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A Napoli per l’inaugurazione di Corporea alla Città della Scienza: un laboratorio di futuro, un esempio di vittoria e rinascita contro la violenza.

Condivido con voi il mio intervento.

Carissime, carissimi,

lasciatemi dire che essere oggi qui con voi mi rende davvero felice. So che questo era un giorno molto atteso e che tante e tanti aspettavano di vederlo arrivare, aspettavano di vedere questa Città della Scienza rinnovata.

Quello che siete riusciti a fare e ri-creare in appena quattro anni dal terribile rogo del 2013, vincendo la sfida alla rassegnazione, è qualcosa di immenso. Lo dico con sincera emozione e con sommo riconoscimento. È qualcosa che mi tocca profondamente. Vi sono davvero grata, non solo come Ministra, ma anche come cittadina italiana per quanto avete fatto: avete rimesso al centro di un territorio duramente colpito un corpo pulsante. Una realtà viva e attrattiva. Un luogo di onirica bellezza e di concreta conoscenza. Unico in Italia.

E ci siete riusciti a dispetto di chi vi ha remato contro. Ci siete riusciti, soppiantando completamente l’immagine dello scheletro di un edificio arso dalle fiamme del rogo di quattro anni fa, che pure rimane lì come monito di una riscossa. Obiettivo dell’atto intimidatorio era ferire un sistema vitale che turbava gli equilibri di un territorio che non si voleva in crescita e prospero. Invece è stato occasione di rinascita.

Questa è una realtà di eccellenza che è prima di tutto un luogo del cuore. Animata da una radicata passione per questa regione, per il Meridione e per il nostro Paese. Perché Corporea, il primo museo interattivo dedicato al corpo e alla salute in Italia, è una risorsa a beneficio di una collettività, coinvolta in maniera trasversale. Bambine e bambini, ragazzi e ragazze, ma anche studentesse e studenti universitari, ricercatrici e ricercatori.

Siete uno spazio di conoscenza, nato laddove una volontà criminale avrebbe voluto creare un deserto per alimentarsi grazie all’ignoranza. Siete uno spazio che permette alle visitatrici e ai visitatori di fare esperienza di sé, di comprendere i propri meccanismi vivendoli analiticamente, di conoscere un universo – il proprio – del quale spesso siamo portatori inconsapevoli e disattenti. Macchine perfette che raramente, però, mostriamo di voler comprendere a fondo.

Grazie alla determinazione di Vittorio Silvestrini e Vincenzo Lipardi, che ringrazio, grazie alla fermezza e all’impegno di tante donne e tanti uomini, grazie alla solidarietà di 400mila cittadine e cittadini che hanno realizzato la più grande operazione di crowdfunding mai realizzata in Italia che ha permesso di raccogliere circa 2 milioni di euro, oggi abbiamo la possibilità di tornare a vivere la Città della Scienza, a visitare le 14 isole tematiche che ci conducono dentro noi stessi, dall’apparato circolatorio al sistema nervoso attraverso la mostra ‘Corporea’.

Abbiamo la possibilità di toccare con mano da una parte l’essenzialità della conoscenza nell’esistenza di tutti noi, una conoscenza che apre orizzonti, dà ali per una crescita e per un riscatto. Dall’altra la forza dei sogni: quando ci spingono le nostre passioni e la convinzione che ciò che facciamo serve a una comunità, serve a un territorio, serve a un Paese, non c’è nulla che possa fermarci. Nulla.

Ecco, venendo qui a Bagnoli, ho proprio percepito di essere in un luogo speciale. Un luogo del doppio riscatto. Il riscatto rispetto a una narrazione negativa che vuole il Sud dell’Italia regno dell’arretratezza endemica e invincibile. Regno de “le cose sono così da secoli, tanto vale farci i conti perché tanto non sono destinate a cambiare”. Regno della depressione, far west di regole e conoscenza. Corporea, Città della Scienza, tutte e tutti noi qui riuniti diciamo tutt’altra cosa. Scriviamo una pagina di un racconto del Meridione di Italia più aderente alla realtà. Un Meridione dalle straordinarie risorse, dai molteplici talenti, dalle innumerevoli possibilità che hanno garanzia di successo grazie alla pervicacia delle cittadine e dei cittadini illuminati e dal sostegno di amministrazioni e governi attenti al futuro.

Riscatto, poi, anche nel caso specifico e puntuale: Città della Scienza è stata oggetto preciso di un attacco che, lungi dal decretarne la fine, è stato stimolo di rinascita. Una rinascita il cui valore e la fecondità vi saranno riconosciuti dall’Italia e dal mondo.

