Le istituzioni scolastiche che sorgono in aree svantaggiate sono spesso chiamate ad essere l’unico presidio di crescita civile, di legalità, di presenza dello Stato. l’Istituto Comprensivo “Karol Wojtyla” – che ho visitato oggi a Palermo – è esempio perfetto di capacità e dedizione nello svolgere questo oneroso compito.

Sono stata particolarmente felice di visitare questa istituzione in occasione di una ricorrenza importantissima: il trentacinquesimo anniversario dell’assassinio di Pio La Torre e del suo autista Rosario Di Salvo che ricordiamo oggi a Palermo. Pio La Torre aveva ben chiaro che la principale arma contro la mafia è il progresso, in tutte le sue forme, sociale, civile, culturale. Una visione che si sintetizza nella missione delle scuole nelle aree a rischio di tutta Italia. La scuola svolge un ruolo fondamentale. A scuola ragazze e ragazzi imparano ad essere cittadine e cittadini attivi e avvertiti. A scuola le docenti e i docenti trasmettono a studentesse e studenti valori e conoscenza necessari per contrastare ogni mafia, per vivere nella legalità, fuori da ogni logica di corruzione. Il vostro è un lavoro indispensabile. È all’interno del sistema di istruzione che ragazze e ragazzi vengono formati a riconoscere il male, a contrastarlo; che sviluppano comprensione dei fenomeni che attraversano la società e curiosità per ciò che è celato o occultato; che imparano ad accogliere la differenza, a farne occasione di arricchimento, a rispettare i diritti e le esigenze dell’altro, a dare spazio alle ambizioni di ciascuna e di ciascuno in un’ottica di costruzione di opportunità condivise e a beneficio di tutte e di tutti. È nella scuola che si imparano le modalità di quell’incessante percorso di ricerca oltre l’evidenza, oltre le certezze costruite e consolidate.

La battaglia per l’educazione alla legalità di studentesse e studenti e per il contrasto della dispersione scolastica è per il Miur un dovere morale ed una precisa missione politica, cui ci richiamano l’articolo 3 della Costituzione e gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU. È per questo che il nostro Piano in dieci azioni per una scuola più aperta, inclusiva, innovativa impegna 840 milioni di risorse del PON Scuola con un’attenzione particolare per i settori strategici di azione del Miur per le aree svantaggiate, in cui ragazze e ragazzi sono a maggiore rischio di insuccesso scolastico: rafforzamento delle competenze di base, di quelle digitali e di cittadinanza globale. Alle docenti, ai docenti, alle lavoratrici e ai lavoratori dell’Istituto ‘Wojtyla’ e di tutte le scuole che come questa sono in prima linea in contesti difficili, vanno il nostro ringraziamento e la promessa che il Ministero dell’Istruzione continuerà ad essere al loro fianco con azioni concrete.

[Qui trovate il mio intervento per il trentacinquesimo anniversario dell’uccisione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo]