Con l’approvazione definitiva della Legge di Stabilità 2016, di cui qui trovi una sintesi semplice ed esaustiva, il Parlamento ha varato una manovra economica di straordinaria importanza. Avevo auspicato una manovra che fosse il più possibile espansiva, mettendo al centro degli obiettivi la crescita e quelle istanze di equità e giustizia sociale che sono alla base dei nostri valori e della nostra cultura politica. Il testo definitivo, approvato ieri in Senato, risponde a queste esigenze, e lo fa in un contesto di crescita, che in diversi ambiti presenta dati anche migliori rispetto alle previsioni, e in un contesto di riforme strutturali, che segnano un passaggio in avanti fondamentale per il nostro Paese in termini di credibilità sia sui mercati internazionali che negli spazi di negoziazione con l’Europa.

Ancora molto resta da fare, ma è fuori dubbio che questa manovra segni la fine delle politiche di austerità e una ripresa che chiude l’anno con dati macroeconomici positivi su PIL, occupazione, mutui, investimenti, export, consumi, fiducia di cittadini e imprese. Due anni fa, tutti i partiti lamentavano meno austerità e più sostegno alla crescita, oggi le politiche di crescita sono una realtà, e senza rinunciare alla graduale riduzione del debito pubblico abbiamo una manovra che, nelle condizioni date, presenta misure concrete di indiscutibile valore.

È giusto descrivere questa manovra a partire dal lavoro svolto in Senato per le azioni di contrasto alla povertà e per il taglio netto delle tasse per famiglie e imprese, grazie soprattutto all’eliminazione delle tasse sulla prima casa e alle varie misure che incidono positivamente sul lavoro, come ad esempio la riduzione dell’IRAP, la decontribuzione per i nuovi assunti a tempo indeterminato nel 2015, l’eliminazione di IMU e IRAP agricola, l’aumento del regime forfettario per le piccole imprese e per le partite IVA, il disinnesco delle clausole di salvaguardia, che evita aumenti di IVA e accise per quasi 17 miliardi.

Il lavoro del Senato si è concentrato soprattutto su questi aspetti, mentre la Camera è intervenuta in particolare su sicurezza, cultura, banche, e Sud.

Crescono in generale gli investimenti messi in campo nella sanità, lo sport, la scuola, la ricerca, la cultura, il sociale, l’associazionismo. Sarebbe tuttavia ingeneroso trascurare altri elementi innovativi, che dal mio punto di vista sono soprattutto quelli che incidono sull’occupazione femminile, nel tentativo di ridurre un gap, quello tra donne e uomini, che oltre ad essere una grave forma di ingiustizia è anche riconosciuto da studiosi e istituzioni di tutto il mondo come uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo sociale ed economico.

In Senato siamo riusciti a includere nella manovra due misure fondamentali, una sulla condivisione della genitorialità e un’altra per i voucher per il baby-sitting. Con la prima misura, si prolunga al 2016 la sperimentazione sulla paternità obbligatoria che fu lanciata ormai tre anni fa dall’ex Ministra Fornero, raddoppiandone la durata a 2 giorni più altri due facoltativi; un risultato non scontato, se si pensa che la sperimentazione della legge 92/12 in tema di conciliazione e condivisione rischiava di venire accantonata e invece ora proseguirà e sarà rafforzata. La seconda misura, invece, ripropone sempre per il 2016 il contributo concesso alle famiglie in cui le donne desiderino tornare a lavoro invece che fruire di tutto il periodo di maternità. Due novità, queste, che riconoscono l’importanza di questo tema e ci incoraggiano a proseguire sulla strada del cambiamento delle politiche per la condivisione della genitorialità.

La manovra è stata poi arricchita di altre misure. Tra queste c’é la cosiddetta “opzione donna”, sperimentazione di una forma limitata di flessibilità in uscita dal lavoro verso la pensione, estesa alle lavoratrici che maturano i requisiti entro il 2015: il monitoraggio previsto su questa misura permetterà di valutare le risorse impiegate e il numero delle persone che potranno utilizzarla, per pianificarne l’eventuale proseguimento anche oltre il 31 dicembre 2015.

Viene poi esteso, in via sperimentale per il 2016 e nel limite di 2 milioni di euro, alle madri lavoratrici autonome o imprenditrici, il beneficio delle cure parentali, cioé la possibilità già prevista per la madre lavoratrice dipendente di richiedere, in sostituzione (anche parziale) del congedo parentale, un contributo economico da impiegare per il servizio di baby-sitting o per i servizi per l’infanzia (erogati da soggetti pubblici o da soggetti privati accreditati).

È stata introdotta poi la possibilità di cumulare il riscatto degli anni di laurea con il riscatto del periodo di maternità fuori dal rapporto di lavoro; una misura che aggiorna la legge n. 53 del 2000, che riconosceva la possibilità di riscattare la maternità facoltativa anche fuori dal rapporto di lavoro ma non aveva abrogato la incumulabilità del riscatto della laurea e di questa parte della maternità.

