla spesa pubblica e sulle logiche di indebitamento delle nuove generazioni, ma, al contrario, moderni strumenti di politica economica con cui contribuire a far ripartire, veramente, l’ascensore della nostra mobilità sociale.

 

in Senato


Assemblea

Questa settimana in Senato è stata dedicata ai lavori delle Commissioni, nell’ambito della sessione di bilancio. L’Aula torna a riunirsi martedì 16 dicembre.


Commissioni

La Commissione BILANCIO, nella seduta di martedì 9 dicembre, ha avviato l’esame dei documenti finanziari con le relazioni dei sen. Santini, per il disegno di legge di stabilità (A.S. 1698), e Chiavaroli, per il disegno di legge di bilancio (A.S. 1699); si è quindi svolta la discussione generale, le repliche dei relatori e del Governo e il vaglio degli emendamenti. I testi saranno poi discussi in Aula da martedì 16 dicembre.

“Come firmataria di un emendamento sul Tfr in busta paga, sostengo che la legge di Stabilità possa contribuire a un sistema più equo, che prevede una tassazione separata in grado di incentivare una maggiore adesione da parte dei lavoratori, e che si tramuterà in maggiori consumi e in maggiori entrate per lo Stato. 

Abbiamo bisogno di misure che non richiedano coperture aggiuntive, ma determinino un aumento positivo dei saldi di finanza pubblica tutelando maggiormente le scelte dei lavoratori .”

La Commissione INFANZIA ha iniziato ad esaminare il documento conclusivo dell’indagine sulla povertà e il disagio minorile.

Giovedì 11 dicembre la Commissione ANTIMAFIA ha svolto l’audizione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, Giuseppe Pignatone, e del Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro.

dalla Camera


Nella seduta di giovedì 11, l’Aula di Montecitorio ha approvato la Relazione sul semestre di presidenza italiana dell’Unione europea e sulla lotta alla criminalità mafiosa su base europea ed extraeuropea, approvata dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere (Doc. XXIII, n. 2).
temi della settimana


Presidenza della Repubblica

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha tenuto a Palazzo Corsini una Conferenza a Classi Riunite con una relazione sul tema “Crisi di valori da superare e speranze da coltivare per l’Italia e l’Europa di domani”.

Dice Napolitano:

“…Certo, so bene che fatale è stato, per mettere in crisi soprattutto l’avvicinamento dei giovani alla politica, l’impoverimento culturale degli attori e dei punti di riferimento essenziali, cioè dei politici e dei partiti. […] Insisto sul dato dell’impoverimento culturale, inteso come smarrimento di valori, verificatosi anche per effetto di uno spegnimento delle occasioni di formazione e di approfondimento offerte nel passato dai partiti in quanto soggetti collettivi dotati di strumenti specifici e qualificati. È stato questo un fattore decisivo anche di impoverimento morale. Perché la moralità di chi fa politica poggia sull’adesione profonda, non superficiale, a valori e fini alla cui affermazione concorrere col pensiero e con l’azione. Altrimenti l’esercizio di funzioni politiche può franare nella routine burocratica, nel carrierismo personale, nella ricerca di soluzioni spicciole per i problemi della comunità, se non nella più miserevole compravendita di favori, nella scia di veri e propri circoli di torbido affarismo e sistematica corruzione.

[…] valori come quelli del rispetto delle istituzioni, della valorizzazione del merito e della cultura, della consapevolezza del bene comune, rappresentano il sostrato e la garanzia di una fruttuosa convivenza politica, entro la quale ogni forza, ogni idealità, ogni competizione per la guida del paese, possa riconoscersi e giuocare il suo ruolo.”

 

Premio Nobel per la Pace

Si è tenuta mercoledì la cerimonia di consegna dei premi Nobel per la Pace, quest’anno assegnato a Malala Yousafzai e Kailash Satyarti.

Malala ha pronunciato un discorso, a mio parere bellissimo, rivolgendosi direttamente ai suoi coetanei:

“…Care sorelle e cari fratelli, decidiamo di essere la prima generazione che sceglie di essere l’ultima. Facciamo sì che le aule vuote, le infanzie perdute, il potenziale sprecato finiscano con noi.

Che sia l’ultima volta che un ragazzo o una ragazza trascorre l’infanzia in una fabbrica. Che sia l’ultima volta che una bambina è costretta a sposarsi. Che sia l’ultima volta che un bimbo innocente perde la vita in guerra. Che sia l’ultima volta che un’aula rimane vuota. Che sia l’ultima volta che una ragazza si sente dire che l’educazione è un reato e non un diritto. Che sia l’ultima volta che a un bambino viene impedito di andare a scuola.

