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Condivido con voi la mia lettera di auguri per il compleanno di Dacia Maraini:

Carissima Dacia,

con profondo affetto e con l’ammirazione di sempre, ti porgo i miei più sentiti auguri di buon compleanno.

Permettimi di approfittare dell’occasione per esprimerti anche un vivo senso di gratitudine.

Grazie per la tua proficua e brillante attività di scrittrice, grazie per averci regalato così tante storie, idee e poesie che ci hanno permesso di comprendere meglio il nostro tempo e le nostre radici.

Grazie per il tuo dono di acuta narratrice dell’universo femminile, per la scelta di un punto di vista soggettivo e perciò ricco, a partire dal quale hai raccontato non solo le donne, ma anche l’umanità più debole ed emarginata.

Grazie per le tue lucide riflessioni sulla violenza, e in particolare sulla violenza contro le donne. È vero, come hai ribadito di recente nel bel volume collettivo “Lasciatele vivere”, che la violenza contro le donne è un prodotto culturale e che, proprio per questa ragione, si può eliminare: perché “la cultura si analizza, si giudica e si può cambiare”.

Non potrei essere più d’accordo. Sono questi i ragionamenti che mi hanno spinta, come ministra, a lavorare per le Linee Guida Nazionali “Educare al rispetto: per la parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le forme di discriminazione” e per il Piano nazionale per l’educazione al rispetto, lanciati nei giorni scorsi. Perché, se è vero che la violenza può essere eliminata, è questo il terreno in cui la prevenzione è più efficace.

“La prima forza dell’insegnamento”, hai scritto, “è quella di creare cittadini responsabili, che pensino con la propria testa e siano razionalmente consapevoli delle conseguenze dei propri atti. Non informazione ma formazione, abituarsi a stare insieme e a confrontarsi.”

Grazie di cuore per tutto questo, carissima Dacia, e ancora tanti auguri di buon compleanno.

Valeria Fedeli