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Quando c’è infrazione delle regole, quando si sfocia nell’illegalità, quando si fa ricorso alle intimidazioni o alla violenza, non si può parlare di difesa del diritto allo studio.

È necessario assicurare il diritto allo studio alle studentesse e agli studenti in ambienti in cui sia garantita la sicurezza.

Condanno, quindi, ogni forma di violenza, in quanto incompatibile con l’obiettivo di garantire alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi un precorso formativo che poggi su solide basi. Il rispetto reciproco, il dialogo, insieme al rispetto della legalità e all’osservanza delle regole di convivenza civile, sono i cardini attorno a cui vogliamo costruire il percorso formativo delle studentesse e degli studenti, contro ogni cultura della discriminazione e della sopraffazione.

[Qui il comunicato completo sul sito del Miur]

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