Fornire a studentesse e studenti gli strumenti per imparare a decodificare il flusso dell’informazione, aiutandoli a formarsi un’opinione corretta e completa sui temi di maggiore attualità e a comunicarla efficacemente. Questo l’obiettivo del progetto “Buon Senso” che abbiamo presentato oggi e che è promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dagli Editori Laterza e rivolto alle alunne e agli alunni di nove istituti scolastici italiani di tre città – Bari, Roma, Torino – che saranno coinvolti in una prima fase sperimentale.

Le studentesse e gli studenti saranno chiamati ad approfondire, di volta in volta, un argomento diverso. Si parte dal tema attuale e dibattuto dell’immigrazione. Con il sostegno di un docente-tutor, ragazze e ragazzi dovranno documentarsi, esercitare la capacità di risalire alle fonti originali, dovranno confrontarsi su posizioni diverse, sviluppando o potenziando le loro competenze logiche e dialettiche.

Sono particolarmente soddisfatta di questa iniziativa che abbiamo fortemente voluto e che rappresenta un’offerta importante che facciamo alle scuole. Quelli proposti in questo progetto sono percorsi di cittadinanza attiva e consapevole per le nostre ragazze e i nostri ragazzi.

Con i partner dell’iniziativa stiamo prendendo un impegno significativo, stiamo condividendo la responsabilità di educare le nuove generazioni, di fornire loro strumenti e conoscenze per far sì che possano interpretare il mondo e comprendere i fenomeni e le questioni che interessano le società in cui viviamo. Società che sono sempre più complesse e globali, attraversate da mutamenti repentini.

Questo schieramento di forze e di volontà è un chiaro esempio di cosa sia una forte alleanza educativa, di come si possa sostenere in maniera efficace e convinta le scuole nei loro percorsi formativi. Di come sia necessario il contributo di tutti, ciascuno per le proprie funzioni e per la propria parte di responsabilità.

[Qui il comunicato completo sul sito del Miur]