Cominciamo a farla finita. Facciamo sì che tutto ciò finisca con noi.

Costruiamo un futuro migliore proprio qui, proprio adesso.”


Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei Ministri si è riunito il 12 dicembre per discutere ed adottare delle norme, che saranno inserite nel disegno di legge di riforma della normativa penale sostanziale e processuale, con le quali si mira a inasprire la normativa di repressione in materia di corruzione, per un più efficace contrasto giudiziario del grave fenomeno criminale.

In particolare, si inaspriscono le pene del delitto di corruzione propria (pena minima 6 anni, pena massima 10 anni) anche al fine di aumentare i tempi di prescrizione del reato. Con l’aumento della pena minima, inoltre, si tende ad evitare che il processo possa concludersi, scegliendo il patteggiamento, con l’applicazione di pene talmente modeste da non apparire adeguate alla gravità del fatto.

Stabilisce, poi, che l’imputato, per chiedere il patteggiamento o l’emissione di condanna a pena predeterminata, debba restituire l’integrale ammontare del prezzo o del profitto del reato contestatogli, venendo meno in caso contrario l’ammissibilità della richiesta di definizione anticipata del giudizio. Ciò al fine di assicurare che il profitto di questi gravi delitti sia sempre oggetto di recupero a fini di confisca.

Per conoscere gli ulteriori provvedimenti assunti, potete consultare il comunicato stampa.

in Toscana


Lucchini. Martedì a Palazzo Chigi è stato firmato l’accordo per l’acquisto della Lucchini di Piombino da parte del gruppo Cevital. Gli investimenti di Cevital permetteranno la ripresa della produzione di acciaio, lo sviluppo della piattaforma logistica e anche di un progetto agroindustriale.

TRW. Nel corso dell’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico di giovedì scorso la multinazionale proprietaria di TRW e i sindacati hanno trovato un accordo. Da questa settimana i 450 lavoratori dello stabilimento di Livorno saranno in mobilità.

in evidenza – rassegna


Lunedì 15 ho concluso con un mio intervento i lavori del Convegno Previdenza, Risparmio, TFR nel dibattito di politica economica”.

Domenica 14 ho partecipato ai lavori dell’assemblea nazionale del PD.

Venerdì 12, sono stata ospite in studio di 7:30 la trasmissione di Italia7 di primissime notizie, rassegna stampa, traffico, meteo, commenti e approfondimenti. Insieme a me il direttore del Corriere Fiorentino Paolo Ermini.

Sempre venerdì 12, in serata, sono stata tra gli animatori del dibattito sul Jobs Act organizzato dal Circolo PD di Rufina (FI). Ne abbiamo parlato con Franco Vichi ( Direttore generale CNA Firenze),Simona Riccio ( segreteria generale Cisl Firenze-Prato), Mauro Fuso ( segretario Generale Cgil Firenze), Fabio Incatasciato ( segretario Metropolitano PD).

Giovedì 11 è uscito sul Sole 24ore un mio articolo sulla Riforma della scuola.

“Stiamo parlando di una scuola che instauri quell’indispensabile circolo virtuoso che altrove, in Europa, è stato coltivato già da anni, tra istruzione, formazione, competitività. Anche questo vuol dire saper governare il cambiamento: creare una scuola che sappia rispondere alle domande di nuove politiche di welfare, in un mercato del lavoro fortemente legato alle esigenze di formazione continua (life-long learning) e a logiche più o meno accelerate di obsolescenza professionale. Educare alla formazione, mi permetterei di dire, dovrebbe essere il disegno di una scuola del futuro che per essere progettata ha bisogno di tutti noi. Dobbiamo azzerare, nei prossimi anni, quel dato che ci parla di ancora 4 milioni e 355 mila ragazzi che non studiano, non lavorano, non sono in formazione, cosiddetti NEET. La scuola, in questo senso, non può essere solo luogo dell’apprendimento: dovrà essere in grado di far crescere uomini e donne.”

Sempre Giovedì, al termine del convegno “Il popolo ROM: dall’emarginazione all’integrazione possibile” che si è tenuto in Sala Zuccari, ho incontrato gli studenti dell’istituto alberghiero Domizia Lucilla e del tecnico Cartesio-Luxemburg di Roma, vittime nei giorni scorsi di pesanti atti di discriminazione. Ho voluto premiare, consegnando simbolicamente una medaglia del Senato alla loro dirigente, il lavoro che le scuole da anni fanno per l’inclusione, in particolare con gli studenti e le studentesse Rom e Sinti.

Mercoledì 10 ho partecipato, in rappresentanza del Senato, alla presentazione della Relazione annuale del CNEL sui livelli e la qualità dei servizi delle PA. Queste le mie parole di saluto.