Non solo, ma con questa manovra il periodo obbligatorio di congedo di maternità sarà computato ai fini della determinazione dei premi di produttività. Detto in parole semplici: accade che una donna che usufruisce del congedo obbligatorio di maternità, di 5 mesi, perda la possibilità di partecipare all’assegnazione del premio, come se si trattasse di un’assenza dal lavoro alla stregua di tutte le altre, ed ora non sarà più così. Rafforziamo così l’idea che la maternità non sia affatto un peso che penalizza le donne, né un costo aggiuntivo per le aziende, ma un valore fondamentale per tutta la società, e questa idea la mettiamo in pratica rendendo il lavoro delle donne parte inclusiva di una sana competitività del nostro sistema economico.

Non meno importante è quanto previsto, nella manovra, per consentire la promozione e lo svolgimento delle celebrazioni del settantesimo anniversario della nascita della Repubblica italiana, del settantesimo anniversario della Costituzione e del riconoscimento dei diritti elettorali delle donne: un concreto sostegno per festeggiare la nostra democrazia e rilanciare l’impegno delle donne per la piena cittadinanza di tutti.

L’anno che si chiude ci stimola dunque a proseguire la strada intrapresa per cambiare il Paese e creare più crescita e lavoro: il tema dell’occupazione è e deve essere centrale e prioritario nella nostra agenda politica. La Legge di Stabilità completa la svolta che Governo e Parlamento hanno saputo affrontare nonostante il non facile contesto internazionale. Il Partito Democratico ha dimostrato di saper realizzare il cambiamento necessario al Paese. Siamo a fine anno e quello che possiamo trarre è un bilancio positivo che ha sorpreso anche molti osservatori internazionali per la nostra capacità riformatrice: abbiamo fatto tanto e bene, e consapevoli delle tante difficoltà ancora presenti abbiamo la volontà di fare di più e meglio.

Auguri a tutte e a tutti.

 

in Senato


Riforma della RAI. Il Senato, nella seduta del 22 dicembre, ha approvato in via definitiva, per alzata di mano, il DDL n. 1880-B, di riforma della RAI e del servizio pubblico radiotelevisivo.

Con 160 voti favorevoli e 115 contrari l’Assemblea, nella seduta di mercoledì 16 dicembre, ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando il maxiemendamento interamente sostitutivo del ddl n. 2145 di conversione del decreto-legge n. 185, recante misure urgenti per interventi nel territorio.

Nella seduta del 16 dicembre, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, ha comunicato in Aula la posizione del Governo in vista del Consiglio europeo del 17 e 18 dicembre. Al termine del dibattito è stata approvata la risoluzione di maggioranza.

Nella seduta del 15 dicembre il Presidente Grasso ha ricordato la figura di Armando Cossutta, protagonista della vita politica italiana e parlamentare per dieci legislature dal 1972 al 2008, spentosi ieri all’età di 89 anni; l’Aula ha quindi osservato un minuto di silenzio. Abbiamo poi reso l’ultimo saluto a Cossutta nel cortile d’onore interno al Senato.

 

Commissioni
La COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI,  nella seduta di martedì 15 ha inoltre portato avanti la trattazione del ddl n. 2092 e connessi, in materia di cittadinanza e del ddl n. 1870 e connesso in materia diterzo settore, impresa sociale e Servizio civile universale. Entrambi i provvedimenti sono stati già approvati dalla Camera dei deputati.


La COMMISSIONE SANITÀ, nella seduta di giovedì 17 dicembre, ha approvato, in sede deliberante, il disegno di legge n. 998 in materia di screening neonatale. Il provvedimento passa all’esame della Camera dei deputati.


Martedì 15, la COMMISSIONE INFORTUNI SUL LAVORO ha iniziato ad esaminare la proposta di relazione conclusiva dell’inchiesta in merito alla morte della bracciante agricola, signora Paola Clemente, avvenuta il 13 luglio 2015 ad Andria. La discussione è proseguita e si è conclusa nella seduta di mercoledì 16.


La COMMISSIONE SULLE CAUSE DEL DISASTRO DEL TRAGHETTO “MOBY PRINCE” ha svolto giovedì 17 dicembre, l’audizione di una delegazione delle associazioni “10 Aprile” e “140” rappresentanti dei familiari delle vittime del disastro.

 

Altre notizie
Il Parlamento in seduta comune, mercoledì 16 dicembre, ha eletto giudici della Corte Costituzionale i professori Augusto Barbera (581 voti), Franco Modugno (609 voti) e Giulio Prosperetti (585 voti). Il quorum richiesto era di 571 voti, pari ai due terzi degli aventi diritto.

