Oggi a Palazzo Chigi, insieme alla Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi e alla Coordinatrice della Struttura di missione del Governo per la riqualificazione dell’edilizia scolastica Laura Galimberti, abbiamo illustrato il lavoro svolto per la messa in sicurezza e riqualificazione del patrimonio immobiliare scolastico.

Un punto qualificato sugli investimenti e sui risultati raggiunti in questi anni in materia di edilizi scolastica.

Come Paese stiamo facendo investimenti molto importanti, i dati parlano chiaro. Abbiamo oltre 9 miliardi a disposizione per l’edilizia scolastica, per migliorare il patrimonio edilizio e rendere le scuole più belle e sicure. Sull’edilizia non sono mai state stanziate tante risorse. È uno sforzo che va riconosciuto.

Come Governo stiamo investendo sulla sicurezza degli edifici, ma anche sulla creazione di ambienti di apprendimento innovativi, perché gli elementi architettonici influiscono sullo stare bene a scuola. Insieme alle risorse che avete visto illustrate poco fa, grazie alla Buona Scuola stiamo finanziando laboratori innovativi e digitali.

La sicurezza e l’accessibilità delle nostre scuole sono funzionali all’apprendimento delle nuove generazioni. La scuola è per le nostre ragazze e i nostri ragazzi una seconda casa. Questo non dobbiamo mai dimenticarlo.

Rispetto al passato c’è stata una decisa inversione di rotta non soltanto in termini di risorse, ma anche in termini di governance. Stanziare miliardi non basta: bisogna governare il processo di spesa, renderlo efficiente, avere a disposizione dati aggiornati per individuare le priorità.

Ed è quanto abbiamo fatto grazie ad una nuova governance integrata. A partire dall’Osservatorio Nazionale per l’edilizia scolastica che si riunisce al Miur, presieduto dal nostro Sottosegretario Vito De Filippo, che mette insieme tutti i soggetti interessati per consentire una rapida attuazione delle misure in campo. Si tratta di una cabina di regia che era stata pensata 20 anni fa e non era mai stata messa in campo, voglio ricordarlo. L’Osservatorio è stato aperto anche alle associazioni e a quanti si sono impegnati in questo campo per migliorare la situazione delle nostre scuole. Perché il confronto è essenziale su questi temi. E lo porteremo avanti con convinzione.

Dentro questo Osservatorio si prendono decisioni strategiche per l’utilizzo dei fondi destinati all’edilizia scolastica sulla base di un elenco di priorità. Questo significa spese mirate, frutto di una programmazione unitaria e omogenea, con scadenze ben definite, niente sprechi né finanziamenti a pioggia, per lavorare velocemente e bene con un unico obiettivo: la salvaguardia e la sicurezza delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi. Tra i compiti assegnati all’Osservatorio c’è il monitoraggio degli interventi, un elemento determinante per la pubblicazione dell’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica, un database con tutte le informazioni principali e fondamentali degli istituti scolastici, dall’agibilità al collaudo statico, dalla presenza di barriere architettoniche a questioni relative all’efficientamento energetico.

Anche l’anagrafe è stata messa in campo in questi anni, nell’agosto del 2015, anche in questo caso dopo quasi 20 anni di attesa. La stiamo migliorando e vogliamo che sia sempre più chiara e accessibile. Stiamo andando verso una sorta di ‘carta di identità elettronica’ per ogni edificio. Con lo scopo principale di avere sempre chiare le priorità di intervento e di lavorare velocemente con Regioni ed Enti locali, ognuno per le proprie competenze. Anche avere un Fondo unico per l’edilizia scolastica ci aiuta a lavorare più velocemente e a scorrere le priorità senza dover ricominciare daccapo ogni volta che si apre una fonte nuova di finanziamento.

Quanto scritto finora testimonia lo sforzo importante messo in campo dal 2014 ad oggi. Potremmo dire di aver fatto abbastanza ma sappiamo che la scuola ha ancora bisogno di molte attenzioni. E che queste vanno messe in campo rapidamente.

Nei prossimi 20 giorni mobiliteremo altri 2,6 miliardi dei 9 stanziati per 10 azioni (inserite in queste slide). Ne voglio ricordare alcune in particolare.

1) Con un decreto interministeriale definiremo la programmazione degli interventi per il 2018-2020 per un totale di 1,7 miliardi.

2) Firmerò un decreto da 26,4 mln per l’adeguamento antisismico delle scuole.

3) Faremo partire le analisi di vulnerabilità sismica delle scuole nelle aree a maggior rischio (aree 1 e 2): abbiamo stanziato 100 mln per questo capitolo.

4) Ripartiremo 20 milioni per la costruzione di 8 nuove scuole. Voglio ringraziare in particolare Renzo Piano e Mario Cucinella che hanno messo a disposizione la loro professionalità per due modelli di scuola che realizzeremo concretamente: una del I ciclo e una del II ciclo, quest’ultima pensata e progettata insieme alle studentesse e agli studenti sarà realizzata in una delle aree colpite dal sisma.

5) Per le aree del sisma avremo anche un decreto da 10 milioni per la realizzazione di strutture modulari e per il ripristino della funzionalità delle scuole.

6) La prossima Conferenza Stato-Regioni approverà il piano di riparto dei 150mln Inail per la costruzione dei Poli innovativi per l’infanzia previsti da uno dei decreti attuativi della Buona Scuola.

7) Firmerò un decreto da 321 mln per assegnare a Province e Città Metropolitane le risorse per antisismica, messa in sicurezza e antincendio.

8) Stanzieremo 350 milioni del PON per interventi di adeguamento sismico, messa in sicurezza, antincendio, conseguimento dell’abilità in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

9) Scorreremo le graduatorie per le indagini sui solai con altri 6 milioni a disposizione per questo capitolo.

10) Per la prima volta metteremo on line l’elenco dei responsabili per la sicurezza delle scuole affinché siano formati in modo mirato.

[Qui il comunicato sul dito del Miur]