Al via la procedura di selezione dei 180 dipartimenti universitari cui andranno i 271 milioni di euro previsti annualmente dalla legge di Bilancio 2017. Il provvedimento ha lo scopo di rafforzare e valorizzare l’eccellenza della ricerca, con investimenti in capitale umano, infrastrutture di ricerca e attività didattiche di alta qualificazione.

Riparte, inoltre, l’iter di approvazione del decreto per l’assegnazione delle 500 cattedre di eccellenza, cosiddette cattedre ‘Natta’, previste dalla legge di Stabilità del 2016.

Il nostro sistema universitario può contare su importanti eccellenze. Valorizzarle significa fare un’operazione che guarda al futuro del Paese, delle giovani e dei giovani. Significa rendere il sistema più competitivo e in grado di confrontarsi al meglio nel panorama internazionale.

Con il provvedimento sui dipartimenti si immettono risorse fresche nel sistema e si investe sulle giovani e i giovani: fino al 70%  dei fondi potrà essere utilizzato per assumere docenti valorizzandone talenti e idee, il resto servirà per rafforzare laboratori e strumenti di ricerca e sviluppare attività didattiche di alta qualificazione.

Si tratta di una misura importante che si somma ai precedenti provvedimenti sulla liberalizzazione del turnover e che punta a creare le condizioni per migliorare gli ambienti di ricerca e didattica dei dipartimenti.

Nell’ottica della valorizzazione delle eccellenze e della maggiore competitività del sistema va anche il decreto sulle cattedre Natta che riprende il suo iter e su cui stiamo lavorando con la Presidenza del Consiglio per far sì che sia assicurato, in linea con quanto chiesto dal Consiglio di Stato, l’ampio coinvolgimento della comunità universitaria e dei diversi settori scientifici.

In un contesto globale sempre più basato sulla conoscenza, dalla società all’economia, è indubbio che università e ricerca siano perni fondamentali in quanto sistemi capaci di generare conoscenza non solo per rimanere al passo con i tempi, ma anche per poterli interpretare e governare.

Il Governo intende proseguire su questa strada: la valorizzazione del merito e dell’eccellenza delle nostre giovani e dei nostri giovani sono questioni che interessano l’intero Paese e il suo tessuto produttivo.

Educazione, formazione di qualità sono obiettivi che ci siamo prefissati aderendo all’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile.

[Qui il comunicato completo sul sito del Miur]