Il 20 e 30 novembre esce nelle sale “L’amore rubato”, un film molto importante ispirato all’omonimo libro di Dacia Maraini. La pellicola di Irish Braschi mette insieme la storia di 5 donne unite dal fatto di aver vissuto sulla propria pelle storie di violenza, come ce ne sono ancora troppe in Italia. 

Oggi Dacia Maraini in un’intervista su La Stampa sottolinea quanto il femminicidio sia un tema di assoluta attualità. Voglio condividere con voi un passaggio che ritengo significativo: 

La violenza sulle donne «È un problema di cultura. Nessun bambino nasce con questo genere di convinzioni. Quelle che non riconoscono l’automia delle donne sono le stesse culture che non rispettano i diritti dei più deboli e dei più fragili. Insomma, la guerra non è tra uomini e donne, ma tra culture, quella che rispetta l’autonomia e quella basata sulla convinzione che le donne si possano possedere». 

Questo passaggio apre ad una riflessione che trovo centrale nella lotta alla violenza di genere e cioè che è importante che gli uomini diventino protagonisti di questa battaglia. Perché – come ho sottolineato anche in altre occasioni – in ogni femminicidio il problema è l’uomo, non la vittima. È un problema culturale che si sedimenta in una società sessista. 

Quindi oggi, domani – Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne – e sempre, insegniamo la cultura del rispetto delle differenze e della libertà. Partiamo dalle scuole, facciamolo in famiglia, nello sport e in tutti i contesti possibili.