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Chi ha detto che la matematica e le materie scientifiche o tecnologiche non sono adatte alle ragazze? Non c’è nulla che una studentessa e uno studente non possano ottenere impegnandosi. 

Il nostro è il Paese di Rita Levi Montalcini, una delle più grandi scienziate della storia. Un Paese con incredibili studiose e ricercatrici. 

Purtroppo, però, le nostre ragazze spesso sono condizionate inconsapevolmente da pregiudizi e stereotipi secolari.

Per questo da oggi, in occasione della Giornata internazionale della donna, è partito il Mese delle STEM. Un’iniziativa importante che – in collaborazione con il Dipartimento delle Pari Opportunità – abbiamo deciso di promuovere anche quest’anno. Per incoraggiare bambine e ragazze allo studio delle materie scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (STEM).

Sempre oggi, ho avuto l’onore di aprire le celebrazioni dell’8 marzo al Quirinale premiando con il Presidente Sergio Mattarella le scuole vincitrici del concorso “Donne per la pace”. Qui ho annunciato che a breve sarà diramata nelle scuole una circolare dedicata alla scrittrice premio Nobel Grazia Deledda, vogliamo favorire e incentivare lo studio di importanti figure femminili a scuola. 

Poi, al Miur abbiamo voluto organizzare l’evento “Donne e linguaggio dell’amministrazione” per confrontarci su un tema su cui da anni è vivo l’impegno di molte e di molti, sia a un livello generale – maschile e femminile nella lingua italiana – sia per quanto riguarda specificamente il linguaggio della pubblica amministrazione.

In questa occasione, ho annunciato che è in partenza un percorso per l’apertura di un asilo proprio qui al Ministero. Un segnale importante, un simbolo del nostro impegno per la conciliazione tra lavoro e famiglia.

Infine, abbiamo intitolato due sale del Ministero rispettivamente a Tullio De Mauro, ex Ministro e, soprattutto, grande linguista e intellettuale di cui sarà nostra cura conservare e trasmettere la preziosa eredità culturale, e a Franca Falcucci, che ricordiamo non solo come prima Ministra donna della Repubblica Italiana all’Istruzione ma anche per lo straordinario lavoro fatto per una scuola aperta e di qualità, per il riconoscimento delle differenze. A lei questo Paese deve il superamento delle classi differenziali, una misura importantissima per la costruzione di una scuola inclusiva nei confronti delle studentesse e degli studenti con disabilità.

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