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Il piano Industria 4.0, che sarà presentato questo pomeriggio dal Ministro Calenda, segna finalmente una novità, forte e positiva, nei modi e nel merito delle scelte con cui vogliamo progettare e costruire le politiche industriali e per la crescita.

Investimenti in innovazione, tecnologia e ricerca, con specifici incentivi fiscali, nuova manifattura, produttività, forte interazione con le eccellenze universitarie: dal piano emerge una visione di Paese, coerente con la nostra migliore storia e con quanto da sempre espresso dal Made in Italy.  

È importante che il piano sia stato costruito con una così larga collaborazione, con sei diversi ministeri, oltre alla Presidenza del Consiglio e la partecipazione alla discussione delle imprese, dei sindacati e delle Università.

È ancor più importante che il piano diventi al più presto operativo, con la condivisione del Parlamento e l’approvazione delle azioni strumentali e delle risorse da dedicare già in legge di stabilità.

Parliamo da anni di crescita e innovazione, sia in Italia che in Europa, e da anni cerchiamo un modello competitivo che valorizzi la nostra storia e la nostra capacità di produrre qualità. Oggi abbiamo scelto un modello, abbiamo un piano, ci assumiamo la responsabilità – tutti i soggetti in gioco, ciascuno per il proprio ruolo – di portarlo avanti insieme.