Siete una realtà punto di riferimento per tutte coloro e tutti coloro che hanno l’ambizione di cambiare le cose, qualsiasi sia il contesto di partenza e qualsiasi siano gli ostacoli che si incontrano sulla strada. Siete punto di riferimento per le tante universitarie e i tanti universitari che avranno la possibilità di fare ricerca e sviluppare apprendimento all’interno delle vostre strutture. Siete punto di riferimento per le famiglie che, grazie alla vostra inedita esposizione, potranno accompagnare le loro figlie e i loro figli in un viaggio in cui si impara facendo e divertendosi.

Siete stati capaci di creare un luogo imprescindibile per qualsiasi fascia di età, per qualsiasi provenienza geografica, per qualsiasi genere. Una casa comune per tutte e tutti coloro che hanno voglia di guardare con occhi diversi e mettersi in gioco. E Napoli, la vostra città, e il Paese oggi partecipano a questa festa, abbracciando uno dei luoghi simbolici di crescita sana e pulita che avete avuto il coraggio di costruire.

Sono molto onorata di servire un Ministero che da anni ha ormai avviato con la Città della Scienza una fitta collaborazione. A testimonianza del fatto che crediamo in questa istituzione, che la sosteniamo e che ci è da stimolo per la nostra azione di governo. Con questa realtà abbiamo partecipato al programma “Citta della Scienza 2.0”, un progetto pilota dedicato all’economia digitale, che ha creato uno dei più importanti laboratori e centri di ricerca e sperimentazione legato al trasferimento tecnologico sulla tematica dell’Industria 4.0. Un settore che, come sapete, come Governo riteniamo strategico per lo sviluppo del nostro Paese.

Sempre con Città della Scienza abbiamo realizzato il più grande evento di incontro e riflessione della scuola sulla didattica innovativa, “Smart education & Techonology Days- Tre giorni per la scuola”, una manifestazione che vede ogni anno la partecipazione di circa 10.000 docenti provenienti da tutta Italia per riflettere sulla promozione, sempre più ineludibile, della cultura scientifica e tecnologica tra le nostre ragazze e i nostri ragazzi.

Senza contare la cooperazione internazionale nell’ambito universitario, della ricerca e dell’impresa innovativa con la Cina e l’Iran, dei quali Città della Scienza è braccio operativo del Ministero dell’Istruzione.

Tanto si può ancora fare e sono qui a darvi la mia disponibilità a rafforzare la nostra collaborazione, perché il patrimonio di cui vi fate promotori e veicoli deve essere potenziato e fruibile da quante più persone possibili. Per l’apertura di domenica, se non erro, sono già più di 180.000 le prenotazioni. Il vostro obiettivo è di arrivare a 250.000 visitatrici e visitatori all’anno. Vi saremo vicini in questo processo di apertura e attrazione perché siamo veramente fieri di voi e crediamo che ciò che fate debba essere conosciuto in Italia e nel mondo. Siete l’Italia che vince le resistenze, l’Italia che non si arrende. L’Italia che crede talmente nelle proprie risorse e nei propri sogni da farne materiale per una quotidianità che supera le aspettative dei cittadini e dei cittadini.

Sono sicura che Città della Scienza con Corporea che inauguriamo oggi, con il Planetario che presto si animerà con le visite delle tante e dei tanti che attendono la sua apertura, con tutte le strutture che verranno completate via via in questo percorso di rinascita, sarà un’occasione di sviluppo e di ricchezza per questa comunità. Sarà un laboratorio di futuro e un luogo di internazionalizzazione in quel Sud che siamo stanchi di sentirci raccontare come “belle spiagge, peccato per il resto”.

Avete vinto contro i pregiudizi e gli stereotipi. Avete vinto contro la violenza. E l’avete fatto con il sapere. Come Paese abbiamo aderito all’Agenda 2030 dell’Onu, un’agenda che si articola in 17 goal – dalla lotta alla povertà alla realizzazione delle pari opportunità, dal rispetto dell’ambiente al contrasto alla fame nel mondo – il cui obiettivo è realizzare una società del domani di sviluppo e crescita sostenibile. A me pare che Città della Scienza sia un microcosmo dai confini disseminati in cui gli obiettivi che ci siamo prefissati a livello internazionale siano stati già raggiunti.

Vogliamo essere all’altezza della vostra determinazione e del vostro coraggio. Grazie e buon inizio di avventura insieme.

Valeria Fedeli

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