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La scuola italiana deve molto a Tullio De Mauro e credo che il modo migliore per ricordarlo sia farlo conoscere il più possibile alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi, diffondere i suoi studi, le sue idee, le sue riflessioni e le sue tante proposte didattiche. È a loro, alle studentesse e agli studenti, che guardava il lavoro di De Mauro, teso a fare dell’educazione linguistica uno strumento decisivo per colmare le diseguaglianze. Il giorno della sua scomparsa ci siamo ripromessi al Ministero di lavorare per rendere ancora più viva la sua eredità a beneficio delle nuove generazioni, affinché la sua passione e il suo impegno non vengano mai dispersi.

Vogliamo stimolare un ricordo attivo che risponde anche all’esigenza espressa in questi giorni da 600 firmatarie e firmatari dell’appello al Governo promosso dal Gruppo di Firenze. Appello che ci chiede di porre maggiore attenzione alle competenze di base dei nostri ragazzi. In particolare quelle linguistiche.

Non è la prima volta che il mondo universitario lancia allarmi del genere, che non possono rimanere inascoltati. Ne va del futuro delle nuove generazioni. Ma va anche detto che ciascuno deve fare la propria parte, non solo la scuola. Il tema sollevato riguarda l’intera società e anche le stesse università.

Per questo oggi abbiamo emanato una circolare che invita a fare una riflessione e ad attivarsi in questo senso. Azioni concrete saranno messe in campo anche grazie ai 180 milioni del Pon per la Scuola per il rafforzamento delle competenze di base. Un bando che abbiamo annunciato appena una settimana fa consapevoli dell’urgenza di intervenire su questo fronte. Nell’ambito delle audizioni per la costruzione dell’avviso pubblico sulle competenze di base sentiremo anche chi ha lanciato l’appello.

Non siamo comunque all’anno zero le rilevazioni annuali degli apprendimenti degli studenti sono spunto di riflessione del nostro Ministero che ha attivato competizioni come le Olimpiadi di italiano proprio per stimolare un dibattito e per mettere alla prova le competenze e le conoscenze linguistiche dei ragazzi e delle ragazze. Olimpiadi che vedono una partecipazione sempre più consistente da parte delle scuole. Anche degli istituti tecnici e professionali.

[Qui trovate il comunicato completo sul sito del MIUR e la Circolare]

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