Il Presidente del Senato, Pietro Grasso, ha incontrato i giornalisti della Stampa Parlamentare venerdì 18 dicembre, a Palazzo Giustiniani, per il tradizionale scambio di auguri in occasione delle festività di fine anno.

Domenica 20 le ragazze e i ragazzi del Coro delle Voci Bianche del Teatro dell’Opera di Roma, con la partecipazione straordinaria di Massimo Ranieri, sono state le stelle del Concerto di Natale del Senato.

 

dalla Camera


Nella seduta di martedì 22 dicembre,la Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge, già approvato dalla Camera e modificato dal Senato, recante “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali” (C. 2093-B).

Venerdì 18 dicembre la Camera, con 129 voti favorevoli e 373 voti contrari, ha respinto la mozione di sfiduciaCrippa ed altri n. 1-01082 presentata a norma dell’articolo 115, comma 3, del Regolamento, nei confronti della Ministra per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi. Qui il suo intervento in aula.

Nel pomeriggio sono stati approvati gli articoli del disegno di legge: Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2016 e bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018.

Sabato 19 dicembre la Camera ha approvato i disegni di legge: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016); Bilancio di previsione dello Stato per il 2016 e bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018; Prima e seconda nota di variazioni al Bilancio di previsione dello Stato per il 2016 e bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018.

 

temi della settimana


HeforShe in Italia: uomini, adesso tocca a voi
A un anno di distanza dal famoso discorso tenuto dalla giovane attrice Emma Watson alle Nazioni Unite, la campagna HeforShe di UN Women ha già coinvolto nel mondo oltre 560mila uomini: capi di stato e di governo, come Barack Obama e Shinzo Abe, amministratori delegati di imprese multinazionali, rettori di università di tutto il mondo. Si tratta di un risultato straordinario, a cui ho voluto contribuire, in Italia, con l’evento organizzato il 15 dicembre in Senato, “HeForShe: insieme verso la parità di genere”.
Protagonisti dell’evento: Simone Ovart, Presidente del Comitato Italia di UN Women, Filippo Magnini, testimonial della campagna HeforShe Italia, Angela D’Onghia, Sottosegretaria presso il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, il giornalista Piergiorgio Giacovazzo e rappresentanti delle imprese che hanno aderito alla campagna: Carrefour, Ferrovie dello Stato, Atlas Consulting, Federmeccanica, Deutsche Bank, Legacoop, Stati Generali dell’innovazione, Sodexo, Vodafone, L’Oreal Italia, Telecom Italia, Facebook, Enel, Barclay’s Italia, Pubblicità Progresso.
Rinnovo anche a voi, lettori della mia newsletter settimanale, l’ appello che ho rivolto durante la conferenza a tutti gli aderenti a HeforShe: “Siete ambasciatori di libertà e uguaglianza, e il contributo di ognuno di voi sarà fondamentale per coinvolgere e condividere con altri i nostri obiettivi, a fianco delle amiche, delle sorelle, delle madri, delle compagne e delle mogli. Non per loro, ma per tutti noi. Perché una società più uguale e che smette di discriminare la propria metà, è una società più ricca, inclusiva, democratica e felice. Uomini, adesso tocca a voi!”.
 

in evidenza – rassegna


Su l’Unità di mercoledì 23 dicembre è uscito un mio articolo “Un anno dalla parte delle donne”. Chiudiamo l’anno con la consapevolezza di aver fatto tanto, ma con la volontà di fare ancora di più.
Venerdì 18 Dicembre avrei dovuto essere a TARANTO per l’iniziativa “Da Taranto il primo soccorso entra nella scuola italiana”, che saluta l’ingresso nella legislazione italiana dell’insegnamento del primo soccorso in tutte le scuole. Impegni istituzionali me lo hanno impedito, ma ho inviato il mio saluto ai partecipanti all’iniziativa.
Ho voluto esprimere la mia solidarietà al Ministro Andrea Orlando, cui è stata recapitata una lettera minatoria contenente alcuni proiettili: le minacce non fermano il suo lavoro.
Maternità surrogata
Condivido con voi la bella e utile riflessione di Dacia Maraini:
“A volte le nostre idee si trovano a disagio nelle grandi piazze del Paese. Ci perdiamo di fronte ai cambiamenti che sono rapidi e a volte anche contraddittori e inquietanti. Ma negare la realtà è sempre un errore che si finisce per pagare caro.”
Sullo stesso tema, ho trovato molto condivisibili le considerazioni espresse da Emma Bonino in questoarticolo. ” È opportuno che la politica ne discuta laicamente, partendo dai risultati ottenuti e dai limiti riscontrati nei Paesi nei quali la legalizzazione — a vario titolo — è stata realizzata. La storia insegna che la legalizzazione dei fenomeni più complessi, la libertà di coscienza, la libertà delle donne, sono l’unica vera via per governare in modo lungimirante, garantendo al meglio i diritti di tutti.”